
Siamo in zona long....
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
scand++ ha scritto:Io non vorrei insistere, ma il weather regime, che ha negato l'inverno all'Europa, scaturisce anche da un'interazione tropo-strato-tropo in seguito alla dislocazione dei centri di pressione troposferici (PNA+ PDO+ NAO+..); questa disposizione, in seguito ad un approfondimento del vps, è stata acuita tramite una comunicazione per mezzo di vorticità potenziale in quelle zone in cui la tropo era più vulnerabile. La disposizione troposferica del vp, l'esasperazione e la stazionarietà del regime, sono frutto dell'amplificazione di pattern stratosferica, avvenuta dopo il simil ESE cold di fine dicembre. Come mai l'indice AO non ha mostrato allora, valori prettamente positivi ed inoltre, il vpt, non si è chiuso in prima armonica, mi chiederai? Anche questo è spiegabile con l'interazione strato tropo che è stata possibile solo dove il vpt era predisposto già dal pattern dominante troposferico, e cioè, non al polo geografico o comunque sopra gli 80°N, ma in zone periferiche intorno ai 60 °N e non a tutte le longitudini. Questo perché la comunicazione strato tropo e viceversa, alle varie quote isoentropiche, può avvenire solo con certe dinamiche che sono, la comunicazione con trasmissione energetica in termini di geopotenziale e temperatura dalla tropo alla strato, e con trasmissione di vorticità potenziale strato-tropo. Queste sono tutte riflessioni e spunti che trovi in tutte le mie analisi a dimostrazione che, il vp, è un un'entità quadrimensionale descritta in corrispondenza di ogni punto funzionale di coordinate (x,y,z,t) tramite variabili di stato termodinamiche e fluidodinamiche, eventi dominio funzionale spaziale su 360 ° in longitudine, circa 45° in latitudine (in realtà ha effetti e subisce effetti su tutto l'emisfero) e su 30 km in altezza.manu73 ha scritto: Per scand++..sei bravo e preparato... a molti indici si dà "interpretazione" ma sul reale impatto sul tempo di casa nostra non si ha ancora certezze (ne sappiamo interpretare con buona approssimazione alcuni)...casualmente si tirano in ballo le variazioni dell'ultimaora quando tutto sembrava deciso...se tutto fosse chiaro basterebbero gli indici per fare ipotesi a macroscala invece anche i calcolatori invertono spesso rotta anche a poche ore dagli eventi indici o non indici
Per avere un evento simil gennaio 2017 servirebbero termiche decisamente più fredde di quelle che mostrano i gmscand++ ha scritto:Sta uscendo l'opzione 2?scand++ ha scritto:Troppa runnite.
Le carte strato, come sottolineato giorni fa, stanno cambiando in maniera importante ad ogni emissione. Le possibilita' esaminate nelle analisi passate e, presentatesi nei gm, in maniera importante, ieri, erano di difficile realizzazione e, lo sono ad oggi, quasi con le stesse possibilita' di realizzazione.
Esprimo di seguito delle percentuali, cosi' ci capiamo.
In sintesi:
1-va in porto quanto analizzato nel topic del vp, possibile evento crudo per l'Europa (forse anche per l'Italia) con possibilita' di reiterazione del pattern. Probabilita' 10%;
2- il vp si riaccentra al polo con chiusura (NAM 1.5 e anomalie flussi a 100hpa mediate su 40 gg<-5.5 Km/s) e possibilita' di un evento simil gennaio 2017 con traiettoria a mio avviso piu' alta. Probabilita' 35%
3- fronti polari marittimi in movimento No Se con parziali ed effimere chiusure da Ne e poi anticiclone. Probabilita' 35%
4- chiusura secca del vp e spanciata anticiclonica immediata dopo il 5 febbraio. Probabilita' 20%
Aggiungo inoltre, che nn e' assolutamente vero che l'analisi stratosferica nn serve a capire e a giustificare le dinamiche sinottiche troposferiche a media scala, come ad esempio il weather regime emisferico e le conseguenze sulle dinamiche europee. Prima di dire, che non si conosce il significato degli indici analizzati, si leggano le analisi portate nell'apposito topic del vp, forse ne gioverebbe anche chi pensa di prevedere il tempo di casa nostra in pochi semplici passaggi....
Mi correggo:allineati fino alle 192 oregemi65 ha scritto:Gfs06 e Reading 00 allineati fino alle 168 ore.manu73 ha scritto:Fase di avvio febbraio tutt' altro che delineata, i movimenti sono massicci e i vari modelli stanno per ora dando pesi differenti ai vari dettagli. Direi che già a medio termine c è grande incertezza spece a livello locale di micro scala
Già spiegato ad Iniestas, si parla di dinamica di attivazione della colata...Luis97 ha scritto:Per avere un evento simil gennaio 2017 servirebbero termiche decisamente più fredde di quelle che mostrano i gmscand++ ha scritto:Sta uscendo l'opzione 2?scand++ ha scritto:Troppa runnite.
Le carte strato, come sottolineato giorni fa, stanno cambiando in maniera importante ad ogni emissione. Le possibilita' esaminate nelle analisi passate e, presentatesi nei gm, in maniera importante, ieri, erano di difficile realizzazione e, lo sono ad oggi, quasi con le stesse possibilita' di realizzazione.
Esprimo di seguito delle percentuali, cosi' ci capiamo.
In sintesi:
1-va in porto quanto analizzato nel topic del vp, possibile evento crudo per l'Europa (forse anche per l'Italia) con possibilita' di reiterazione del pattern. Probabilita' 10%;
2- il vp si riaccentra al polo con chiusura (NAM 1.5 e anomalie flussi a 100hpa mediate su 40 gg<-5.5 Km/s) e possibilita' di un evento simil gennaio 2017 con traiettoria a mio avviso piu' alta. Probabilita' 35%
3- fronti polari marittimi in movimento No Se con parziali ed effimere chiusure da Ne e poi anticiclone. Probabilita' 35%
4- chiusura secca del vp e spanciata anticiclonica immediata dopo il 5 febbraio. Probabilita' 20%
Aggiungo inoltre, che nn e' assolutamente vero che l'analisi stratosferica nn serve a capire e a giustificare le dinamiche sinottiche troposferiche a media scala, come ad esempio il weather regime emisferico e le conseguenze sulle dinamiche europee. Prima di dire, che non si conosce il significato degli indici analizzati, si leggano le analisi portate nell'apposito topic del vp, forse ne gioverebbe anche chi pensa di prevedere il tempo di casa nostra in pochi semplici passaggi....