Bene, per il periodo 2-10 febbraio, sembra prevalere l'ipotesi 3:scand++ ha scritto:
Troppa runnite.
Le carte strato, come sottolineato giorni fa, stanno cambiando in maniera importante ad ogni emissione. Le possibilita' esaminate nelle analisi passate e, presentatesi nei gm, in maniera importante, ieri, erano di difficile realizzazione e, lo sono ad oggi, quasi con le stesse possibilita' di realizzazione.
Esprimo di seguito delle percentuali, cosi' ci capiamo.
In sintesi:
1-va in porto quanto analizzato nel topic del vp, possibile evento crudo per l'Europa (forse anche per l'Italia) con possibilita' di reiterazione del pattern. Probabilita' 10%;
2- il vp si riaccentra al polo con chiusura (NAM 1.5 e anomalie flussi a 100hpa mediate su 40 gg<-5.5 Km/s) e possibilita' di un evento simil gennaio 2017 con traiettoria a mio avviso piu' alta. Probabilita' 35%
3- fronti polari marittimi in movimento NO SE con parziali ed effimere chiusure da NE e poi anticiclone. Probabilita' 35%
4- chiusura secca del vp e spanciata anticiclonica immediata dopo il 5 febbraio. Probabilita' 20%
Aggiungo inoltre, che nn e' assolutamente vero che l'analisi stratosferica nn serve a capire e a giustificare le dinamiche sinottiche troposferiche a media scala, come ad esempio il weather regime emisferico e le conseguenze sulle dinamiche europee. Prima di dire, che non si conosce il significato degli indici analizzati, si leggano le analisi portate nell'apposito topic del vp, forse ne gioverebbe anche chi pensa di prevedere il tempo di casa nostra in pochi semplici passaggi....
1_5%
2_20%
3_55%
4_20%
Per il dopo, appare in tropo un movimento interessante visto da ecmwf alle 240h e da gfs alle 252h; anche in strato nelle code NOAA a 348 h appare qualcosa di interessante; tutti movimenti che porterebbero effetti, ad andar bene, dal 15 febbraio in poi.
In epoca di gw, considero buono, per eventi crudi, da vero inverno sotto il 44°N, il periodo 15 dicembre -15 febbraio; dopo è diverso, per mille motivi che tutti conosciamo (anche se, sia chiaro, è sempre possibile vivere bei momenti invernali). Quindi, si può affermare con discreta affidabilità, che questo inverno 2017-2018, nel periodo più crudo da statistica, non ha regalato alcun evento freddo, ne minor ne major, sotto il 44°N in Europa.



