Modelli Live : Gennaio 2018 (vietati OT)
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Vedolaneve
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PaoloColbertaldo
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Re: Modelli Live : Gennaio 2018 (vietati OT)
Concordo perfettamente!Gabriele95 ha scritto:https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... rsi/70880/
L'aggiornamento delle stagionali di Reading conferma la tendenza già stilata circa un gennaio "warm and rainy".
Del resto, anche osservando le mappe dei deterministici su scala emisferica, grossi segnali di cambiamento non se ne scorgono, se non in modo abbastanza fumoso; unico indizio, come facevo notare qualche giorno fa, la prima incursione moderatamente fredda sul comparto euroasiatico.
Per ora questo è, capisco la bramosia di voler vivere l'evento, ma a oggi la disposizione barica degli elementi conferma la visione di ECMWF per gennaio: canadese sparato e zonalità, alternanza di incursioni nord atlantiche e fasi miti o anche molto miti, quale sarà quella che ci interesserà da qui all'epifania.
Quando Reading stagionale vede un' anomalia positiva di 1,5/2 gradi è davvero difficile poter contare su un episodio di almeno 5/6 giorni con neve e gelo in pianura(per il quale servono scarti significativi dalla media di almeno 4/5 gradi). Va' così da anni!
Numeri sono numeri, chiacchiere restano chiacchiere
I MODELLI climatici hanno un'elaborazione che parte da dati del clima del passato,Vedolaneve ha scritto:Come fanno le stagionali di reading vedere un anomalia così positiva sull est europa dall 8 al 14 quando i modelli deterministici dello stesso modello fa vedere altro?
con meteociel non mi fa postare ,comuque se guardate l est di reading dalle 168 h in su è tutt altro che sopramedia .
saluti
i DETERMINISTICI da quelli reali.....
Ecco perchè sono differenti le proposte evolutive.
Ma va detto che i climatici fanno da complemento agli altri,
non possono sostituirli sul TEMPO CHE FARA'.....
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Che l'inverno non avesse grosse capacità in Europa e Russia lo si vedeva da novembre e anche se a dicembre abbiamo avuto un clima accettabile il resto dell'Europa ha comunque quasi sempre avuto un surplus termico come del resto vedevano le stagionali di reading. Quindi aspettarsi il viola a spasso per l'Europa da gennaio era e rimane solo una speranza. A mio avviso il tutto nasce dalla posizione sfavorevole della wawe 1
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Vedolaneve
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esatto uli e ti ringrazio , ma questo lo sapevo già. Ed è per questo che non mi fascio la testa io le stagionali le tengo in considerazione il giusto , il mio primo pensiero meteo della giornata è stato il visionare reading 00 tutto il resto è noiaulisse55 ha scritto:I MODELLI climatici hanno un'elaborazione che parte da dati del clima del passato,Vedolaneve ha scritto:Come fanno le stagionali di reading vedere un anomalia così positiva sull est europa dall 8 al 14 quando i modelli deterministici dello stesso modello fa vedere altro?
con meteociel non mi fa postare ,comuque se guardate l est di reading dalle 168 h in su è tutt altro che sopramedia .
saluti
i DETERMINISTICI da quelli reali.....
Ecco perchè sono differenti le proposte evolutive.
Ma va detto che i climatici fanno da complemento agli altri,
non possono sostituirli sul TEMPO CHE FARA'.....
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effetto stau
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Qualcuno mi infamerà ma tra stagionali aggiornate e vari modelli e run perturbatori io dico che il proseguo di questo inverno è drammaticamente compromesso.
Sappiamo già le difficoltà enormi che hanno le dinamiche viste da Reading.
Non voglio pensare agli stravolgimenti modellistici a causa dei vari stratwarming perché quasi sempre ci penalizzano.
A questo punto mi aggrappo disperatamente ad un gran colpo di c.....!!!!!
Saluti
Sappiamo già le difficoltà enormi che hanno le dinamiche viste da Reading.
Non voglio pensare agli stravolgimenti modellistici a causa dei vari stratwarming perché quasi sempre ci penalizzano.
A questo punto mi aggrappo disperatamente ad un gran colpo di c.....!!!!!
Saluti
a questo punto non resta che affidarsi alla statistica che vede nella seconda parte di gennaio prima parte di febbraio il periodo più propizio per discese molto fredde in Europa meridionale
inoltre anche sul dato che avendo avuto un febbraio 2014/15/16/17 uno peggio dell'altro dovrebbe essere più semplice per il febbraio 2018 fare meglio e non peggio...
purtroppo siamo ridotti a sperare in questo
inoltre anche sul dato che avendo avuto un febbraio 2014/15/16/17 uno peggio dell'altro dovrebbe essere più semplice per il febbraio 2018 fare meglio e non peggio...
purtroppo siamo ridotti a sperare in questo
L’anticiclone delle aleutine si allunga verso nord, in Artico, con asse centrato quasi perfettamente dalla west coast pacifica americana.
Tale dinamica, in primo luogo, genera massicce colate gelide nelle grandi pianure americane, in trasferimento lungo la east coast atlantica. Il lobo canadese del Vortice Polare “incalzato” dalla elevazione aleutinica, non può far altro che continuare la sua corsa verso l’Atlantico, impedendo una elevazione di uguale portata dell’anticiclone delle Azzorre.
Se l’anticiclone delle Azzorre non spinge verso nord con decisione, nel Mediterraneo possono arrivare solo impulsi perturbati transitori in un regime piuttosto mite per il periodo, senza grandi peggioramenti a carattere freddo. Un cambio di assetti nella spinta aleutinica, sostanzialmente legato all’arrivo di una fase negativa della PDO sarà comunque molto graduale, ma ci sono altre variabili che possono entrare in gioco; ovvero, se il VP si presenta strutturalmente debole, come in parte sta accadendo quest’anno, la spinta associata (convergente) delle due onde oceaniche può ugualmente avvenire, come in parte si evince dalla previsione del modello europeo.
In sostanza quindi, la stagione invernale prosegue lungo i binari di una ritrovata dinamicità atmosferica, che sarà ben visibile anche nei prossimi giorni, ma il meglio potrebbe arrivare dopo, qualora un ulteriore indebolimento del VP (con rafforzamento anche dell’anticiclone ibrido siberiano) consentisse l’avanzata dell’anticiclone delle Azzore verso l’Artico.
Tale dinamica, in primo luogo, genera massicce colate gelide nelle grandi pianure americane, in trasferimento lungo la east coast atlantica. Il lobo canadese del Vortice Polare “incalzato” dalla elevazione aleutinica, non può far altro che continuare la sua corsa verso l’Atlantico, impedendo una elevazione di uguale portata dell’anticiclone delle Azzorre.
Se l’anticiclone delle Azzorre non spinge verso nord con decisione, nel Mediterraneo possono arrivare solo impulsi perturbati transitori in un regime piuttosto mite per il periodo, senza grandi peggioramenti a carattere freddo. Un cambio di assetti nella spinta aleutinica, sostanzialmente legato all’arrivo di una fase negativa della PDO sarà comunque molto graduale, ma ci sono altre variabili che possono entrare in gioco; ovvero, se il VP si presenta strutturalmente debole, come in parte sta accadendo quest’anno, la spinta associata (convergente) delle due onde oceaniche può ugualmente avvenire, come in parte si evince dalla previsione del modello europeo.
In sostanza quindi, la stagione invernale prosegue lungo i binari di una ritrovata dinamicità atmosferica, che sarà ben visibile anche nei prossimi giorni, ma il meglio potrebbe arrivare dopo, qualora un ulteriore indebolimento del VP (con rafforzamento anche dell’anticiclone ibrido siberiano) consentisse l’avanzata dell’anticiclone delle Azzore verso l’Artico.
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orsosiberiano93
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Bravo....ottima disamina, con finale dall'ipotesi affatto peregrina.Matese88 ha scritto:L’anticiclone delle aleutine si allunga verso nord, in Artico, con asse centrato quasi perfettamente dalla west coast pacifica americana.
Tale dinamica, in primo luogo, genera massicce colate gelide nelle grandi pianure americane, in trasferimento lungo la east coast atlantica. Il lobo canadese del Vortice Polare “incalzato” dalla elevazione aleutinica, non può far altro che continuare la sua corsa verso l’Atlantico, impedendo una elevazione di uguale portata dell’anticiclone delle Azzorre.
Se l’anticiclone delle Azzorre non spinge verso nord con decisione, nel Mediterraneo possono arrivare solo impulsi perturbati transitori in un regime piuttosto mite per il periodo, senza grandi peggioramenti a carattere freddo. Un cambio di assetti nella spinta aleutinica, sostanzialmente legato all’arrivo di una fase negativa della PDO sarà comunque molto graduale, ma ci sono altre variabili che possono entrare in gioco; ovvero, se il VP si presenta strutturalmente debole, come in parte sta accadendo quest’anno, la spinta associata (convergente) delle due onde oceaniche può ugualmente avvenire, come in parte si evince dalla previsione del modello europeo.
In sostanza quindi, la stagione invernale prosegue lungo i binari di una ritrovata dinamicità atmosferica, che sarà ben visibile anche nei prossimi giorni, ma il meglio potrebbe arrivare dopo, qualora un ulteriore indebolimento del VP (con rafforzamento anche dell’anticiclone ibrido siberiano) consentisse l’avanzata dell’anticiclone delle Azzore verso l’Artico.
Hai dato uno sguardo alle mappe del climatico che ho postato
nel mio TD? ...darebbero senso a quanto hai esposto...almeno credo
in parte....
Fammi sapere di là....
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Vedolaneve
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Il colpo d c... per noi ci deve sempre essere anche se sui Balcani hai la -20 quindi a me piace vederla diversamente . Primi 10 gg gennaio sopra media senza nessuna forzante per avere qualcosa di interessante per noi. Socanda dexade starei in occhio alle dinamiche del cecchino ,per il proseguo dell inverno non mi faccio prendere dello stato d animo del momento .effetto stau ha scritto:Qualcuno mi infamerà ma tra stagionali aggiornate e vari modelli e run perturbatori io dico che il proseguo di questo inverno è drammaticamente compromesso.
Sappiamo già le difficoltà enormi che hanno le dinamiche viste da Reading.
Non voglio pensare agli stravolgimenti modellistici a causa dei vari stratwarming perché quasi sempre ci penalizzano.
A questo punto mi aggrappo disperatamente ad un gran colpo di c.....!!!!!
Saluti
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i scorsi febbraio sono talmente scarsi che ammesso che questo faccia meglio potrebbe comunque risultare anonimo. Pensa te. Tra l'altro quello che si legge in questi giorni sul forum è esattamente quello che io e te ipotizzavano ai primi di dicembre, rinvii continui e solite speranze di ogni anno. Speriamo almeno in un episodio per le pianure.iniestas ha scritto:a questo punto non resta che affidarsi alla statistica che vede nella seconda parte di gennaio prima parte di febbraio il periodo più propizio per discese molto fredde in Europa meridionale
inoltre anche sul dato che avendo avuto un febbraio 2014/15/16/17 uno peggio dell'altro dovrebbe essere più semplice per il febbraio 2018 fare meglio e non peggio...
purtroppo siamo ridotti a sperare in questo
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colmoschin
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