Ancona ha fatto il pieno, quando la fa a Roma ad Ancona ci nuotano nella neve, che dire, godetevela, e fate tanti video, perché un evento così non accade facilmente
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Stefano1986
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Stefano1986
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- 24-30 gennaio 2005..218cm
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Ciao,scusa ho visto una webcam di Rimini nord...Viserbella mi pare...c e ne sta poca lì da ieri e pure ora..aleromagna ha scritto:A Forlì neve dalle 20 di ieri e con diverse pause fino a questa mattina alle 11.
Accumulo dagli 8 ai 13 cm circa e una minima di -5,5 con nevicate a temp. di -4.5
Insomma evento più che gustoso in Romagna ,Cesena la più colpita con 20 cm , Rimini ancora sotto nevicate che in mattinata erano vere bufere e in generale la costa fino al ravennate colpita bene.
Comunque brevi rovesci e momenti di sole continuano ad alternarsi dall'Emilia centrale alla costa. Aspettiamo giovedì e preghiamo perchè tengano le termiche e non finiscano subito i sogni nevosi! Occhio al gelicidio venerdì mattina![]()
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si vede che un rovescio è riuscito a penetrare all'interno..mi diconona pergola che c'è una bufera tremenda adessoducaneve ha scritto:Qui ora cielo sereno.24-30 gennaio 2005..218cm ha scritto:duca bufera furiosa adesso 3cm di accumuloducaneve ha scritto:Mi arrivano notizie di neve furibonda tra romagna e marche come diceva Vedolaneve. Sulla costa.
27/02/2018 – Situazione estremamente “complessa e pericolosa” quella ci attende nei prossimi giorni…
Buonasera a tutti i nostri amici.
Situazione estremamente delicata e complessa dal punto di vista meteo nei giorni a seguire: nel corso della notte tra mercoledì 28 febbraio e giovedì 1° Marzo l’arrivo di una nuova pertrubazione atlantica seguita da aria decisamente più mite determinerà un nuovo generale peggioramento. Quest’ultimo risulta molto complesso in quanto vedrà una prima fase in cui la fenomenologia dovrebbe risultare nevosa fino al piano, indicativamente nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 1° marzo e forse nella prima parte della mattinata. In seguito (nel corso della mattinata di giovedì) l’afflusso di correnti più miti sud-orientali favoriranno un progressivo aumento termico con conseguente “passaggio” della neve in pioggia (gradualmente ad iniziare dai settori centro-meridionali della regione). Tuttavia, soprattutto nei settori centro-settentrionali interni, l’aria calda potrebbe in una prima fase non riuscire “scalzare” l’aria fredda presente nei bassi strati: tale situazione potrebbe comportare il pericolosissimo fenomeno del gelicidio in quanto la precipitazione potrebbe tramutarsi in pioggia pur avendo temperature negative al suolo (fenomeno meteorologico provocato dalla pioggia o dalla pioviggine che cadono al suolo in forma liquida pur in presenza di una temperatura dell’aria inferiore a 0 °C, per poi gelare a contatto con il terreno). Questo fenomeno risulta alquanti pericoloso in quanto determina la formazione di ghiaccio praticamente in qualsiasi suerficie… Le aree più a rischio saranno quelle interne tra pesarese e anconetano indicativamente nel pomeriggio-sera della giornata di giovedì 1° Marzo.
Per i giorni a seguire ancora “cattive” notizie dal fronte meteo per quanto concerne la nostra regione: il transito di ulteriori perturbazioni di origine atlantiche (venerdì-sabato-domenica…) anche di una certa intensità accompagnate da valori di temperatura desicamente miti favoriranno un ulteriore apporto di acqua ai nostri già saturi bacini idrici al quale si sommerà inevitabilmente lo scioglimento anche piuttosto veloce della neve caduta in questi giorni. Situazione quindi “potenzialmente davvero percolosa ” dal punto di vista idrogeologico… Vista la delicata situazione nella giornata di domani emetteremo un nuovo articolo dettagliato sulla base degli ultimi aggiornamenti.
Speriamo bene.
Buonasera a tutti i nostri amici.
Situazione estremamente delicata e complessa dal punto di vista meteo nei giorni a seguire: nel corso della notte tra mercoledì 28 febbraio e giovedì 1° Marzo l’arrivo di una nuova pertrubazione atlantica seguita da aria decisamente più mite determinerà un nuovo generale peggioramento. Quest’ultimo risulta molto complesso in quanto vedrà una prima fase in cui la fenomenologia dovrebbe risultare nevosa fino al piano, indicativamente nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 1° marzo e forse nella prima parte della mattinata. In seguito (nel corso della mattinata di giovedì) l’afflusso di correnti più miti sud-orientali favoriranno un progressivo aumento termico con conseguente “passaggio” della neve in pioggia (gradualmente ad iniziare dai settori centro-meridionali della regione). Tuttavia, soprattutto nei settori centro-settentrionali interni, l’aria calda potrebbe in una prima fase non riuscire “scalzare” l’aria fredda presente nei bassi strati: tale situazione potrebbe comportare il pericolosissimo fenomeno del gelicidio in quanto la precipitazione potrebbe tramutarsi in pioggia pur avendo temperature negative al suolo (fenomeno meteorologico provocato dalla pioggia o dalla pioviggine che cadono al suolo in forma liquida pur in presenza di una temperatura dell’aria inferiore a 0 °C, per poi gelare a contatto con il terreno). Questo fenomeno risulta alquanti pericoloso in quanto determina la formazione di ghiaccio praticamente in qualsiasi suerficie… Le aree più a rischio saranno quelle interne tra pesarese e anconetano indicativamente nel pomeriggio-sera della giornata di giovedì 1° Marzo.
Per i giorni a seguire ancora “cattive” notizie dal fronte meteo per quanto concerne la nostra regione: il transito di ulteriori perturbazioni di origine atlantiche (venerdì-sabato-domenica…) anche di una certa intensità accompagnate da valori di temperatura desicamente miti favoriranno un ulteriore apporto di acqua ai nostri già saturi bacini idrici al quale si sommerà inevitabilmente lo scioglimento anche piuttosto veloce della neve caduta in questi giorni. Situazione quindi “potenzialmente davvero percolosa ” dal punto di vista idrogeologico… Vista la delicata situazione nella giornata di domani emetteremo un nuovo articolo dettagliato sulla base degli ultimi aggiornamenti.
Speriamo bene.

