Ma perche' alla RAI non si impiccano ???

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lastrucci2
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Ma perche' alla RAI non si impiccano ???

Messaggio da lastrucci2 »

Copia ed incolla . Aricolo trovato su MSN News


"RAI: il canone della discordia!
Il canone RAI alla conquista di computer e cellulari

FTAOnline
25 febbraio 2008
"Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l'utenza di un apparecchio radioricevente." Questo quanto previsto dal Regio decreto-legge 21.02.1938, n. 246 (G.U. 05.04.38, n. 7 8) - Decreto convertito in legge 04.06.38, n. 880 (G.U. 05.07.38, n. 150).
La polemica
Certo è che la legge in questione appare assolutamente anacronistica vista l'evoluzione delle tecnologie in atto negli ultimi 30 anni. Rientrerebbero nel canone, secondo quanto previsto in termini generalissimi dal regio decreto, oltre alle tv, anche videoregistratori, modem, navigatori satellitari, videocamere, fotocamere digitali e videocitofoni, oltre ai chiacchieratissimi computer, purchè dotati di scheda video (vale a dire praticamente tutti!).
La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso però è stata versata a Torino, dove numerosi solleciti del SAT (Servizio abbonamenti televisivi) sono stati recapitati nelle abitazioni di quanti, pur avendo disdetto l'abbonamento, erano in possesso di un "apparecchio atto alla captazione" delle frequenze raio-televisive, ossia computer e viedofonini.Missive dai toni perentori minacciano ormai da qualche mese gli utenti con paventati blocchi amministrativi delle auto e pignoramenti.
Il paradosso
Non tutti i computer però sarebbero soggetti al pagamento del canone, secondo la lettera di sollecito di pagamento inviata negli ultimi mesi del 2007. Stralciato infatti dalla consueta missiva di sollecito il riferimento ai computer riguarderebbe solo gli stranieri.
Leggendo infatti la lettera inviata, si nota che le parole "personal computer" sono sparite (rimangono invece i decoder digitali e altri apparecchi multimediali). Controllando bene sul retro della lettera, ricompare a chiare lettere l'invito ai detentori di un computer a pagare il canone in lingua inglese, francese, araba e cinese.
Che spetti solo ai computer stranieri in transito in Italia, a tutti i computer del Bel Paese o a nessuno di questi pagare il balzello non è dato saperlo, stando alle contraddittorie affermazioni rilasciate dallo stesso ufficio abbonamenti.
Il canone? Non è la RAI!
Rimbalza tra i corridoi ministeriali l'accusa di obsolescenza della normativa in merito segnando un colossale autogol nella rete della già sconfitta RAI.
"Il canone televisivo - si giustifica la RAI - è una tassa che viene pagata allo Stato in base alla legge e che lo Stato poi riversa alla rai grazie al contratto di servizio. Le lettere che ingiungono di pagare il canone sono infatti firmate dal Sat (sportello abbonamenti tv) che dipende dal ministero dell'economia". "
ginghe

Messaggio da ginghe »

bella anche questa come tassa.....

pagare cento euro l'anno per avere praticamente nulla in cambio.......:?
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