Chi vincerà le elezioni 2018?

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Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Credo che raramente ho sentito così tante cose sbagliate assieme come quelle che ha detto Cristiano negli ultimi interventi.

L'unica volta dall'inizio della discussione che ha provato a mettere un dato ha fatto un errore di valutazione enorme.

Visto che vuole guardare il PIL, fa forse a finta di non sapere che a far testo per il benessere non è il PIL complessivo, che dipende innanzitutto dalla grandezza del Paese, ma quello Pro-Capite, altrimenti salta fuori secondo Cristiano che in India e in Cina si sta benone mentre il Lussemburgo e il Liechtenstein sono tra quelli dove si sta peggio.

Invece guarda caso se uno guarda la classifica Pil pro-capite i Paesi del centro-nord Europa, Austria e Germania compresi, sono messe nettamente meglio rispetto all'Italia.

Ma secondo Cristiano meglio avere 100 mele da mangiare in 100 persone, che averne 90 in 2 persone, perchè 100 è più di 90.

Poi mi faccia sapere visto che in Austria non hanno sbocchi qual è il loro tasso di disoccupazione, e lo paragoni col nostro e qual è il loro tasso di emigrazione, e lo paragoni col nostro, mi dica le mete di destinazione dei nostri emigranti, und so weiter.

Adesso però basta, mi sono stufato, tra l'altro non voglio alzare ulteriormente i toni.
Basta, è quello secondo cui non è vero che il clima sta cambiando verso il caldo, e secondo cui i dati sono taroccati ed è solo colpa delle isole di calore, secondo cui le strade italiane sono meglio tenute di quelle austriache!

Credo che non abbiamo altro da dirci, con gli altri continuerò a rispondere e discutere spero civilmente pur se in molti casi non condivido, ma di fronte agli interventi di Cristiano69 ogni risposta e ogni discorso, da parte mia, è chiuso.

GESCHLOSSEN!
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giulys
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Messaggio da giulys »

In Austria sono talmente avanti, che si può fumare nei locali pubblici, oltre che ubriacarsi.
Allora quello che avevo scritto qualche pagina prima dei fumatori in un albergo di Bolzano, sprezzanti del divieto che vige in Italia, trova conferma dal fatto che in Austria tale divieto non esiste, molto avanzati...

Niente divieto di fumo in ristoranti e bar, esulta l'estrema destra austriaca

I fumatori austriaci possono cantare vittoria: potranno continuare a fumare tranquillamente in bar e ristoranti. Tra gli obiettivi del nuovo governo ci sarà anche quello di abolire il divieto di fumare che sarebbe dovuto entrare in vigore nel 2018. Lo ha annunciato il leader della formazione di estrema destra FPÖ, il Partito della Libertà Austriaco, che formerà una coalizione con il partito popolare conservatore (OVP), uscito vincitore nelle elezioni di ottobre. "Sono orgoglioso di questa eccellente soluzione nell'interesse dei non fumatori, dei fumatori e dei ristoratori", ha detto Heinz-Christian Strache. "La libertà di scegliere continua. La sopravvivenza dei ristoranti, soprattutto quelli particolarmente piccoli, è stata assicurata. Migliaia di posti di lavoro minacciati sono stati salvati ", ha esultato Strache, lui stesso fumatore.
Graywolf
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Messaggio da Graywolf »

Valutare una nazione sulla base del divieto o meno di fumare nei locali pubblici non ha molto senso a mio parere.
Sì, mi spiace dirlo ma Peter ha ragione, poche balle.
Se avessimo lo stesso senso civico delle popolazioni mitteleuropee non saremmo alle pezze. Poi ovvio, qui si mangia meglio e il clima è migliore, abbiamo il mare, montagne spettacolari, colate di cemento fantastiche, delle mafie che ci invidia tutto il mondo, l'arte, una storia gloriosa, la corruzione, siamo simpatici (tranne Peter, i sudtirolesi e i cuneesi) e soprattutto, non si può fumare nei locali pubblici.

PS: non sopporto il fumo e quindi sì, rimarrò in Italia a lamentarmi, da bravo italiano.


A parte l'ironia e il sarcasmo, l'Italia è un paese fantastico, ma un po' di cruccaggine non ci farebbe male.
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Graywolf ha scritto:Valutare una nazione sulla base del divieto o meno di fumare nei locali pubblici non ha molto senso a mio parere.
Sì, mi spiace dirlo ma Peter ha ragione, poche balle.
Se avessimo lo stesso senso civico delle popolazioni mitteleuropee non saremmo alle pezze. Poi ovvio, qui si mangia meglio e il clima è migliore, abbiamo il mare, montagne spettacolari, colate di cemento fantastiche, delle mafie che ci invidia tutto il mondo, l'arte, una storia gloriosa, la corruzione, siamo simpatici (tranne Peter, i sudtirolesi e i cuneesi) e soprattutto, non si può fumare nei locali pubblici.

PS: non sopporto il fumo e quindi sì, rimarrò in Italia a lamentarmi, da bravo italiano.


A parte l'ironia e il sarcasmo, l'Italia è un paese fantastico, ma un po' di cruccaggine non ci farebbe male.
Ciao.
Condivido il discorso di Graywolf.
Qui c'è qualcosina in cui va meglio (ma proprio poco), il mangiare e anche le montagne austriache persobalmente non mi hanno entusiasmato molto (ghiacciai a parte).
Ovviamente come montagne mi riferisco all'aspetto naturale, non alla cura del territorio e alle attività dell'uomo, per i quali non ci sono paragoni come detto.

Ah, un'ultima cosa: in Austria non hanno la passione dei funghi.

Per tutto il resto sapete come la penso.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

Graywolf ha scritto:Valutare una nazione sulla base del divieto o meno di fumare nei locali pubblici non ha molto senso a mio parere.
Sì, mi spiace dirlo ma Peter ha ragione, poche balle.
Se avessimo lo stesso senso civico delle popolazioni mitteleuropee non saremmo alle pezze. Poi ovvio, qui si mangia meglio e il clima è migliore, abbiamo il mare, montagne spettacolari, colate di cemento fantastiche, delle mafie che ci invidia tutto il mondo, l'arte, una storia gloriosa, la corruzione, siamo simpatici (tranne Peter, i sudtirolesi e i cuneesi) e soprattutto, non si può fumare nei locali pubblici.

PS: non sopporto il fumo e quindi sì, rimarrò in Italia a lamentarmi, da bravo italiano.


A parte l'ironia e il sarcasmo, l'Italia è un paese fantastico, ma un po' di cruccaggine non ci farebbe male.
è infatti la premessa che ho fatto all'inizio del mio intervento.
io stimo ed ammiro la popolazione tedesca per i pregi che ha rispetto a quella italiana.
però ignorare che noi abbiamo tanti pregi che gli altri ci invidiano non mi pare neanche giusto.
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giulys
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Messaggio da giulys »

A me invece sembra che il divieto di fumare nei locali pubblici e quindi di non affumicare chi non fuma, è un discreto indice di civiltà.
Se poi a questo aggiungiamo che, almeno quando vengono in Italia i germanici spesso si notano per il rumore che fanno, le ciucche che si prendono, non mi sembrano poi un grande esempio di civiltà.
Certo a casa loro sono più ligi alle leggi, fregano un po' di meno che da noi ed hanno migliori servizi e meno burocrazia.
Però come ha già ricordato qualcun altro, le due ultime guerre mondiali ce le hanno regalate loro e non mi sembra poca cosa ed attualmente si direbbe sia in corso la terza, anche se stavolta "solo" economica.

L'ideale sarebbe un 70% delle caratteristiche italiane ed un 30% di quelle austro-tedesche.
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Io di italiano terrei il 5% ed è ancora tanto.
Comunque continuiamo ad andare avanti fieri di essere come siamo, fra 20 anni ce la raccontiamo di quanto divario ci sarà, come se non fosse già palese quello attuale.
ventomoderato
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Messaggio da ventomoderato »

Graywolf ha scritto:Valutare una nazione sulla base del divieto o meno di fumare nei locali pubblici non ha molto senso a mio parere.
Sì, mi spiace dirlo ma Peter ha ragione, poche balle.
Se avessimo lo stesso senso civico delle popolazioni mitteleuropee non saremmo alle pezze. Poi ovvio, qui si mangia meglio e il clima è migliore, abbiamo il mare, montagne spettacolari, colate di cemento fantastiche, delle mafie che ci invidia tutto il mondo, l'arte, una storia gloriosa, la corruzione, siamo simpatici (tranne Peter, i sudtirolesi e i cuneesi) e soprattutto, non si può fumare nei locali pubblici.

PS: non sopporto il fumo e quindi sì, rimarrò in Italia a lamentarmi, da bravo italiano.


A parte l'ironia e il sarcasmo, l'Italia è un paese fantastico, ma un po' di cruccaggine non ci farebbe male.
sarebbe ancora migliore con al comando un partito forte centrista come la democrazia cristiana a tutela dell'etnia italiana, dei valori cattolici ed europei che ci contraddistinguono. lavoro per tutti giovani compresi, famiglia tradizionale, valori etici ormai scomparsi, liberismo economismo che favorisca i medi e piccoli imprenditori. tutto ciò oggi manca in italia ed è chiaro che siamo un paese destinato al declino.
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IMadeYouReadThis
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Messaggio da IMadeYouReadThis »

ventomoderato ha scritto:
Graywolf ha scritto:Valutare una nazione sulla base del divieto o meno di fumare nei locali pubblici non ha molto senso a mio parere.
Sì, mi spiace dirlo ma Peter ha ragione, poche balle.
Se avessimo lo stesso senso civico delle popolazioni mitteleuropee non saremmo alle pezze. Poi ovvio, qui si mangia meglio e il clima è migliore, abbiamo il mare, montagne spettacolari, colate di cemento fantastiche, delle mafie che ci invidia tutto il mondo, l'arte, una storia gloriosa, la corruzione, siamo simpatici (tranne Peter, i sudtirolesi e i cuneesi) e soprattutto, non si può fumare nei locali pubblici.

PS: non sopporto il fumo e quindi sì, rimarrò in Italia a lamentarmi, da bravo italiano.


A parte l'ironia e il sarcasmo, l'Italia è un paese fantastico, ma un po' di cruccaggine non ci farebbe male.
sarebbe ancora migliore con al comando un partito forte centrista come la democrazia cristiana a tutela dell'etnia italiana, dei valori cattolici ed europei che ci contraddistinguono. lavoro per tutti giovani compresi, famiglia tradizionale, valori etici ormai scomparsi, liberismo economismo che favorisca i medi e piccoli imprenditori. tutto ciò oggi manca in italia ed è chiaro che siamo un paese destinato al declino.
Guarda che l'italia è messa cosi male grazie ai governi DC, alla mafia e agli inciuci di quel periodo. Al finto benessere (pensioni a 50 anni retributive, assitenza a tutti, spese pazze) che si poggiava su un aumento esponenziale del debito.


Poi io italiano non voglio essere rappresentato da uno stato religioso. Lo stato è laico, punto.

L'etnia italiana non esiste. È una vaccata. Al sud sono stati prima sotto gli arabi e poi sotto gli spagnoli. Al nord sotto i francesi e gli austriaci. Etnia italiana, ovvero un melting pot di etnie e culture :lol:


Vento lascia stare và. Farfugliare concetti che non stanno ne in cielo ne in terra per aggrapparsi a qualcosa che (fortunatamente) non c'è più è da stolti. Diciamo che l'elite di cui credi di far parte non brilla certo di comprensione. Comprensione di eventi, problemi, fatti che vanno al di là di queste argomentazioni arretrate e ovviamente sbagliate. (E non lo dico io, lo dice la storia)
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giulys
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Messaggio da giulys »

Art. 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Ecco, il fatto che la Costituzione inizi così l'ho sempre trovato incomprensibile per non dire ridicolo.
Cosa significa fondata sul lavoro? possibilmente su quello degli altri?

Quasi che il lavoro fosse un diritto divino, qualcosa che basta aspettare ed arriva e non qualcosa che bisogna cercare ed inventare giorno per giorno.

Sembra una frase più adatta ad un paese comunista e ad una mentalità totalmente statalista che non ad un paese liberista, non incoraggia certo a darsi da fare.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

giulys ha scritto:Art. 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Ecco, il fatto che la Costituzione inizi così l'ho sempre trovato incomprensibile per non dire ridicolo.
Cosa significa fondata sul lavoro? possibilmente su quello degli altri?

Quasi che il lavoro fosse un diritto divino, qualcosa che basta aspettare ed arriva e non qualcosa che bisogna cercare ed inventare giorno per giorno.

Sembra una frase più adatta ad un paese comunista e ad una mentalità totalmente statalista che non ad un paese liberista, non incoraggia certo a darsi da fare.
articolo 1 della costituzione: "l'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti della costituzione".
non voglio qui fare una lezione di diritto costituzionale, ma quello che ho letto suscita in me il bisogno di fare alcune precisazioni.
le correnti che animavano la resistenza al nazifascismo erano di estrazione diversa per credo politico. fondamentalmente, a parte i repubblicani, si contrapponevano al loro interno l'area socialista-comunista e quella cattolica, oltre al partito d'azione.
tutte le parti convennero sull'importanza "democratica" del sottolineare il lavoro come base fondante il nuovo stato.
oggi può fare sorridere alcuni, ma vi ricordo che nel 1945 la servitù non era un fenomeno sul quale fare ironia.
di fatto era in uso in molti ambiti, non solo nelle campagne del sud, ma anche nelle grandi fabbriche del nord.
bisognerebbe leggere un pò delle cose passate per capire il presente...
senza le lotte dei sindacati, dei partiti politici, dei movimenti popolari oggi saremmo ancora in quelle condizioni.
milioni di persone in condizioni misere, non lontane da quelle delle bestie da soma, e pochi altri a spadroneggiare e fare il bello ed il cattivo tempo.
quando il tasso di analfabetizzazione supera il 90% e la gente cammina senza scarpe e lavora 12 ore al giorno, dormendo 10 persone in una stanza, allora è il caso di fare qualcosa.
ad esempio dire che gli uomini sono tutti uguali, che lo stato è democratico perchè fondato sul popolo e sul suo lavoro, che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero nel rispetto della legge, che i cittadini si possono muovere liberamente sul territorio, che la libertà del domicilio è inviolabile, che il lavoro è una cosa nobile e che merita rispetto non sfruttamento, ed altre cose così.
ti pare ancora così incomprensibile la cosa???
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

giulys ha scritto:Art. 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Ecco, il fatto che la Costituzione inizi così l'ho sempre trovato incomprensibile per non dire ridicolo.
Cosa significa fondata sul lavoro? possibilmente su quello degli altri?

Quasi che il lavoro fosse un diritto divino, qualcosa che basta aspettare ed arriva e non qualcosa che bisogna cercare ed inventare giorno per giorno.

Sembra una frase più adatta ad un paese comunista e ad una mentalità totalmente statalista che non ad un paese liberista, non incoraggia certo a darsi da fare.
articolo 1 della costituzione: "l'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti della costituzione".
non voglio qui fare una lezione di diritto costituzionale, ma quello che ho letto suscita in me il bisogno di fare alcune precisazioni.
le correnti che animavano la resistenza al nazifascismo erano di estrazione diversa per credo politico. fondamentalmente, a parte i repubblicani, si contrapponevano al loro interno l'area socialista-comunista e quella cattolica, oltre al partito d'azione.
tutte le parti convennero sull'importanza "democratica" del sottolineare il lavoro come base fondante il nuovo stato.
oggi può fare sorridere alcuni, ma vi ricordo che nel 1945 la servitù non era un fenomeno sul quale fare ironia.
di fatto era in uso in molti ambiti, non solo nelle campagne del sud, ma anche nelle grandi fabbriche del nord.
bisognerebbe leggere un pò delle cose passate per capire il presente...
senza le lotte dei sindacati, dei partiti politici, dei movimenti popolari oggi saremmo ancora in quelle condizioni.
milioni di persone in condizioni misere, non lontane da quelle delle bestie da soma, e pochi altri a spadroneggiare e fare il bello ed il cattivo tempo.
quando il tasso di analfabetizzazione supera il 90% e la gente cammina senza scarpe e lavora 12 ore al giorno, dormendo 10 persone in una stanza, allora è il caso di fare qualcosa.
ad esempio dire che gli uomini sono tutti uguali, che lo stato è democratico perchè fondato sul popolo e sul suo lavoro, che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero nel rispetto della legge, che i cittadini si possono muovere liberamente sul territorio, che la libertà del domicilio è inviolabile, che il lavoro è una cosa nobile e che merita rispetto non sfruttamento, ed altre cose così.
ti pare ancora così incomprensibile la cosa???
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Messaggio da BrixiaFidelis »

Lupo Silano ha scritto:
giulys ha scritto:Art. 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Ecco, il fatto che la Costituzione inizi così l'ho sempre trovato incomprensibile per non dire ridicolo.
Cosa significa fondata sul lavoro? possibilmente su quello degli altri?

Quasi che il lavoro fosse un diritto divino, qualcosa che basta aspettare ed arriva e non qualcosa che bisogna cercare ed inventare giorno per giorno.

Sembra una frase più adatta ad un paese comunista e ad una mentalità totalmente statalista che non ad un paese liberista, non incoraggia certo a darsi da fare.
articolo 1 della costituzione: "l'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti della costituzione".
non voglio qui fare una lezione di diritto costituzionale, ma quello che ho letto suscita in me il bisogno di fare alcune precisazioni.
le correnti che animavano la resistenza al nazifascismo erano di estrazione diversa per credo politico. fondamentalmente, a parte i repubblicani, si contrapponevano al loro interno l'area socialista-comunista e quella cattolica, oltre al partito d'azione.
tutte le parti convennero sull'importanza "democratica" del sottolineare il lavoro come base fondante il nuovo stato.
oggi può fare sorridere alcuni, ma vi ricordo che nel 1945 la servitù non era un fenomeno sul quale fare ironia.
di fatto era in uso in molti ambiti, non solo nelle campagne del sud, ma anche nelle grandi fabbriche del nord.
bisognerebbe leggere un pò delle cose passate per capire il presente...
senza le lotte dei sindacati, dei partiti politici, dei movimenti popolari oggi saremmo ancora in quelle condizioni.
milioni di persone in condizioni misere, non lontane da quelle delle bestie da soma, e pochi altri a spadroneggiare e fare il bello ed il cattivo tempo.
quando il tasso di analfabetizzazione supera il 90% e la gente cammina senza scarpe e lavora 12 ore al giorno, dormendo 10 persone in una stanza, allora è il caso di fare qualcosa.
ad esempio dire che gli uomini sono tutti uguali, che lo stato è democratico perchè fondato sul popolo e sul suo lavoro, che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero nel rispetto della legge, che i cittadini si possono muovere liberamente sul territorio, che la libertà del domicilio è inviolabile, che il lavoro è una cosa nobile e che merita rispetto non sfruttamento, ed altre cose così.
ti pare ancora così incomprensibile la cosa???
vero Lupo, bisogna andare alle origini della Costituzione per capirne la ratio, oggigiorno siamo abituati troppo bene, come quei personaggi che si inventano di non votare alle elezioni perchè nessuno li rappresenta, fanno un casino della miseria al seggio per farlo verbalizzare non si sa bene il motivo :roll:
poi purtroppo ci sono anche quelli che girano con gli articoli della costituzione attaccati al finestrino, ovviamente quelli che interessano loro, quando vogliono loro, una guerra si e una no, a discrezione dimenticando tutta una serie di doveri del cittadino. :lol:
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giulys
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Messaggio da giulys »

Mi sta bene:
"la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti della costituzione".

Ma iniziare dicendo che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro mi sembra un concetto che non vuol dire niente.

Cos'è un campo di lavori forzati?
Capisco lo spirito del tempo ed i compromessi che si sono dovuti fare tra comunisti, democristiani e liberali, ma cionondimeno la trovo una frase priva di senso, messa li forse per compiacere la parte comunista.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

giulys ha scritto:Mi sta bene:
"la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti della costituzione".

Ma iniziare dicendo che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro mi sembra un concetto che non vuol dire niente.

Cos'è un campo di lavori forzati?
Capisco lo spirito del tempo ed i compromessi che si sono dovuti fare tra comunisti, democristiani e liberali, ma cionondimeno la trovo una frase priva di senso, messa li forse per compiacere la parte comunista.
non sbagli facendo l'affermazione evidenziata in rosso.
in effetti nel lungo e contrastato dibattito che portò alla redazione della costituzione, ed in particolare anche l'articolo 1, spesso ci furono periodi di stallo sulla definizione dei contenuti, non solo su interi articoli, frasi o singole parole, ma anche sulle virgole...
tuttavia i primi articoli della costituzione, sui diritti fondamentali, furono il cemento con il quale si stava costruendo il nuovo stato democratico, repubblicano, antifascista.
questi diritti e principi tracciarono il filo delle questioni sulle quali c'era pieno consenso e che nel divenire avrebbero improntato l'essenza stessa dell'identità culturale della popolazione italiana.
detto questo, e dopo le mie spiegazioni già dateti sopra, ancora non capisco come tu possa affermare: "Ma iniziare dicendo che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro mi sembra un concetto che non vuol dire niente.

Cos'è un campo di lavori forzati?".

insomma cos'è che non capisci?
si è voluto sottolineare che la gente in italia campa perchè la mattina si alza e va a sgobbare.
che lo stato è fondato dalla popolazione e dal suo lavoro non da aristocrazie o monarchie che dispongono della vita degli altri a piacimento sfruttando e tiranneggiando i più deboli.
che da ciò deriva che il lavoro è una cosa nobile e che merita dignità essendo espressione appunto della migliore parte dell'essere umano.
anzi, ti dirò, in questi tempi di ritorno di sfruttamento del lavoro, leggasi precariato (e tutte le nuove forme contrattuali con privazione dei diritti e delle certezze che con tanta sofferenza erano state raggiunte a favore dei lavoratori) sottolineare il valore del lavoro assume ancora più rilievo, risultando purtroppo tutt'altro che anacronistico il doverlo ribadire.
saluti.
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