Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

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gippalippa
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Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

Messaggio da gippalippa »

Ne avevo già accennato nel TD "la disinformazione dei media", ritenendolo un'argomento interessante mi piacerebbe discuterne con voi e sentire le vostre opinioni.

PS: il post è molto lungo, leggete a vostro rischio e pericolo

Intanto partiamo dall'inizio; cos'è la geoingegneria? A differenza di ciò che si sente in giro non centrano nulla le scie chimiche e altre caxxate simili ma è considerato come uno dei tre metodi proposti in risposta ai cambiamenti climatici, insieme a mitigazione e adattamento. La mitigazione si concentra nel limitare i danni e l'avanzamento del riscaldamento globale tramite il taglio delle emissioni e investimento su energie rinnovabili o comunque a minor impatto ambientale. L'adattamento è autoesplicativo e viene adottato in caso di fallimento totale o parziale della mitigazione; se non si riesce a mitigare i cambiamenti climatici ci si adatta ad essi.

Negli ultimi anni si avanza l'idea di interporre fra i metodi di mitigazione e adattamento la geoingengeria, cioè agire direttamente sul sistema climatico terrestre per intervenire in maniera diretta sui "sintomi" e sulle cause del cambiamento climatico. Le azioni di geoingengeria si dividono in 2 grandi categorie:

-LA GESTIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE (SRM; SOLAR RADIATION MANAGEMENT)

-RIMOZIONE DEL BIOSSIDO DI CARBONIO (CDR; CARBON DIOXIDE REMOVAL).

Questi due metodi sono radicalmente diversi e i primi si basano sul contenere i sintomi, i secondi sul gestire le cause.

PANORAMICHE SULLA CATEGORIA SRM

Le tecniche SRM sono più economiche e richiedono mezzi tecnologici già ampiamente diffusi.

Questi sono i principali approcci di tecniche SRM

-Approccio orbitale; specchi orbitali per rifrangere parzialmente la luce solare allo scopo di raffreddare il pianeta. Concetto ovviamente speculativo e non fattibile in questo secolo.

-Approccio stratosferico; iniezioni di solfati o particolato rifrangente nella stratosfera per mimare gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche.

-Approccio troposferico; spargere acqua marina nell'alta troposfera per creare nuclei di condensazioni atte a rendere le nubi più dense e bianche oltre che favorirne la formazione, aumentando l'albedo terrestre e permettendo un raffreddamento del pianeta.

-Approccio superficiale; dipingere strade e tetti di bianco o ricoprire le aree deserte del pianeta con teli riflettenti. Probabilmente il metodo più inefficace e uno dei più costosi, ma risolverebbe in buona parte il problema delle isole di calore.

Le tecniche di SRM sarebbero una risposta immediata al problema del riscaldamento terrestre in quanto i due approcci più studiati e fattibili (stratosferico e troposferico) agirebbero in pochi mesi e potrebbero più che compensare l'aumento delle temperature causato da un raddoppiamento della quantità di CO2 nell'atmosfera. In oltre sarebbero anche piuttosto economici.

L'altro lato della medaglia e che questi metodi dovrebbero essere continuamente prolungati nel tempo, in quanto sia gli approcci stratosferici che troposferici avrebbero effetto solo per pochi anni. Sebbene non si parli di glaciazioni (È POSSIBILE scatenare una glaciazione tramite iniezioni stratosferiche, ma non è un qualcosa che potrebbe capitare accidentalmente in quanto richiederebbe l'uso di quantità ENORMI di particolato e distribuirlo per decenni in maniera quasi ininterrotta) gli effetti collaterali di queste tecniche sono imprevedibili e potenzialmente devastanti (alterazione della chimica stratosferica, disturbo di patter atmosferici con conseguenze sulla distribuzione delle precipitazioni e dello sviluppo di tempeste, anomalie termiche locali imprevedibili ecc...) e l'aspetto politico sarebbe un casino completo, considerando che sarebbe abbastanza difficile scegliere a quale temperatura si dovrebbe stabilizzare il pianeta in quanto alcune nazioni propenderebbero per un un raffreddamento, mentre altre per un riscaldamento, senza contare che se uno stato prendesse di sua iniziativa l'uso di tecniche SRM si potrebbe scatenare una guerra in caso di effetti collaterali per altre nazioni. Ultimo punto ma fondamentale e che queste tecniche non farebbero nulla per fermare l'aumento della CO2 atmosferica, quindi non risolverebbero il problema dell'acidificazione degli oceani e se per un qualsiasi motivo le operazioni di geoingegneria venissero bruscamente interrotte tutto il riscaldamento evitate e fatto rientrare riemergerebbe all'improvviso accelerando il GW notevolmente rispetto ai tassi moderni (più di 2 gradi a decennio).

PANORAMICA SULLE TECNICHE CDR

Questo approccio sarebbe decisamente meno efficace nel breve termine ma rappresenterete la chiave vincente sul lungo termine in quanto non si basa sulla gestione dei sintomi ma sulla causa principale, cioè l'aumento della CO2 atmosferica.
Tutti i principali metodi avrebbero risultati accettabile su scale di tempo decennali e sarebbero tutte abbastanza costose e richiederebbero grande investimento tecnologico.

I principali metodi di CDR sono:

-Riforestazione, anche con possibile intervento su aree non forestali antecedenti all'intervento umano.

-Tecnologie energetiche a emissioni negative che non rilasciano bensì assorbono e immagazzinano CO2

-Fertilizzazione oceanica con nutrienti di varia natura (ferro ad esempio) per incentivare la produzione di fitoplancton.

-Scrubber appositamente progettati per assorbire e immagazzinare l'anidride carbonica

-Spargimento di agenti minerali che catturano la CO2 negli oceani e sui suoli.

Va notato che per loro natura le tecniche CDR possono essere considerate sia tecniche di geoingeneria che di mitigazione.

Anche se queste tecniche hanno effetti collaterali potenziali minori rispetto alle tecniche SRM, il loro costo e la loro lentezza d'azione le possono rendere meno allettanti agli occhi dei governi.
il conte
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Re: Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

Messaggio da il conte »

gippalippa ha scritto:Ne avevo già accennato nel TD "la disinformazione dei media", ritenendolo un'argomento interessante mi piacerebbe discuterne con voi e sentire le vostre opinioni.

PS: il post è molto lungo, leggete a vostro rischio e pericolo

Intanto partiamo dall'inizio; cos'è la geoingegneria? A differenza di ciò che si sente in giro non centrano nulla le scie chimiche e altre caxxate simili ma è considerato come uno dei tre metodi proposti in risposta ai cambiamenti climatici, insieme a mitigazione e adattamento. La mitigazione si concentra nel limitare i danni e l'avanzamento del riscaldamento globale tramite il taglio delle emissioni e investimento su energie rinnovabili o comunque a minor impatto ambientale. L'adattamento è autoesplicativo e viene adottato in caso di fallimento totale o parziale della mitigazione; se non si riesce a mitigare i cambiamenti climatici ci si adatta ad essi.

Negli ultimi anni si avanza l'idea di interporre fra i metodi di mitigazione e adattamento la geoingengeria, cioè agire direttamente sul sistema climatico terrestre per intervenire in maniera diretta sui "sintomi" e sulle cause del cambiamento climatico. Le azioni di geoingengeria si dividono in 2 grandi categorie:

-LA GESTIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE (SRM; SOLAR RADIATION MANAGEMENT)

-RIMOZIONE DEL BIOSSIDO DI CARBONIO (CDR; CARBON DIOXIDE REMOVAL).

Questi due metodi sono radicalmente diversi e i primi si basano sul contenere i sintomi, i secondi sul gestire le cause.

PANORAMICHE SULLA CATEGORIA SRM

Le tecniche SRM sono più economiche e richiedono mezzi tecnologici già ampiamente diffusi.

Questi sono i principali approcci di tecniche SRM

-Approccio orbitale; specchi orbitali per rifrangere parzialmente la luce solare allo scopo di raffreddare il pianeta. Concetto ovviamente speculativo e non fattibile in questo secolo.

-Approccio stratosferico; iniezioni di solfati o particolato rifrangente nella stratosfera per mimare gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche.

-Approccio troposferico; spargere acqua marina nell'alta troposfera per creare nuclei di condensazioni atte a rendere le nubi più dense e bianche oltre che favorirne la formazione, aumentando l'albedo terrestre e permettendo un raffreddamento del pianeta.

-Approccio superficiale; dipingere strade e tetti di bianco o ricoprire le aree deserte del pianeta con teli riflettenti. Probabilmente il metodo più inefficace e uno dei più costosi, ma risolverebbe in buona parte il problema delle isole di calore.

Le tecniche di SRM sarebbero una risposta immediata al problema del riscaldamento terrestre in quanto i due approcci più studiati e fattibili (stratosferico e troposferico) agirebbero in pochi mesi e potrebbero più che compensare l'aumento delle temperature causato da un raddoppiamento della quantità di CO2 nell'atmosfera. In oltre sarebbero anche piuttosto economici.

L'altro lato della medaglia e che questi metodi dovrebbero essere continuamente prolungati nel tempo, in quanto sia gli approcci stratosferici che troposferici avrebbero effetto solo per pochi anni. Sebbene non si parli di glaciazioni (È POSSIBILE scatenare una glaciazione tramite iniezioni stratosferiche, ma non è un qualcosa che potrebbe capitare accidentalmente in quanto richiederebbe l'uso di quantità ENORMI di particolato e distribuirlo per decenni in maniera quasi ininterrotta) gli effetti collaterali di queste tecniche sono imprevedibili e potenzialmente devastanti (alterazione della chimica stratosferica, disturbo di patter atmosferici con conseguenze sulla distribuzione delle precipitazioni e dello sviluppo di tempeste, anomalie termiche locali imprevedibili ecc...) e l'aspetto politico sarebbe un casino completo, considerando che sarebbe abbastanza difficile scegliere a quale temperatura si dovrebbe stabilizzare il pianeta in quanto alcune nazioni propenderebbero per un un raffreddamento, mentre altre per un riscaldamento, senza contare che se uno stato prendesse di sua iniziativa l'uso di tecniche SRM si potrebbe scatenare una guerra in caso di effetti collaterali per altre nazioni. Ultimo punto ma fondamentale e che queste tecniche non farebbero nulla per fermare l'aumento della CO2 atmosferica, quindi non risolverebbero il problema dell'acidificazione degli oceani e se per un qualsiasi motivo le operazioni di geoingegneria venissero bruscamente interrotte tutto il riscaldamento evitate e fatto rientrare riemergerebbe all'improvviso accelerando il GW notevolmente rispetto ai tassi moderni (più di 2 gradi a decennio).

PANORAMICA SULLE TECNICHE CDR

Questo approccio sarebbe decisamente meno efficace nel breve termine ma rappresenterete la chiave vincente sul lungo termine in quanto non si basa sulla gestione dei sintomi ma sulla causa principale, cioè l'aumento della CO2 atmosferica.
Tutti i principali metodi avrebbero risultati accettabile su scale di tempo decennali e sarebbero tutte abbastanza costose e richiederebbero grande investimento tecnologico.

I principali metodi di CDR sono:

-Riforestazione, anche con possibile intervento su aree non forestali antecedenti all'intervento umano.

-Tecnologie energetiche a emissioni negative che non rilasciano bensì assorbono e immagazzinano CO2

-Fertilizzazione oceanica con nutrienti di varia natura (ferro ad esempio) per incentivare la produzione di fitoplancton.

-Scrubber appositamente progettati per assorbire e immagazzinare l'anidride carbonica

-Spargimento di agenti minerali che catturano la CO2 negli oceani e sui suoli.

Va notato che per loro natura le tecniche CDR possono essere considerate sia tecniche di geoingeneria che di mitigazione.

Anche se queste tecniche hanno effetti collaterali potenziali minori rispetto alle tecniche SRM, il loro costo e la loro lentezza d'azione le possono rendere meno allettanti agli occhi dei governi.

Cdr tutta la vita...
ma siamo sicuri ragazzi che ce ne sara bisogno...
cmq riforestazione e fitoplancton
e basta con la plastica nel mare, il mare produce 80% dell' ossigeno del pianeta, se lo avveleniamo hai voglia piantumare!
avventura
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Messaggio da avventura »

e se durante un srm , ci fosse, o ci fossero eruzioni vulcaniche di potenza vei 6/7....
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Telecuscino
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Messaggio da Telecuscino »

Cdr le più responsabili. Il verde dovrebbe essere tenuto più in considerazione durante la costruzione! Le piante sono utili contro inquinanti, Co2, calore urbano, radiazione solare. Le piante caducifoglie farebbero risparmiare sui condizionatori con la propria ombra che scema con l'inverno (facendo passare radiazione solare che scalda le case). Quindi in parte avrebbero anche l'Approccio Superficiale. Cittá troppo cementificate.
In generale meglio non giocare troppo con l'atmosfera secondo me, quindi meglio investire sui CDR.
leonardo 555
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Re: Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

Messaggio da leonardo 555 »

gippalippa ha scritto:Ne avevo già accennato nel TD "la disinformazione dei media", ritenendolo un'argomento interessante mi piacerebbe discuterne con voi e sentire le vostre opinioni.

PS: il post è molto lungo, leggete a vostro rischio e pericolo

Intanto partiamo dall'inizio; cos'è la geoingegneria? A differenza di ciò che si sente in giro non centrano nulla le scie chimiche e altre caxxate simili ma è considerato come uno dei tre metodi proposti in risposta ai cambiamenti climatici, insieme a mitigazione e adattamento. La mitigazione si concentra nel limitare i danni e l'avanzamento del riscaldamento globale tramite il taglio delle emissioni e investimento su energie rinnovabili o comunque a minor impatto ambientale. L'adattamento è autoesplicativo e viene adottato in caso di fallimento totale o parziale della mitigazione; se non si riesce a mitigare i cambiamenti climatici ci si adatta ad essi.

Negli ultimi anni si avanza l'idea di interporre fra i metodi di mitigazione e adattamento la geoingengeria, cioè agire direttamente sul sistema climatico terrestre per intervenire in maniera diretta sui "sintomi" e sulle cause del cambiamento climatico. Le azioni di geoingengeria si dividono in 2 grandi categorie:

-LA GESTIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE (SRM; SOLAR RADIATION MANAGEMENT)

-RIMOZIONE DEL BIOSSIDO DI CARBONIO (CDR; CARBON DIOXIDE REMOVAL).

Questi due metodi sono radicalmente diversi e i primi si basano sul contenere i sintomi, i secondi sul gestire le cause.

PANORAMICHE SULLA CATEGORIA SRM

Le tecniche SRM sono più economiche e richiedono mezzi tecnologici già ampiamente diffusi.

Questi sono i principali approcci di tecniche SRM

-Approccio orbitale; specchi orbitali per rifrangere parzialmente la luce solare allo scopo di raffreddare il pianeta. Concetto ovviamente speculativo e non fattibile in questo secolo.

-Approccio stratosferico; iniezioni di solfati o particolato rifrangente nella stratosfera per mimare gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche.

-Approccio troposferico; spargere acqua marina nell'alta troposfera per creare nuclei di condensazioni atte a rendere le nubi più dense e bianche oltre che favorirne la formazione, aumentando l'albedo terrestre e permettendo un raffreddamento del pianeta.

-Approccio superficiale; dipingere strade e tetti di bianco o ricoprire le aree deserte del pianeta con teli riflettenti. Probabilmente il metodo più inefficace e uno dei più costosi, ma risolverebbe in buona parte il problema delle isole di calore.

Le tecniche di SRM sarebbero una risposta immediata al problema del riscaldamento terrestre in quanto i due approcci più studiati e fattibili (stratosferico e troposferico) agirebbero in pochi mesi e potrebbero più che compensare l'aumento delle temperature causato da un raddoppiamento della quantità di CO2 nell'atmosfera. In oltre sarebbero anche piuttosto economici.

L'altro lato della medaglia e che questi metodi dovrebbero essere continuamente prolungati nel tempo, in quanto sia gli approcci stratosferici che troposferici avrebbero effetto solo per pochi anni. Sebbene non si parli di glaciazioni (È POSSIBILE scatenare una glaciazione tramite iniezioni stratosferiche, ma non è un qualcosa che potrebbe capitare accidentalmente in quanto richiederebbe l'uso di quantità ENORMI di particolato e distribuirlo per decenni in maniera quasi ininterrotta) gli effetti collaterali di queste tecniche sono imprevedibili e potenzialmente devastanti (alterazione della chimica stratosferica, disturbo di patter atmosferici con conseguenze sulla distribuzione delle precipitazioni e dello sviluppo di tempeste, anomalie termiche locali imprevedibili ecc...) e l'aspetto politico sarebbe un casino completo, considerando che sarebbe abbastanza difficile scegliere a quale temperatura si dovrebbe stabilizzare il pianeta in quanto alcune nazioni propenderebbero per un un raffreddamento, mentre altre per un riscaldamento, senza contare che se uno stato prendesse di sua iniziativa l'uso di tecniche SRM si potrebbe scatenare una guerra in caso di effetti collaterali per altre nazioni. Ultimo punto ma fondamentale e che queste tecniche non farebbero nulla per fermare l'aumento della CO2 atmosferica, quindi non risolverebbero il problema dell'acidificazione degli oceani e se per un qualsiasi motivo le operazioni di geoingegneria venissero bruscamente interrotte tutto il riscaldamento evitate e fatto rientrare riemergerebbe all'improvviso accelerando il GW notevolmente rispetto ai tassi moderni (più di 2 gradi a decennio).

PANORAMICA SULLE TECNICHE CDR

Questo approccio sarebbe decisamente meno efficace nel breve termine ma rappresenterete la chiave vincente sul lungo termine in quanto non si basa sulla gestione dei sintomi ma sulla causa principale, cioè l'aumento della CO2 atmosferica.
Tutti i principali metodi avrebbero risultati accettabile su scale di tempo decennali e sarebbero tutte abbastanza costose e richiederebbero grande investimento tecnologico.

I principali metodi di CDR sono:

-Riforestazione, anche con possibile intervento su aree non forestali antecedenti all'intervento umano.

-Tecnologie energetiche a emissioni negative che non rilasciano bensì assorbono e immagazzinano CO2

-Fertilizzazione oceanica con nutrienti di varia natura (ferro ad esempio) per incentivare la produzione di fitoplancton.

-Scrubber appositamente progettati per assorbire e immagazzinare l'anidride carbonica

-Spargimento di agenti minerali che catturano la CO2 negli oceani e sui suoli.

Va notato che per loro natura le tecniche CDR possono essere considerate sia tecniche di geoingeneria che di mitigazione.

Anche se queste tecniche hanno effetti collaterali potenziali minori rispetto alle tecniche SRM, il loro costo e la loro lentezza d'azione le possono rendere meno allettanti agli occhi dei governi.
Ora che cosa vogliamo fare? Modificare il clima come piace a noi umani? Ma dai per favore. A parte che l uomo non potrà mai modificare il clima, anzi se vuole il clima, ci spazza via in pochi minuti
Tein80
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Iscritto il: sab mag 31, 2014 8:53 pm
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Re: Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

Messaggio da Tein80 »

leonardo 555 ha scritto:
gippalippa ha scritto:Ne avevo già accennato nel TD "la disinformazione dei media", ritenendolo un'argomento interessante mi piacerebbe discuterne con voi e sentire le vostre opinioni.

PS: il post è molto lungo, leggete a vostro rischio e pericolo

Intanto partiamo dall'inizio; cos'è la geoingegneria? A differenza di ciò che si sente in giro non centrano nulla le scie chimiche e altre caxxate simili ma è considerato come uno dei tre metodi proposti in risposta ai cambiamenti climatici, insieme a mitigazione e adattamento. La mitigazione si concentra nel limitare i danni e l'avanzamento del riscaldamento globale tramite il taglio delle emissioni e investimento su energie rinnovabili o comunque a minor impatto ambientale. L'adattamento è autoesplicativo e viene adottato in caso di fallimento totale o parziale della mitigazione; se non si riesce a mitigare i cambiamenti climatici ci si adatta ad essi.

Negli ultimi anni si avanza l'idea di interporre fra i metodi di mitigazione e adattamento la geoingengeria, cioè agire direttamente sul sistema climatico terrestre per intervenire in maniera diretta sui "sintomi" e sulle cause del cambiamento climatico. Le azioni di geoingengeria si dividono in 2 grandi categorie:

-LA GESTIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE (SRM; SOLAR RADIATION MANAGEMENT)

-RIMOZIONE DEL BIOSSIDO DI CARBONIO (CDR; CARBON DIOXIDE REMOVAL).

Questi due metodi sono radicalmente diversi e i primi si basano sul contenere i sintomi, i secondi sul gestire le cause.

PANORAMICHE SULLA CATEGORIA SRM

Le tecniche SRM sono più economiche e richiedono mezzi tecnologici già ampiamente diffusi.

Questi sono i principali approcci di tecniche SRM

-Approccio orbitale; specchi orbitali per rifrangere parzialmente la luce solare allo scopo di raffreddare il pianeta. Concetto ovviamente speculativo e non fattibile in questo secolo.

-Approccio stratosferico; iniezioni di solfati o particolato rifrangente nella stratosfera per mimare gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche.

-Approccio troposferico; spargere acqua marina nell'alta troposfera per creare nuclei di condensazioni atte a rendere le nubi più dense e bianche oltre che favorirne la formazione, aumentando l'albedo terrestre e permettendo un raffreddamento del pianeta.

-Approccio superficiale; dipingere strade e tetti di bianco o ricoprire le aree deserte del pianeta con teli riflettenti. Probabilmente il metodo più inefficace e uno dei più costosi, ma risolverebbe in buona parte il problema delle isole di calore.

Le tecniche di SRM sarebbero una risposta immediata al problema del riscaldamento terrestre in quanto i due approcci più studiati e fattibili (stratosferico e troposferico) agirebbero in pochi mesi e potrebbero più che compensare l'aumento delle temperature causato da un raddoppiamento della quantità di CO2 nell'atmosfera. In oltre sarebbero anche piuttosto economici.

L'altro lato della medaglia e che questi metodi dovrebbero essere continuamente prolungati nel tempo, in quanto sia gli approcci stratosferici che troposferici avrebbero effetto solo per pochi anni. Sebbene non si parli di glaciazioni (È POSSIBILE scatenare una glaciazione tramite iniezioni stratosferiche, ma non è un qualcosa che potrebbe capitare accidentalmente in quanto richiederebbe l'uso di quantità ENORMI di particolato e distribuirlo per decenni in maniera quasi ininterrotta) gli effetti collaterali di queste tecniche sono imprevedibili e potenzialmente devastanti (alterazione della chimica stratosferica, disturbo di patter atmosferici con conseguenze sulla distribuzione delle precipitazioni e dello sviluppo di tempeste, anomalie termiche locali imprevedibili ecc...) e l'aspetto politico sarebbe un casino completo, considerando che sarebbe abbastanza difficile scegliere a quale temperatura si dovrebbe stabilizzare il pianeta in quanto alcune nazioni propenderebbero per un un raffreddamento, mentre altre per un riscaldamento, senza contare che se uno stato prendesse di sua iniziativa l'uso di tecniche SRM si potrebbe scatenare una guerra in caso di effetti collaterali per altre nazioni. Ultimo punto ma fondamentale e che queste tecniche non farebbero nulla per fermare l'aumento della CO2 atmosferica, quindi non risolverebbero il problema dell'acidificazione degli oceani e se per un qualsiasi motivo le operazioni di geoingegneria venissero bruscamente interrotte tutto il riscaldamento evitate e fatto rientrare riemergerebbe all'improvviso accelerando il GW notevolmente rispetto ai tassi moderni (più di 2 gradi a decennio).

PANORAMICA SULLE TECNICHE CDR

Questo approccio sarebbe decisamente meno efficace nel breve termine ma rappresenterete la chiave vincente sul lungo termine in quanto non si basa sulla gestione dei sintomi ma sulla causa principale, cioè l'aumento della CO2 atmosferica.
Tutti i principali metodi avrebbero risultati accettabile su scale di tempo decennali e sarebbero tutte abbastanza costose e richiederebbero grande investimento tecnologico.

I principali metodi di CDR sono:

-Riforestazione, anche con possibile intervento su aree non forestali antecedenti all'intervento umano.

-Tecnologie energetiche a emissioni negative che non rilasciano bensì assorbono e immagazzinano CO2

-Fertilizzazione oceanica con nutrienti di varia natura (ferro ad esempio) per incentivare la produzione di fitoplancton.

-Scrubber appositamente progettati per assorbire e immagazzinare l'anidride carbonica

-Spargimento di agenti minerali che catturano la CO2 negli oceani e sui suoli.

Va notato che per loro natura le tecniche CDR possono essere considerate sia tecniche di geoingeneria che di mitigazione.

Anche se queste tecniche hanno effetti collaterali potenziali minori rispetto alle tecniche SRM, il loro costo e la loro lentezza d'azione le possono rendere meno allettanti agli occhi dei governi.
Ora che cosa vogliamo fare? Modificare il clima come piace a noi umani? Ma dai per favore. A parte che l uomo non potrà mai modificare il clima, anzi se vuole il clima, ci spazza via in pochi minuti
Il clima ti spazza via...si certo!
Forse sarebbe l'ora di finirla con questa storia del noi non facciamo niente, è tutto un ciclo naturale; e noi già lo modifichiamo il clima, basti pensare alle cosiddette isole di calore, dove nelle città le temperature possono essere di due o più gradi superiori alle zone circostanti non urbanizzate. O allo smog, vai a vederti foto di Pechino e poi dimmi se davvero l'uomo non modifica il clima.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

buon argomento e buoni interventi degli intervenuti.
condivido le paure di telecuscino sui possibili danni che potrebbero venire arrecati su dinamiche ancora a noi non perfettamente note, così come il conte sulla plastica in mare e tein sui danni visibili e concreti già arrecati all'ambiente ed al clima.
vorrei sottolineare però l'importanza di quello che è definito impatto superficiale, il più semplice ed elementare ma il più proficuo sui microclimi. già in passato ho evidenziato su queste pagine l'importanza del calo delle temperature in questi casi.
leonardo 555
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Re: Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

Messaggio da leonardo 555 »

Tein80 ha scritto:
leonardo 555 ha scritto:
gippalippa ha scritto:Ne avevo già accennato nel TD "la disinformazione dei media", ritenendolo un'argomento interessante mi piacerebbe discuterne con voi e sentire le vostre opinioni.

PS: il post è molto lungo, leggete a vostro rischio e pericolo

Intanto partiamo dall'inizio; cos'è la geoingegneria? A differenza di ciò che si sente in giro non centrano nulla le scie chimiche e altre caxxate simili ma è considerato come uno dei tre metodi proposti in risposta ai cambiamenti climatici, insieme a mitigazione e adattamento. La mitigazione si concentra nel limitare i danni e l'avanzamento del riscaldamento globale tramite il taglio delle emissioni e investimento su energie rinnovabili o comunque a minor impatto ambientale. L'adattamento è autoesplicativo e viene adottato in caso di fallimento totale o parziale della mitigazione; se non si riesce a mitigare i cambiamenti climatici ci si adatta ad essi.

Negli ultimi anni si avanza l'idea di interporre fra i metodi di mitigazione e adattamento la geoingengeria, cioè agire direttamente sul sistema climatico terrestre per intervenire in maniera diretta sui "sintomi" e sulle cause del cambiamento climatico. Le azioni di geoingengeria si dividono in 2 grandi categorie:

-LA GESTIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE (SRM; SOLAR RADIATION MANAGEMENT)

-RIMOZIONE DEL BIOSSIDO DI CARBONIO (CDR; CARBON DIOXIDE REMOVAL).

Questi due metodi sono radicalmente diversi e i primi si basano sul contenere i sintomi, i secondi sul gestire le cause.

PANORAMICHE SULLA CATEGORIA SRM

Le tecniche SRM sono più economiche e richiedono mezzi tecnologici già ampiamente diffusi.

Questi sono i principali approcci di tecniche SRM

-Approccio orbitale; specchi orbitali per rifrangere parzialmente la luce solare allo scopo di raffreddare il pianeta. Concetto ovviamente speculativo e non fattibile in questo secolo.

-Approccio stratosferico; iniezioni di solfati o particolato rifrangente nella stratosfera per mimare gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche.

-Approccio troposferico; spargere acqua marina nell'alta troposfera per creare nuclei di condensazioni atte a rendere le nubi più dense e bianche oltre che favorirne la formazione, aumentando l'albedo terrestre e permettendo un raffreddamento del pianeta.

-Approccio superficiale; dipingere strade e tetti di bianco o ricoprire le aree deserte del pianeta con teli riflettenti. Probabilmente il metodo più inefficace e uno dei più costosi, ma risolverebbe in buona parte il problema delle isole di calore.

Le tecniche di SRM sarebbero una risposta immediata al problema del riscaldamento terrestre in quanto i due approcci più studiati e fattibili (stratosferico e troposferico) agirebbero in pochi mesi e potrebbero più che compensare l'aumento delle temperature causato da un raddoppiamento della quantità di CO2 nell'atmosfera. In oltre sarebbero anche piuttosto economici.

L'altro lato della medaglia e che questi metodi dovrebbero essere continuamente prolungati nel tempo, in quanto sia gli approcci stratosferici che troposferici avrebbero effetto solo per pochi anni. Sebbene non si parli di glaciazioni (È POSSIBILE scatenare una glaciazione tramite iniezioni stratosferiche, ma non è un qualcosa che potrebbe capitare accidentalmente in quanto richiederebbe l'uso di quantità ENORMI di particolato e distribuirlo per decenni in maniera quasi ininterrotta) gli effetti collaterali di queste tecniche sono imprevedibili e potenzialmente devastanti (alterazione della chimica stratosferica, disturbo di patter atmosferici con conseguenze sulla distribuzione delle precipitazioni e dello sviluppo di tempeste, anomalie termiche locali imprevedibili ecc...) e l'aspetto politico sarebbe un casino completo, considerando che sarebbe abbastanza difficile scegliere a quale temperatura si dovrebbe stabilizzare il pianeta in quanto alcune nazioni propenderebbero per un un raffreddamento, mentre altre per un riscaldamento, senza contare che se uno stato prendesse di sua iniziativa l'uso di tecniche SRM si potrebbe scatenare una guerra in caso di effetti collaterali per altre nazioni. Ultimo punto ma fondamentale e che queste tecniche non farebbero nulla per fermare l'aumento della CO2 atmosferica, quindi non risolverebbero il problema dell'acidificazione degli oceani e se per un qualsiasi motivo le operazioni di geoingegneria venissero bruscamente interrotte tutto il riscaldamento evitate e fatto rientrare riemergerebbe all'improvviso accelerando il GW notevolmente rispetto ai tassi moderni (più di 2 gradi a decennio).

PANORAMICA SULLE TECNICHE CDR

Questo approccio sarebbe decisamente meno efficace nel breve termine ma rappresenterete la chiave vincente sul lungo termine in quanto non si basa sulla gestione dei sintomi ma sulla causa principale, cioè l'aumento della CO2 atmosferica.
Tutti i principali metodi avrebbero risultati accettabile su scale di tempo decennali e sarebbero tutte abbastanza costose e richiederebbero grande investimento tecnologico.

I principali metodi di CDR sono:

-Riforestazione, anche con possibile intervento su aree non forestali antecedenti all'intervento umano.

-Tecnologie energetiche a emissioni negative che non rilasciano bensì assorbono e immagazzinano CO2

-Fertilizzazione oceanica con nutrienti di varia natura (ferro ad esempio) per incentivare la produzione di fitoplancton.

-Scrubber appositamente progettati per assorbire e immagazzinare l'anidride carbonica

-Spargimento di agenti minerali che catturano la CO2 negli oceani e sui suoli.

Va notato che per loro natura le tecniche CDR possono essere considerate sia tecniche di geoingeneria che di mitigazione.

Anche se queste tecniche hanno effetti collaterali potenziali minori rispetto alle tecniche SRM, il loro costo e la loro lentezza d'azione le possono rendere meno allettanti agli occhi dei governi.
Ora che cosa vogliamo fare? Modificare il clima come piace a noi umani? Ma dai per favore. A parte che l uomo non potrà mai modificare il clima, anzi se vuole il clima, ci spazza via in pochi minuti
Il clima ti spazza via...si certo!
Forse sarebbe l'ora di finirla con questa storia del noi non facciamo niente, è tutto un ciclo naturale; e noi già lo modifichiamo il clima, basti pensare alle cosiddette isole di calore, dove nelle città le temperature possono essere di due o più gradi superiori alle zone circostanti non urbanizzate. O allo smog, vai a vederti foto di Pechino e poi dimmi se davvero l'uomo non modifica il clima.
Ultima modifica di leonardo 555 il lun mar 05, 2018 8:55 am, modificato 1 volta in totale.
leonardo 555
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Re: Geoingegneria: Alleato o specchio per le allodole?

Messaggio da leonardo 555 »

Tein80 ha scritto:
leonardo 555 ha scritto:
gippalippa ha scritto:Ne avevo già accennato nel TD "la disinformazione dei media", ritenendolo un'argomento interessante mi piacerebbe discuterne con voi e sentire le vostre opinioni.

PS: il post è molto lungo, leggete a vostro rischio e pericolo

Intanto partiamo dall'inizio; cos'è la geoingegneria? A differenza di ciò che si sente in giro non centrano nulla le scie chimiche e altre caxxate simili ma è considerato come uno dei tre metodi proposti in risposta ai cambiamenti climatici, insieme a mitigazione e adattamento. La mitigazione si concentra nel limitare i danni e l'avanzamento del riscaldamento globale tramite il taglio delle emissioni e investimento su energie rinnovabili o comunque a minor impatto ambientale. L'adattamento è autoesplicativo e viene adottato in caso di fallimento totale o parziale della mitigazione; se non si riesce a mitigare i cambiamenti climatici ci si adatta ad essi.

Negli ultimi anni si avanza l'idea di interporre fra i metodi di mitigazione e adattamento la geoingengeria, cioè agire direttamente sul sistema climatico terrestre per intervenire in maniera diretta sui "sintomi" e sulle cause del cambiamento climatico. Le azioni di geoingengeria si dividono in 2 grandi categorie:

-LA GESTIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE (SRM; SOLAR RADIATION MANAGEMENT)

-RIMOZIONE DEL BIOSSIDO DI CARBONIO (CDR; CARBON DIOXIDE REMOVAL).

Questi due metodi sono radicalmente diversi e i primi si basano sul contenere i sintomi, i secondi sul gestire le cause.

PANORAMICHE SULLA CATEGORIA SRM

Le tecniche SRM sono più economiche e richiedono mezzi tecnologici già ampiamente diffusi.

Questi sono i principali approcci di tecniche SRM

-Approccio orbitale; specchi orbitali per rifrangere parzialmente la luce solare allo scopo di raffreddare il pianeta. Concetto ovviamente speculativo e non fattibile in questo secolo.

-Approccio stratosferico; iniezioni di solfati o particolato rifrangente nella stratosfera per mimare gli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche.

-Approccio troposferico; spargere acqua marina nell'alta troposfera per creare nuclei di condensazioni atte a rendere le nubi più dense e bianche oltre che favorirne la formazione, aumentando l'albedo terrestre e permettendo un raffreddamento del pianeta.

-Approccio superficiale; dipingere strade e tetti di bianco o ricoprire le aree deserte del pianeta con teli riflettenti. Probabilmente il metodo più inefficace e uno dei più costosi, ma risolverebbe in buona parte il problema delle isole di calore.

Le tecniche di SRM sarebbero una risposta immediata al problema del riscaldamento terrestre in quanto i due approcci più studiati e fattibili (stratosferico e troposferico) agirebbero in pochi mesi e potrebbero più che compensare l'aumento delle temperature causato da un raddoppiamento della quantità di CO2 nell'atmosfera. In oltre sarebbero anche piuttosto economici.

L'altro lato della medaglia e che questi metodi dovrebbero essere continuamente prolungati nel tempo, in quanto sia gli approcci stratosferici che troposferici avrebbero effetto solo per pochi anni. Sebbene non si parli di glaciazioni (È POSSIBILE scatenare una glaciazione tramite iniezioni stratosferiche, ma non è un qualcosa che potrebbe capitare accidentalmente in quanto richiederebbe l'uso di quantità ENORMI di particolato e distribuirlo per decenni in maniera quasi ininterrotta) gli effetti collaterali di queste tecniche sono imprevedibili e potenzialmente devastanti (alterazione della chimica stratosferica, disturbo di patter atmosferici con conseguenze sulla distribuzione delle precipitazioni e dello sviluppo di tempeste, anomalie termiche locali imprevedibili ecc...) e l'aspetto politico sarebbe un casino completo, considerando che sarebbe abbastanza difficile scegliere a quale temperatura si dovrebbe stabilizzare il pianeta in quanto alcune nazioni propenderebbero per un un raffreddamento, mentre altre per un riscaldamento, senza contare che se uno stato prendesse di sua iniziativa l'uso di tecniche SRM si potrebbe scatenare una guerra in caso di effetti collaterali per altre nazioni. Ultimo punto ma fondamentale e che queste tecniche non farebbero nulla per fermare l'aumento della CO2 atmosferica, quindi non risolverebbero il problema dell'acidificazione degli oceani e se per un qualsiasi motivo le operazioni di geoingegneria venissero bruscamente interrotte tutto il riscaldamento evitate e fatto rientrare riemergerebbe all'improvviso accelerando il GW notevolmente rispetto ai tassi moderni (più di 2 gradi a decennio).

PANORAMICA SULLE TECNICHE CDR

Questo approccio sarebbe decisamente meno efficace nel breve termine ma rappresenterete la chiave vincente sul lungo termine in quanto non si basa sulla gestione dei sintomi ma sulla causa principale, cioè l'aumento della CO2 atmosferica.
Tutti i principali metodi avrebbero risultati accettabile su scale di tempo decennali e sarebbero tutte abbastanza costose e richiederebbero grande investimento tecnologico.

I principali metodi di CDR sono:

-Riforestazione, anche con possibile intervento su aree non forestali antecedenti all'intervento umano.

-Tecnologie energetiche a emissioni negative che non rilasciano bensì assorbono e immagazzinano CO2

-Fertilizzazione oceanica con nutrienti di varia natura (ferro ad esempio) per incentivare la produzione di fitoplancton.

-Scrubber appositamente progettati per assorbire e immagazzinare l'anidride carbonica

-Spargimento di agenti minerali che catturano la CO2 negli oceani e sui suoli.

Va notato che per loro natura le tecniche CDR possono essere considerate sia tecniche di geoingeneria che di mitigazione.

Anche se queste tecniche hanno effetti collaterali potenziali minori rispetto alle tecniche SRM, il loro costo e la loro lentezza d'azione le possono rendere meno allettanti agli occhi dei governi.
Ora che cosa vogliamo fare? Modificare il clima come piace a noi umani? Ma dai per favore. A parte che l uomo non potrà mai modificare il clima, anzi se vuole il clima, ci spazza via in pochi minuti
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Forse sarebbe l'ora di finirla con questa storia del noi non facciamo niente, è tutto un ciclo naturale; e noi già lo modifichiamo il clima, basti pensare alle cosiddette isole di calore, dove nelle città le temperature possono essere di due o più gradi superiori alle zone circostanti non urbanizzate. O allo smog, vai a vederti foto di Pechino e poi dimmi se davvero l'uomo non modifica il clima.
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Messaggio da leonardo 555 »

Certamente che l uomo modifica il clima con le isole di calore. Però dire che l uomo è il responsabile principale della modifica del clima in generale è da irresponsabili e senza uno straccio di prova
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Messaggio da Telecuscino »

leonardo 555 ha scritto:Certamente che l uomo modifica il clima con le isole di calore. Però dire che l uomo è il responsabile principale della modifica del clima in generale è da irresponsabili e senza uno straccio di prova
In questo ambito sono molto combattuto.
L'uomo si che regola i microclimi con cemento, inquinanti etc. ma i ghiacci guardacaso si sciolgono dopo un grande Massimo solare del '900 così come minimi solari hanno portato a PEG.
Il sole é così poco influente? Siamo così importanti a livello MACROLOCALE?
P.s. Mi ricorderó sempre di quest'estate durante una festa della birra con palco in mezzo all'impianto sportivo. Si avvertiva un bel fresco quella serata li in mezzo al campo e come te ne tornavi verso i parcheggi, mettendo piede sulla pista di atletica si avvertiva (giuro, a pelle) il riscaldamento dell'aria quindi almeno 3-4 gradi.
Comunque ribadisco che bisognerebbe concentrarsi sulla locale lotta al "Warming", più piante, meno cemento, piste ciclabili efficienti anche tra comuni, pannelli solari su fabbriche e case e non sui campi. La cittá deve essere sviluppata in base al verde e non viceversa: purtroppo forse per questo é troppo tardi peró. Il disboscamento anche dovrebbe essere controllato con nuove piantumazioni ma tutto ciò che dico ormai é pura utopia! Guardate l'Amazzonia con i cartelli che bruciano tutto, i soldi e la corruzione, ma guardando più a noi anche le nostre tristi abitudini. Francamente come in tutto il regno animale e vegetale il cambiamento ci sará quando sará necessario, anche se penso che il clima fará la sua mossa prima di noi. Noi dobbiamo preoccuparci di foreste, isole di calore e inquinamento (problemi molto gravi)
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Messaggio da IMadeYouReadThis »

leonardo 555 ha scritto:Certamente che l uomo modifica il clima con le isole di calore. Però dire che l uomo è il responsabile principale della modifica del clima in generale è da irresponsabili e senza uno straccio di prova
Senza uno straccio di prova? Ma se ci sono decine di migliaia di paper e studi online certificati.


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Messaggio da Peter94 »

leonardo 555 ha scritto:Certamente che l uomo modifica il clima con le isole di calore. Però dire che l uomo è il responsabile principale della modifica del clima in generale è da irresponsabili e senza uno straccio di prova
Cosaaa?
Il 97% degli studi scientifici a riguardo dimostra che le attività antropiche sono le principali responsabili dell'attuale aumento di temperatura.
Irresponsabili è far finta che tanto noi non possiamo fare niente, che il clima fa solo quello che vuole.
Semmai è l'ipotesi di un cambiamento di origine solo naturale ad essere attualmente senza uno straccio di prova.
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Messaggio da leonardo 555 »

IMadeYouReadThis ha scritto:
leonardo 555 ha scritto:Certamente che l uomo modifica il clima con le isole di calore. Però dire che l uomo è il responsabile principale della modifica del clima in generale è da irresponsabili e senza uno straccio di prova
Senza uno straccio di prova? Ma se ci sono decine di migliaia di paper e studi online certificati.


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Io non voglio offenderti. non voglio offendere un grande esperto :lol:
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Messaggio da leonardo 555 »

Mi viene da ridere. Qui nascono scienziati come funghi :shock: Comunque l ignoranza è di chi si crede esperto e offende altre persone :lol: :wink:
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