Modelli Live : Gennaio 2018 (vietati OT)
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Comunque giusto per portare un po' di notizie "buone" dopo lo sfondamento NAM a fine dicembre (e un altro sfondamento avvenuto di conseguenza prima della discesa e ritorno alla normalità) come riportato da Nevofilo abbiamo il 26 effettivamente sfondato nuovamente quota 1,5 portando quindi al secondo ESE Cold stagionale (ora dovremmo essere tra 2 e 2,2). Il primo non è stato condizionante nel modo classico in troposfera, il secondo potrebbe darci qualche grattacapo in più.
- gandalf il bianco
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giusto, ma va anche detto che preventivamente il freddo per l Italia lo si deve avere sulle carte già a 240 ore, e poi sperare che ci prenda in pieno, . Per dire non ho mai visto virate a larga scala a 96 ore pro Italia per quanto riguarda il vero freddoRobertino ha scritto:Chiariamo, l'ipotesi di I Made è quella più realistica ad oggi, inutile e non oggettivo girarci intorno, poi dipende anche da uno cosa si aspetta a livello di fenomeni in Italia. Io ve lo dico chiaro e tondo, chiunque vi parla di eventi italiani a distanze oltre i tre quattro giorni non è un previsore ma un cartomante. Gli eventi in Italia non possono attualmente essere previsti da nessuna macchina e nessun uomo per motivi molto semplici, oltre ai classici motivi della presenza delle alpi e del mare a destra e sinistra e pure sotto, e dell'africa a portata di mano, c'è un motivo banale ma fondamentale. Quanto è larga l'italia da tirreno ad adriatico? ecco fate conto che uno preveda un evento nevoso per la francia e poi all'ultimo questo shifta di 300 km a est, l'evento sempre in francia resta. in italia va a finire sui balcaniquindi quel previsore non è incompetente, è solo sfortunato perché le misure italiane fanno si che uno shift di pochi km significhi nulla di fatto, cosa diversa per spagna, francia, germania e via dicendo. Quindi gli eventi italiani non sono prevedibili a dieci quindici giorni, anzi neanche a 5 6 giorni. puoi provare a inquadrare il mediterraneo, ma di certo non l'Italia intesa come evento al piano e non a Cuneo o Aosta.
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Ovviamente non è una buona notiziaIMadeYouReadThis ha scritto:Comunque giusto per portare un po' di notizie "buone" dopo lo sfondamento NAM a fine dicembre (e un altro sfondamento avvenuto di conseguenza prima della discesa e ritorno alla normalità) come riportato da Nevofilo abbiamo il 26 effettivamente sfondato nuovamente quota 1,5 portando quindi al secondo ESE Cold stagionale (ora dovremmo essere tra 2 e 2,2). Il primo non è stato condizionante nel modo classico in troposfera, il secondo potrebbe darci qualche grattacapo in più.

Carta che ci mostra poca incertezza circa l'elevazione della Wave2 e la sua forza.
Relativa incertezza invece sui quadranti più a Nord, nei pressi dell'Islanda. Zona che potrebbe determinare l'eventuale evoluzione di intrusività, e conseguentemente la direzione e l'entità della colata nel Mediterraneo.
Perciò correlazione di due zone pressorie importanti e responsabili della successiva colata, molto incerta.
- picchio70
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beh si, infatti ripeto da giorni che un conto sono le previsioni che effettivamente si realizzano un conto sono i presupposti sui quali poi eventualmente si poggerebbero le basi per eventi italici. Senza di quelli che cosa volete sperare? Miracoli? Primo Step le manovre emisferiche devono far intravedere i primi movimenti e questi sono sempre sopra le 200 ore, poi si pensa a valutare il resto. Dire che nevichera' per carte a 200 ore è da cartomanti, dire che ci sono i presupposti no.gandalf il bianco ha scritto:giusto, ma va anche detto che preventivamente il freddo per l Italia lo si deve avere sulle carte già a 240 ore, e poi sperare che ci prenda in pieno, . Per dire non ho mai visto virate a larga scala a 96 ore pro Italia per quanto riguarda il vero freddoRobertino ha scritto:Chiariamo, l'ipotesi di I Made è quella più realistica ad oggi, inutile e non oggettivo girarci intorno, poi dipende anche da uno cosa si aspetta a livello di fenomeni in Italia. Io ve lo dico chiaro e tondo, chiunque vi parla di eventi italiani a distanze oltre i tre quattro giorni non è un previsore ma un cartomante. Gli eventi in Italia non possono attualmente essere previsti da nessuna macchina e nessun uomo per motivi molto semplici, oltre ai classici motivi della presenza delle alpi e del mare a destra e sinistra e pure sotto, e dell'africa a portata di mano, c'è un motivo banale ma fondamentale. Quanto è larga l'italia da tirreno ad adriatico? ecco fate conto che uno preveda un evento nevoso per la francia e poi all'ultimo questo shifta di 300 km a est, l'evento sempre in francia resta. in italia va a finire sui balcaniquindi quel previsore non è incompetente, è solo sfortunato perché le misure italiane fanno si che uno shift di pochi km significhi nulla di fatto, cosa diversa per spagna, francia, germania e via dicendo. Quindi gli eventi italiani non sono prevedibili a dieci quindici giorni, anzi neanche a 5 6 giorni. puoi provare a inquadrare il mediterraneo, ma di certo non l'Italia intesa come evento al piano e non a Cuneo o Aosta.
- gandalf il bianco
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condivido tutto picchiopicchio70 ha scritto:beh si, infatti ripeto da giorni che un conto sono le previsioni che effettivamente si realizzano un conto sono i presupposti sui quali poi eventualmente si poggerebbero le basi per eventi italici. Senza di quelli che cosa volete sperare? Miracoli? Primo Step le manovre emisferiche devono far intravedere i primi movimenti e questi sono sempre sopra le 200 ore, poi si pensa a valutare il resto. Dire che nevichera' per carte a 200 ore è da cartomanti, dire che ci sono i presupposti no.gandalf il bianco ha scritto:giusto, ma va anche detto che preventivamente il freddo per l Italia lo si deve avere sulle carte già a 240 ore, e poi sperare che ci prenda in pieno, . Per dire non ho mai visto virate a larga scala a 96 ore pro Italia per quanto riguarda il vero freddoRobertino ha scritto:Chiariamo, l'ipotesi di I Made è quella più realistica ad oggi, inutile e non oggettivo girarci intorno, poi dipende anche da uno cosa si aspetta a livello di fenomeni in Italia. Io ve lo dico chiaro e tondo, chiunque vi parla di eventi italiani a distanze oltre i tre quattro giorni non è un previsore ma un cartomante. Gli eventi in Italia non possono attualmente essere previsti da nessuna macchina e nessun uomo per motivi molto semplici, oltre ai classici motivi della presenza delle alpi e del mare a destra e sinistra e pure sotto, e dell'africa a portata di mano, c'è un motivo banale ma fondamentale. Quanto è larga l'italia da tirreno ad adriatico? ecco fate conto che uno preveda un evento nevoso per la francia e poi all'ultimo questo shifta di 300 km a est, l'evento sempre in francia resta. in italia va a finire sui balcaniquindi quel previsore non è incompetente, è solo sfortunato perché le misure italiane fanno si che uno shift di pochi km significhi nulla di fatto, cosa diversa per spagna, francia, germania e via dicendo. Quindi gli eventi italiani non sono prevedibili a dieci quindici giorni, anzi neanche a 5 6 giorni. puoi provare a inquadrare il mediterraneo, ma di certo non l'Italia intesa come evento al piano e non a Cuneo o Aosta.
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IMadeYouReadThis ha scritto:Ovviamente non è una buona notiziaIMadeYouReadThis ha scritto:Comunque giusto per portare un po' di notizie "buone" dopo lo sfondamento NAM a fine dicembre (e un altro sfondamento avvenuto di conseguenza prima della discesa e ritorno alla normalità) come riportato da Nevofilo abbiamo il 26 effettivamente sfondato nuovamente quota 1,5 portando quindi al secondo ESE Cold stagionale (ora dovremmo essere tra 2 e 2,2). Il primo non è stato condizionante nel modo classico in troposfera, il secondo potrebbe darci qualche grattacapo in più.
Per l'estate potrebbe esserlo?
- IMadeYouReadThis
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Riporto l'intervento appena fatto su facebook sotto l'articolo del ns.amico Alessio Grosso delle 11.56.
"A cosa servirebbero le termiche crude che lei vede allontanarsi?
Forse per preparare eventuali successive infiltrazioni da sud-ovest che porterebbero la neve nella sua Milano e al nord in genere?
Per noi...mortali, le termiche attuali(magari come dice lei un pò ridimensionate) porterebbero neve sugli appennini anche a quote di collina.
Il territorio sarebbe più ampio rispetto a quello parziale del settentrione.
E dai, caro amico Alessio, diamoci una veduta più...laica".
P.s. Finiamola una volta per sempre con sta stratosfera....
"A cosa servirebbero le termiche crude che lei vede allontanarsi?
Forse per preparare eventuali successive infiltrazioni da sud-ovest che porterebbero la neve nella sua Milano e al nord in genere?
Per noi...mortali, le termiche attuali(magari come dice lei un pò ridimensionate) porterebbero neve sugli appennini anche a quote di collina.
Il territorio sarebbe più ampio rispetto a quello parziale del settentrione.
E dai, caro amico Alessio, diamoci una veduta più...laica".
P.s. Finiamola una volta per sempre con sta stratosfera....
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Italia? Dove la vedi? Si parla dinamiche a larga media scala.Robertino ha scritto:Chiariamo, l'ipotesi di I Made è quella più realistica ad oggi, inutile e non oggettivo girarci intorno, poi dipende anche da uno cosa si aspetta a livello di fenomeni in Italia. Io ve lo dico chiaro e tondo, chiunque vi parla di eventi italiani a distanze oltre i tre quattro giorni non è un previsore ma un cartomante. Gli eventi in Italia non possono attualmente essere previsti da nessuna macchina e nessun uomo per motivi molto semplici, oltre ai classici motivi della presenza delle alpi e del mare a destra e sinistra e pure sotto, e dell'africa a portata di mano, c'è un motivo banale ma fondamentale. Quanto è larga l'italia da tirreno ad adriatico? ecco fate conto che uno preveda un evento nevoso per la francia e poi all'ultimo questo shifta di 300 km a est, l'evento sempre in francia resta. in italia va a finire sui balcaniquindi quel previsore non è incompetente, è solo sfortunato perché le misure italiane fanno si che uno shift di pochi km significhi nulla di fatto, cosa diversa per spagna, francia, germania e via dicendo. Quindi gli eventi italiani non sono prevedibili a dieci quindici giorni, anzi neanche a 5 6 giorni. puoi provare a inquadrare il mediterraneo, ma di certo non l'Italia intesa come evento al piano e non a Cuneo o Aosta.
Troppa runnite.
Le carte strato, come sottolineato giorni fa, stanno cambiando in maniera importante ad ogni emissione. Le possibilita' esaminate nelle analisi passate e, presentatesi nei gm, in maniera importante, ieri, erano di difficile realizzazione e, lo sono ad oggi, quasi con le stesse possibilita' di realizzazione.
Esprimo di seguito delle percentuali, cosi' ci capiamo.
In sintesi:
-va in porto quanto analizzato nel topic del vp, possibile evento crudo per l'Europa (forse anche per l'Italia) con possibilita' di reiterazione del pattern. Probabilita' 10%;
- il vp si riaccentra al polo con chiusura (NAM 1.5 e anomalie flussi a 100hpa mediate su 40 gg<-5.5 Km/s) e possibilita' di un evento simil gennaio 2017 con traiettoria a mio avviso piu' alta. Probabilita' 35%
- fronti polari marittimi in movimento No Se con parziali ed effimere chiusure da Ne e poi anticiclone. Probabilita' 35%
- chiusura secca del vp e spanciata anticiclonica immediata dopo il 5 febbraio. Probabilita' 20%
Aggiungo inoltre, che nn e' assolutamente vero che l'analisi stratosferica nn serve a capire e a giustificare le dinamiche sinottiche troposferiche a media scala, come ad esempio il weather regime emisferico e le conseguenze sulle dinamiche europee. Prima di dire, che non si conosce il significato degli indici analizzati, si leggano le analisi portate nell'apposito topic del vp, forse ne gioverebbe anche chi pensa di prevedere il tempo di casa nostra in pochi semplici passaggi....
-
freddopungente
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