in quest argomento parlerò delle variazioni, o meglio estremizzazioni climatiche che ci stanno colpendo dall'inizio degli anni 10 di questo frenetico XXI secolo e che raggiungeranno il "culmine" se così si può dire anche se non lo sarà, negli anni 20!
Fino a ieri parlare degli anni 20 significava parlare di un'epoca ormai passata, quando quelle poche macchine che venivano messe sul mercato erano in ferro e se le potevano permettere in pochi, gli asini e i cavalli erano ancora, in Italia e Spagna, il mezzo di trasporto più comune.
Ora parlare di anni 20 significa parlare del futuro, di un futuro ormai non così remoto, in campo meteorologico l'avvenire e il futuro rappresentano un pò una sorta di "spauracchio" visto ormai le modifiche repentine indotte dal GW e dal Sistema Terra in continua evoluzione.
I protagonisti principali del contesto clima degli anni 20 del XXI secolo saranno due, il Global Warming e il Minimo Solare che potrebbe diventare davvero prolungato ed eccezionalmente intenso!
Durante il decennio degli anni 20 potremmo assistere sempre più ad estremizzazioni climatiche in tutte le stagioni ma ci focalizzeremo soprattutto sulla stagione principe, l'Inverno!
Negli ultimi anni, per colpa di un deficit dei ghiacciai sempre più imponente e preoccupante, sebbene a fasi alterne, il VP ha sempre più difficoltà a compattarsi durante la stagione autunnale.
Come già detto mille volte e forse più, il tutto parte dal deficit estivo, con gradiente termico meridionale ridotto tra il Polo e l'Equatore visto il continuo surriscaldarsi dall'area artica.
In questa maniera durante l'autunno sono favoriti gli scambi meridiani contrariamente a quanto accadeva fino a 30 anni fa con corda zonale tesa tra Settembre e Ottobre e una sinottica che la faceva da padrone: l'Atlantico Basso ovvero un flusso di correnti miti e umide che faceva capolino nella terza decade di Settembre per tutto Ottobre prima di lasciare il posto ai primi scambi meridiani a Novembre.
Ora questa sinottica è scomparsa, e la zonalità che prende piede in autunno è quasi sempre di stampo anticiclonico con l'anticiclone delle Azzorre pronto ad abbracciare il Vecchio Continente.
Non compattandosi bene nella stagione autunnale, il Vortice Polare è costretto a farlo nella prima parte della stagione invernale che spesso si presenta zonale, sciatta e noiosa.
Le occasioni fredde cadono,poi, nella seconda parte stagionale senza eccessi perché non assistiamo a ESE WARM da anni ma sempre di più al fenomeno opposto ovvero l'ESE COLD.
Visto la forza iniziale del VP è difficile poi avere un ESE Warm di tipo Split ma maggiormente Deplacement con difficoltà a formare un anticiclone polare.
Questo accade perché l'effetto serra aumenta la densità delle nubi tra la Troposfera e la Stratosfera e il calore immagazzinato non riesce a risalire nei piani alti rimanendo intrappolato nei piani bassi e come conseguenza di ciò i primi si raffreddano e i secondi si riscaldano.
A dare man forte al raffreddamento stratosferico ci sta il Minimo Solare anche, ma non solo, anche il GW con aumento dell'effetto serra.
Ne deriva che, gli inverni del prossimo futuro, avranno sempre di più situazioni anomale come:
- Decoupling Stratosfera/Troposfera, il decoupling avviene quando i piani bassi non comunicano con i piani alti ed è facile immaginare questo per il calore latente nei primi e per il continuo raffreddamento nei secondi.
- Fasi zonali in virtù del ragionamento di prima e della maturazione del VP.
-Fasi estreme relegate a pochi giorni, ma davvero estreme come ondate di gelo che non si verificano dall'epoca ottocentesca e dalla Belle Epoque, l'estremizzazione climatica sebbene maggiormente verso il caldo ha una doppia faccia e vale anche per il freddo.
- A dar man forte alle estremizzazioni climatiche vi è il Minimo Solare che diversamente da 200 anni fa potrebbe agire non globalmente ma a distretti o regioni del pianeta, con alcune parti del mondo sempre più soggette a fasi di gelo estremo ma in realtà lo sarebbero tutte con cadenza diversa.
- Gli inverni europei potrebbero essere sempre più caratterizzati da fasi miti di lunga durata a cui seguirebbero fasi gelide eccezionali con abbattimento di record secolari stile inizio Novecento come il 1901/1905/1911 e addirittura simili al 1929!
-Le fasi estreme avranno tempi di ritorno sempre meno lunghi (sia in termini di caldo che di freddo) e le regole indotte dalla storia della meteorologia potrebbero cambiare, già adesso non sono più valide, con eventi che se prima avevano un tempo di ritorno trentennale ora è di pochi anni.
Avete ormai capito che, le regole della meteorologia classiche potrebbero essere ulteriormente violate da un clima ormai pazzo, frenetico e schizofrenico che potrebbe mettere paura o terrore a molti se non si decide ad intervenire (veramente) seriamente alla luce del fatto che ormai è ben chiaro il ruolo dell'uomo e delle sue attività e di come stanno influendo sul Sistema Terra.
A voi i commenti!
Burian2012