Monitoraggio dinamiche vp 2017-2018
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Complimenti! Chiarissimo e didatticamente straordinario, comunque vada a finire
leggendo in vari siti ho visto che questa dinamica (il doppio warming in tempi strettissimi ) è un evento raro e quindi poco documentabile da un punto di vista statistico e quindi ci sono ulteriori difficoltà a capire le reali conseguenze in un contesto già di per se complesso.
Quale è la tua opinione su questo?
Ps: sempre che non abbia scritto una boiata! [/code]
Quale è la tua opinione su questo?
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A livello strato tutto sta procedendo come da analisi pregresse; nulla da aggiungere.
Per quanto concerne l'evoluzione e le caratteristiche peculiari de fenomeno in fieri riporto un commento di ieri in risposta ad una domanda, che sottende quando si va evidenziando nella dinamica S-T di rimbalzo.
Per quanto concerne l'evoluzione e le caratteristiche peculiari de fenomeno in fieri riporto un commento di ieri in risposta ad una domanda, che sottende quando si va evidenziando nella dinamica S-T di rimbalzo.
scand++ ha scritto: Si stabilira' un equilibrio sottile fra la trasmissione antizonale dovuto all'ESE warm strato e, le residue vorticita' canadesi, figlie del regime attuale. Sara' una dinamica inizialmente lenta ma esplosiva nel suo esplicarsi successivo; come dicevo 10 giorni fa, ormai all'inizio di questo affascinante percorso, il canadese e le sue vorticita', dopo averci negato l'inverno a lungo, potrebbe fungere ora da benzina sul fuoco, trasportando al polo grandi quantità' di calore e provocando un'elevazione azzorriana in grado di tenere aperto il canale SO NE, evitando nel contempo, in questo sottile equilibrio di propagazione ST, una deriva troppo alta ed occidentale delle colate, tipica degli ESE con propagazione troposferica a lag corto e con condizioni iniziali troposferiche povere in vorticita' canadesi.
Ultima modifica di scand++ il ven feb 09, 2018 11:25 am, modificato 2 volte in totale.
scand++ ha scritto:Grazie!paoloroma ha scritto:Complimenti! Chiarissimo e didatticamente straordinario, comunque vada a finireleggendo in vari siti ho visto che questa dinamica (il doppio warming in tempi strettissimi ) è un evento raro e quindi poco documentabile da un punto di vista statistico e quindi ci sono ulteriori difficoltà a capire le reali conseguenze in un contesto già di per se complesso.
Quale è la tua opinione su questo?
Ps: sempre che non abbia scritto una boiata! [/code]
Si stabilira' un equilibrio sottile fra la trasmissione antizonale dovuto all'ESE warm strato e le residue vorticita' canadesi, figlie del regime attuale. Sara' una dinamica inizialmente lenta ma esplosiva nel suo esplicarsi successivo; come dicevo 10 giorni fa, ormai all'inizio di questo affascinante percorso, il canadese e le sue vorticita', dopo averci negato l'inverno a lungo, potrebbe fungere ora da benzina sul fuoco, trasportando al polo grandi quantità' di calore e provocando un'elevazione azzorriana in grado di tenere aperto il canale SO NE, evitando nel contempo, in questo sottile equilibrio di propagazione ST, una deriva troppo alta ed occidentale delle colate, tipica degli ESE con propagazione troposferica a lag corto e con condizioni iniziali troposferica e povere in vorticita' canadesi.
Spero di essere stato chiaro.
Grazie sia della risposta che per la disponibilità !
Se come sembra, si dovesse stabilire un hp polare o sub polare, le temperature potrebbero aumentare e chiaramente qualche settore potrebbe risentirne a livello di spessore e superficie coperta da ghiaccio; tuttavia occorre capire se la dinamica strotesferica sara' di tipo final o il vps si ricostituirà' dopo la dinamica warm temporanea, perche' tale fattore potrebbe agire sulla durata nel tempo di configurazioni sfavorevoli al mantenimento dei ghiacci artici. Comunque la cosa e' piu' complessa di quanto sembra e di quanto possa essere spiegata e riassunta in poche righe.vignaiolo ha scritto:scand ho una domanda da porti: che effetti avrà sui ghiacci polari la distruzione cosi precoce del vortice polare?
le temperature già più alte della media saliranno ancora con la presenza di un alta pressione?
è una curiosità che ho da un po di giorni....
A livello strato tutto sta procedendo come da analisi pregresse; nulla da aggiungere.
Per quanto concerne l'evoluzione e le caratteristiche peculiari de fenomeno in fieri, riporto un commento di ieri in risposta ad una domanda, che sottende quando si va evidenziando nella dinamica S-T di rimbalzo.
Per quanto concerne l'evoluzione e le caratteristiche peculiari de fenomeno in fieri, riporto un commento di ieri in risposta ad una domanda, che sottende quando si va evidenziando nella dinamica S-T di rimbalzo.
scand++ ha scritto: Si stabilira' un equilibrio sottile fra la trasmissione antizonale dovuto all'ESE warm strato e, le residue vorticita' canadesi, figlie del regime attuale. Sara' una dinamica inizialmente lenta ma esplosiva nel suo esplicarsi successivo; come dicevo 10 giorni fa, ormai all'inizio di questo affascinante percorso, il canadese e le sue vorticita', dopo averci negato l'inverno a lungo, potrebbe fungere ora da benzina sul fuoco, trasportando al polo grandi quantità' di calore e provocando un'elevazione azzorriana in grado di tenere aperto il canale SO NE, evitando nel contempo, in questo sottile equilibrio di propagazione ST, una deriva troppo alta ed occidentale delle colate, tipica degli ESE con propagazione troposferica a lag corto e con condizioni iniziali troposferiche povere in vorticita' canadesi.
- Burian2012
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Tu che mi dici Scand++ su quest articolo: https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ng-/31941/
E' il FW di tipo Very Early o no?
E' il FW di tipo Very Early o no?
Ciao Burian,Burian2012 ha scritto:Tu che mi dici Scand++ su quest articolo: https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ng-/31941/
E' il FW di tipo Very Early o no?
a mio parere anche non si può affermare con certezza; tuttavia un indizio per dire se sarà Final o meno è quello di scorgere in coda alle proiezioni strato(15 gg) se è presente una ricostituzione del vps a partire dai piani alti 1- 2-5 hPa.
Oggi per esempio si vede questo a livello termico


e questo a livello barico


sembra ad oggi, che in cosa ci sia una certa ripresa verso il basso delle temperature polari alle alte quote stratosferiche, anche se a livello barico il vps appare ancora diviso e fuori sede; tuttavia la composizione barica avviene in coda alla ripresa termica.
Parliamo di analisi a 15 gg pertanto suscettibili di cambiamenti quindi non molto affidabili. Diciamo che oggi appaiono segni di ricostituzione.
La cosa da notare è che, se si raffreddassero di nuovo le alte quote, questo fatto potrebbe costituire la dinamica finale del trasferimento troposferico del disturbo warm precedente per compressione come "un timbro" sull'avvenuta propagazione. L'esempio potrebbe essere un serbatoio a livello costante, che misura sul condotto di mandata un flusso positivo in entrata, significando tale fatto che, lo stesso serbatoio, ha avuto un trasferimento di flusso in uscita.
- Burian2012
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A mio parere , ci sono possibilità leggermente maggioritarie, per una dinamica da NE con target approssimativo di riferimento costituito da l'arco alpino.Burian2012 ha scritto:Grazie Scand++!
Retrogressione entro fine Febbraio?![]()
Secondo te? Ci sono casi analoghi in passato di retrogressioni gelide in terza decade di Febbraio con almeno una -10 in quota?
Comunque, quanto mi aspetto con probabilità maggioritaria, e' tutto riportato nell'analisi di ieri nella pagina dietro.
Su due piedi, non mi sovviene un episodio importante, solo il marzo 71 o fine febbraio 2005 ma non si trattò di una vera e propria retrogressione.