Monitoraggio dinamiche vp 2017-2018

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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iniestas
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Messaggio da iniestas »

grande run

con siberiano come una spada


Gemi io ho commentato un live che è poi è quello di cui si dovrebbe parlare in questo TD



che facciamo?
sospendiamo i live a questo punto e li riprendiamo dal 15 in poi, ok?



sali a bordo ****, invece di sparare sempre a zero!
iniestas
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Messaggio da iniestas »

run che accontenterebbe Burian
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

iniestas ha scritto:grande run

con siberiano come una spada


Gemi io ho commentato un live che è poi è quello di cui si dovrebbe parlare in questo TD



che facciamo?
sospendiamo i live a questo punto e li riprendiamo dal 15 in poi, ok?



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Il mio è un invito alla cautela e a non cambiare idea ogni 6 ore.
Si parla di terza decade; aspettiamo con fiducia.
Ciao uè
scand++
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gemi65 ha scritto:
iniestas ha scritto:grande run

con siberiano come una spada


Gemi io ho commentato un live che è poi è quello di cui si dovrebbe parlare in questo TD



che facciamo?
sospendiamo i live a questo punto e li riprendiamo dal 15 in poi, ok?



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Si parla di terza decade; aspettiamo con fiducia.
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scand++
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Messaggio da scand++ »

Che in strato a 10hPa e anche più in giù ad oggi si tratti di split termico e barico non è in discussione.

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Possiamo poi parlare, come ho detto in risposta a Robertino due giorni fa, del rapporto in vorticità fra lobo siberiano e lobo canadese, che appare ad oggi un po' basso e che potrebbe far scaturire ai piani isobarici più bassi, gli effetti displacement like, rinvigorendo temporaneamente la vorticità canadese; ma anche questo dato potrebbe non costituire uno svantaggio, infatti la stessa vorticità, da un lato aumenta l'intensità dei venti zonali geostrofici, dall'altro, in caso di disposizione baroclina dello stesso vortice, e con isobariche a tangente verticale sulla parte orientale dello stesso, aumenta in maniera importante il trasporto di calore poleward con le conseguenze del caso.

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:wink:
scand++
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Messaggio da scand++ »

Per quanto concerne il trasferimento degli effetti in tropo e la possibilità di assistere ad ESEwarm, esaminiamo i dati di oggi:

Flussi di calore a 100hPa fra 45N e 75N
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Anomalie flussi di calore su tutta la colonna fra 30N e 80N
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Anomalie flussi di calore a 100hPa mediate a 40 gg dal target previsionale
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Dal grafico si evince, per la prima volta, il raggiungimento della soglia media di condizionamento (+7 Km/s) per ESEwarm su base teoria Waugh e Polvani.

Indice NAM a 10 hPA e indice SEIImmagine

Appare, ad oggi, piuttosto probabile la propagazione troposferica del disturbo warm che si registrerà in strato per i prossimi giorni a più riprese.
Ultima modifica di scand++ il mer feb 07, 2018 4:44 pm, modificato 1 volta in totale.
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La previsione GEOS mostra 10 hPa 60 ° N, inversione temporale zonale media toccando i valori negativi della data sul 13 ° (-17 m / s).

L'inversione del vento è prevista per domenica 11.

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https://ozonewatch.gsfc.nasa.gov/meteor ... merra2.txt
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Gfs propende per il trasferimento dell'ESE Warm verso le quote Isobariche Polari sino a livelli Troposferici. Notiamo in questa grafica più picchi che tendono a ripercuotersi sulla retta parallela a quella per definizione che indica lo stato di misurazione dell'AO. 1000hpa.

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Tuttavia, come ci evidenzia per altro già la mappatura soprastante volevo ulteriormente mostrare nelle seguenti cromografie esposte dalla NASA come ci sia un effettivo "problema" nel depositare l'evento Stratosferico verso la sede troposferica e da qui come vi sia un ulteriore "problema" che riguarda le nostre latitudini.

Si parte dalle Latitudini Polari in cui sembra maggiore il coinvolgimento che andrebbe scaturendo il crollo del valore AO per merito delle Easterlies in sostituzione alle Westerlies:

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Provandoci ad abbassare di Latitudine notiamo già un evidente ridimensionamento del lavoro prodotto dalle Easterlies:

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mentre se ci portiamo alle nostre Latitudini il Forecast mette in evidenza ancora una cattiva comunicazione ad esercitare moti antiZonali:

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In questo senso anche la Fu Berlin ci mostra un intervallo posizionato a 30hpa in cui evidenzia la difficoltà di trasferimento totale del disturbo:

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Messaggio da luca90 »

A confronto mettiamo anche 2 Forecast tra le 144h e 180h sovrapponendo 2 piani Isobarici ben distinti. 10 e 500hpa. Stratosfera e Troposfera:

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IMadeYouReadThis
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Oltre al fatto che ad esempio la media gefs vede la permanenza delle easterlies fino a fine run
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Sta per partire il warm ecco il VP che si allunga a ciambella e partirebbero le due onde a tagliare ..

VISTA lIVE... Si parte 8)


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Le temperature medie zonali 10hPa, vogliono frantrumare qualche record, i forecast sembrano intenzionati a raggiungere o superare i livelli record.


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scand++
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Messaggio da scand++ »

ANALISI TROPOSFERICA PERIODO 17-28 FEBBRAIO 2018
(giovedi 8 febbraio, ore 16)

Porto l’analisi esplicitata di seguito, a completamento del percorso iniziato intorno alla fine di gennaio, tramite il quale si è analizzata e monitorata la dinamica T-S, partita dai primi di febbraio e, che si manifesterà in stratosfera, con ragionevole probabilità, intorno al 12 febbraio. Riguardo la dinamica suddetta, nelle passate analisi, sono stati esplicitati step temporali di attuazione sostanzialmente confermati, dal determinismo, sia nelle dinamiche che nel range temporale.
In questa sede ci si concentrerà sugli effetti troposferici della successiva e probabile dinamica di rimbalzo S-T, che completerebbe il ciclo T-S-T proprio delle dinamiche di risonanza tropo-strato-tropo.
Si prenderà in esame la dinamica generale, come di consueto, con la descrizione a step, contemplanti gli stessi, sia la dinamica parziale che il corrispondente range temporale di attuazione.
L'evoluzione sinottica previsionale descritta, se pur rivolta ad un range temporale molto lungo, appare al sottoscritto, sulla base degli studi effettuati su più fronti (che per brevità e chiarezza non vengono riportati), ad oggi come quella dotata di una probabilità di realizzazione leggermente maggiore.
Per esplicitare la dinamica in maniera più chiara, sono state poste a corredo dell’analisi descrittiva, delle carte a 500hPa che rappresentano solo dei riferimenti generici sui quali porre dei segni grafici per specificare gli step di attuazione e non, delle configurazioni bariche precise di previsione.

1_step (16-17 febbraio) In questo frangente, si registrerebbero i primi segnali di trasferimento, lungo la colonna polare, per compressione adiabatica, del disturbo ESE strato; tali segnali si esplicherebbero tramite un rialzo dei geopotenziali e temperatura in zona polare o sub polare, con centro di geopotenziale a SE del polo geografico.
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2_step (18-19 febbraio) Mentre proseguirebbe la trasmissione, in zona polare, del disturbo warm in strato (step1), si registrerebbe una frenata del lobo canadese del vpt, con isobare che si disporrebbero verticali (flusso geostrofico poleward) con vorticità che, in rotazione antioraria, convoglierebbero calore al polo; nel contempo il lobo siberiano del vpt comincerebbe una lenta migrazione verso ovest in rotazione oraria, trascinata dai venti antizonali generati perifericamente dall’alta polare che, andrebbe rafforzandosi tramite la compressione adiabatica dall’alto (strato).
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3_step (20-21 febbraio) La frenata del canadese, che dopo aver travasato un ultimo pacchetto di vorticità verso oriente, comincerebbe un suo lento trasferimento verso O, consentirebbe all’alta atlantica un tentativo di slancio verso N/NE, coadiuvata dalle sempre presenti vorticità del canadese, eredità del weather regime presente. Proseguirebbe, nel contempo, sia l’alimentazione dell’alta subpolare, sia la lenta migrazione verso ovest del lobo siberiano del vpt.
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4_step (22-23 febbraio) In questo frangente si predisporrebbe la sinottica per una migrazione più decisa di masse d’aria, di origine artico continentale, verso la Russia europea e l’Europa centrale; nel contempo, continuerebbe sia l’alimentazione dall’alto dell’alta sub polare, la quale tenderebbe ad allungarsi verso sud lungo i meridiani, sia l’arretramento, sempre molto lento, del canadese verso ovest. Ormai il lungo ponte, Azzorre - hp sub polare, sarebbe costituito.
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5_step(24-26) febbraio. Costituita una lunga Rossby atlantica, l’aria pellicolare artico continentale penetrerebbe in Europa indirizzata, con il suo core, al comparto alpino (Febbraio 91 like); il nocciolo, gelido a tutte le quote, potrebbe scavare, per contrasto termico con le acque del Mediterraneo, una depressione sottovento all’arco alpino. Appare chiaro che, in questo frangente, in presenza di isoterme ad 850 hPa caratterizzate da valori di rilievo (fino a -18/-22 al core), ove precipitasse, al di sopra del 43N circa, sarebbe neve al piano. Probabilmente, dopo una fase iniziale caratterizzata da un interessamento generalizzato del territorio italiano, con predilezione comunque delle regioni centro settentrionali, le regioni meridionali italiane, successivamente, potrebbero risentire di un richiamo mite meridionale e, non beneficiare di eventuali precipitazioni nevose originate dalla possibile lp di contrasto mediterranea.
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6-7_step(26- 28 febbraio). Il ponte Azzorre - zona sub polare, tenderebbe in seguito a ruotare in senso orario, imponendo una traslazione verso O-NO del core del nocciolo gelido. Nel contempo, la Rossby, compiendo la rotazione suddetta, lascerebbe scoperto il fianco meridionale, ad un’intrusione di aria più temperata, in seno ad una circolazione atlantica bassa, la quale potrebbe portare un episodio nevoso rilevante al nord e forse, su parte delle regioni centrali.
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