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The Science and the Politics of Climate Change
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Autore Messaggio
wwlaneve*



Registrato: 13/01/13 22:02
Messaggi: 724
Residenza: viterbo

MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 1:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Perdonami ...scrivo col cell


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Daniele "Enneberg&



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Messaggi: 851
Residenza: Roma70 Grotta Perfetta

MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 2:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Buondì, apprezzo l'argomento che si tratta in questo thread.
Personalmente la mia opinione sulla decisività del contributo antropico al global warming è negativa. Cerco di affrontare la quesione in termini di tempi geologici, che poi sono il reale metro di misura dell'evoluzione del nostro meraviglioso pianeta. L'essere umano ha difficoltà nel concepire un metro di misura differente dall'arco della propria esistenza, grossomodo un secolo ai tempi d'oggi e nell'immediato futuro, pertanto tende a voler credere che ciascun fenomeno naturale conosciuto debba necessariamente consumarsi nell'arco della propria vita, ed oltre al clima mi riferisco anche ad altri scenari, come il sismico ed il vulcanico ad esempio.
In passato avevo già espresso la mia opinione su questo forum circa la credibilità in termini di attendibilità dei modelli deterministici nel lungo termine, con il quale intendo oltre le 240h. Sono convinto che negli ultimi 15 anni i miglioramenti in tal senso siano stati inferiori rispetto a quelli ottenuti in altri settori della scienza, e che dunque in ambito climatico di lunghissimo periodo, dove di determinsitico c'è ben poco per usare un eufemismo, tale gap sia ancora maggiore. Per tornare a quanto dicevo poco fa, troppo scarna e scarsa in qualità è il dataset di dati "meteorologici" a disposizione per credere di poter desumere delle proiezioni credibili per i prossimi decenni, tant'è vero che regolarmente il panel IPCC rivede e ritocca le stime, peraltro introducendo (seppur con cautela) concetti di "affidabilità da verificare" che nei precedenti report, come il 2° ed il 3°, erano quasi del tutto assenti. Cosa sono 150 anni neanche di osservazioni meteorologiche di un sistema complesso in movimento da miliardi di anni? Un infinitesimo non rappresentativo e non sufficiente a rappresentare interamente il sistema, che pertanto non è prevedibile e che non lo sarebbe neanche con dataset affidabili e di più lungo periodo. Affidabilità, termine decisivo. Vogliamo parlare della qualità delle rilevazioni meteorologiche "a terra" in termini di diffusione dei punti e quindi di griglia e di bontà delle misurazioni? Tant'è vero che grosse differenze iniziano a notarsi nella reanalisi delle serie di temperatura "terrestri" e "satellitari", cui vengono effettuate delle correzioni che sono necessarie ma che necessitano di ulteriori verifiche. Negare che la CO2 contribuisca ad aumentare l'effetto serra significa in parte negare la fisica e su questo non discuto, ma è lo sguardo d'insieme che spesso perdiamo di vista. Interpolazioni su interpolazioni, interpolazioni di passo di griglia spaziale e temporale su periodi di migliaia di anni addietro per convincerci di aver creato un dataset di dati che ci consenta di prevedere il futuro, accecando la consapevolezza che ciò non è possibile e che con ogni probabilità mai lo sarà. Quanto deciso dalla COP21 a mio parere, e concordo pienamente con Guido Guidi, è irricevibile concettualmente, il sistema climatico non è un termostato che possa essere regolato a piacimento; dell'appena citato accordo, non vincolante per nessuno, prendo invece il proposito di sostenibilità di comportamenti di vita, in termini di tutela ambientale ed ottimizzazioni dell'uso delle risorse. Ma è qualcosa che dovremmo aver già fatto da decenni, poichè rappresenta segno di civiltà. Concludo invitandovi a riflettere sui concetti del "non si ricorda a memoria d'uomo" o "non è mai successo negli ultimi 80 anni" o "non si è mai visto prima" o "non accade da oltre un secolo". Basta questo punto di vista ad escludere che quanto non sia sotto i nostri occhi e conosciuto non sia mai accaduto prima? Se avete colto il senso del mio post la risposta è una sola. Buon pomeriggio, Daniele


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robert



Registrato: 29/03/11 15:26
Messaggi: 4009
Residenza: napoli

MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 3:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

wwlaneve* ha scritto:
Bel TD complimenti Robert, riesci ad esporre con lucifita' ed


Grazie WWlaNeve , certo non e' facile scrivere con il cell.


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robert



Registrato: 29/03/11 15:26
Messaggi: 4009
Residenza: napoli

MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 3:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Daniele "Enneberg& ha scritto:
Buondì, apprezzo l'argomento che si tratta in questo thread.
Personalmente la mia opinione sulla decisività del contributo antropico al global warming è negativa. Cerco di affrontare la quesione in termini di tempi geologici, che poi sono il reale metro di misura dell'evoluzione del nostro meraviglioso pianeta. L'essere umano ha difficoltà nel concepire un metro di misura differente dall'arco della propria esistenza, grossomodo un secolo ai tempi d'oggi e nell'immediato futuro, pertanto tende a voler credere che ciascun fenomeno naturale conosciuto debba necessariamente consumarsi nell'arco della propria vita, ed oltre al clima mi riferisco anche ad altri scenari, come il sismico ed il vulcanico ad esempio.
In passato avevo già espresso la mia opinione su questo forum circa la credibilità in termini di attendibilità dei modelli deterministici nel lungo termine, con il quale intendo oltre le 240h. Sono convinto che negli ultimi 15 anni i miglioramenti in tal senso siano stati inferiori rispetto a quelli ottenuti in altri settori della scienza, e che dunque in ambito climatico di lunghissimo periodo, dove di determinsitico c'è ben poco per usare un eufemismo, tale gap sia ancora maggiore. Per tornare a quanto dicevo poco fa, troppo scarna e scarsa in qualità è il dataset di dati "meteorologici" a disposizione per credere di poter desumere delle proiezioni credibili per i prossimi decenni, tant'è vero che regolarmente il panel IPCC rivede e ritocca le stime, peraltro introducendo (seppur con cautela) concetti di "affidabilità da verificare" che nei precedenti report, come il 2° ed il 3°, erano quasi del tutto assenti. Cosa sono 150 anni neanche di osservazioni meteorologiche di un sistema complesso in movimento da miliardi di anni? Un infinitesimo non rappresentativo e non sufficiente a rappresentare interamente il sistema, che pertanto non è prevedibile e che non lo sarebbe neanche con dataset affidabili e di più lungo periodo. Affidabilità, termine decisivo. Vogliamo parlare della qualità delle rilevazioni meteorologiche "a terra" in termini di diffusione dei punti e quindi di griglia e di bontà delle misurazioni? Tant'è vero che grosse differenze iniziano a notarsi nella reanalisi delle serie di temperatura "terrestri" e "satellitari", cui vengono effettuate delle correzioni che sono necessarie ma che necessitano di ulteriori verifiche. Negare che la CO2 contribuisca ad aumentare l'effetto serra significa in parte negare la fisica e su questo non discuto, ma è lo sguardo d'insieme che spesso perdiamo di vista. Interpolazioni su interpolazioni, interpolazioni di passo di griglia spaziale e temporale su periodi di migliaia di anni addietro per convincerci di aver creato un dataset di dati che ci consenta di prevedere il futuro, accecando la consapevolezza che ciò non è possibile e che con ogni probabilità mai lo sarà. Quanto deciso dalla COP21 a mio parere, e concordo pienamente con Guido Guidi, è irricevibile concettualmente, il sistema climatico non è un termostato che possa essere regolato a piacimento; dell'appena citato accordo, non vincolante per nessuno, prendo invece il proposito di sostenibilità di comportamenti di vita, in termini di tutela ambientale ed ottimizzazioni dell'uso delle risorse. Ma è qualcosa che dovremmo aver già fatto da decenni, poichè rappresenta segno di civiltà. Concludo invitandovi a riflettere sui concetti del "non si ricorda a memoria d'uomo" o "non è mai successo negli ultimi 80 anni" o "non si è mai visto prima" o "non accade da oltre un secolo". Basta questo punto di vista ad escludere che quanto non sia sotto i nostri occhi e conosciuto non sia mai accaduto prima? Se avete colto il senso del mio post la risposta è una sola. Buon pomeriggio, Daniele


Grazie per l ottimo contributo , esaustivo . Condivido
Il Clima e' un sistema complesso nel quäle interagiscono tanti fattori interni, ed esterne Astronomiche. I meccanismi coinvolti sono molteplici che rendono complicato una proiezione per cui anche i modelli climatici se non tengono conto du tutte queste dinamiche possono essere inesatte e aleatorie.


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BrixiaFidelis



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Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Daniele "Enneberg& ha scritto:
Buondì, apprezzo l'argomento che si tratta in questo thread.
Personalmente la mia opinione sulla decisività del contributo antropico al global warming è negativa. Cerco di affrontare la quesione in termini di tempi geologici, che poi sono il reale metro di misura dell'evoluzione del nostro meraviglioso pianeta. L'essere umano ha difficoltà nel concepire un metro di misura differente dall'arco della propria esistenza, grossomodo un secolo ai tempi d'oggi e nell'immediato futuro, pertanto tende a voler credere che ciascun fenomeno naturale conosciuto debba necessariamente consumarsi nell'arco della propria vita, ed oltre al clima mi riferisco anche ad altri scenari, come il sismico ed il vulcanico ad esempio.
In passato avevo già espresso la mia opinione su questo forum circa la credibilità in termini di attendibilità dei modelli deterministici nel lungo termine, con il quale intendo oltre le 240h. Sono convinto che negli ultimi 15 anni i miglioramenti in tal senso siano stati inferiori rispetto a quelli ottenuti in altri settori della scienza, e che dunque in ambito climatico di lunghissimo periodo, dove di determinsitico c'è ben poco per usare un eufemismo, tale gap sia ancora maggiore. Per tornare a quanto dicevo poco fa, troppo scarna e scarsa in qualità è il dataset di dati "meteorologici" a disposizione per credere di poter desumere delle proiezioni credibili per i prossimi decenni, tant'è vero che regolarmente il panel IPCC rivede e ritocca le stime, peraltro introducendo (seppur con cautela) concetti di "affidabilità da verificare" che nei precedenti report, come il 2° ed il 3°, erano quasi del tutto assenti. Cosa sono 150 anni neanche di osservazioni meteorologiche di un sistema complesso in movimento da miliardi di anni? Un infinitesimo non rappresentativo e non sufficiente a rappresentare interamente il sistema, che pertanto non è prevedibile e che non lo sarebbe neanche con dataset affidabili e di più lungo periodo. Affidabilità, termine decisivo. Vogliamo parlare della qualità delle rilevazioni meteorologiche "a terra" in termini di diffusione dei punti e quindi di griglia e di bontà delle misurazioni? Tant'è vero che grosse differenze iniziano a notarsi nella reanalisi delle serie di temperatura "terrestri" e "satellitari", cui vengono effettuate delle correzioni che sono necessarie ma che necessitano di ulteriori verifiche. Negare che la CO2 contribuisca ad aumentare l'effetto serra significa in parte negare la fisica e su questo non discuto, ma è lo sguardo d'insieme che spesso perdiamo di vista. Interpolazioni su interpolazioni, interpolazioni di passo di griglia spaziale e temporale su periodi di migliaia di anni addietro per convincerci di aver creato un dataset di dati che ci consenta di prevedere il futuro, accecando la consapevolezza che ciò non è possibile e che con ogni probabilità mai lo sarà. Quanto deciso dalla COP21 a mio parere, e concordo pienamente con Guido Guidi, è irricevibile concettualmente, il sistema climatico non è un termostato che possa essere regolato a piacimento; dell'appena citato accordo, non vincolante per nessuno, prendo invece il proposito di sostenibilità di comportamenti di vita, in termini di tutela ambientale ed ottimizzazioni dell'uso delle risorse. Ma è qualcosa che dovremmo aver già fatto da decenni, poichè rappresenta segno di civiltà. Concludo invitandovi a riflettere sui concetti del "non si ricorda a memoria d'uomo" o "non è mai successo negli ultimi 80 anni" o "non si è mai visto prima" o "non accade da oltre un secolo". Basta questo punto di vista ad escludere che quanto non sia sotto i nostri occhi e conosciuto non sia mai accaduto prima? Se avete colto il senso del mio post la risposta è una sola. Buon pomeriggio, Daniele


ciao Daniele, trovo il tuo contributo molto interessante e lucido, senza quella sensazione di "fanatismo" in un senso e nell'altro che altre volte trapela quando si parla di questi argomenti, è innegabile un gw, ma quanto ne sia responsabile l'uomo è molto discutibile, riguardo poi all'ippc e al cop21 ti quoto in pieno.


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Daniele "Enneberg&



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

BrixiaFidelis ha scritto:

ciao Daniele, trovo il tuo contributo molto interessante e lucido, senza quella sensazione di "fanatismo" in un senso e nell'altro che altre volte trapela quando si parla di questi argomenti, è innegabile un gw, ma quanto ne sia responsabile l'uomo è molto discutibile, riguardo poi all'ippc e al cop21 ti quoto in pieno.


Ti ringrazio, infatti hai ragione, non c'è alcuna necessità di essere "tifosi" dell'uno o dell'altro schieramento. Il cambiamento climatico non è un nemico, è solo il respiro della Terra che prosegue il suo ciclo vitale. A mio parere è sbagliato approcciare l'argomento volendo combattere il global warming in se per se, poichè non è nulla di nuovo per il pianeta, mentre lo è per noi ed è un qualcosa che costringe l'uomo a modificare le sue abitudini, pertanto risulta fastidioso perchè l'essere umano accetta con difficoltà le variazioni. Bisogna invece sapersi adattare e cogliere gli aspetti positivi di questo periodo all'interno dell'attuale fase interglaciale, ricordando peraltro che esiste una stasi negli ultimi 15 anni che sta rimescolando le carte nelle "teste" di quella parte di comunità scientifica che ancora è in grado di ragionare. Ciao, Daniele




L'ultima modifica di Daniele "Enneberg& il Fri Jan 29, 2016 7:31 pm, modificato 3 volte
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franconeve



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 7:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Robert cosa pensi invece del biennio 2017-2018?
Molto probabilmente si affermeranno condizioni favorevoli alla Nina con nuovo calo dell'indice solare che sta calando già da due anni dopo il massimo di 3 anni fa. Specialmente riguardo all'inverno 2016-17 che coinciderebbe con il nuovo minimo solare La Nina e QBO-!?


Si , Burian
Con alta probabilita dopo un forte El Nino segue una fase Nina , esempio dopo El Nino tra il 1997e1998 . Nina piuttosto forte tra il 1998 e 2000 ,
Anche dopo El Nino 2009/2010 strong Nina tra il 2010 e 2011.

In contesto minimo Solare e QBO - EA negativa , tra il 2017 e 2019 probabile Inverno tra i piu freddi degli ultumi decenni.

Un po simile all inverno del 1963 , 1953 , 1965.

Robert, bello ritrovarti!
Sai che apprezzo sempre i tuoi ottimi contributi, e sono d’accordissimo sul fatto che l’inverno prossimo avrà tutte le carte in tavola per girare pagina. Lo dico anch’io da mo’...
Permettimi però solo di dire che io non mi sbilancerei così tanto richiamando invernate come il 1963... io credo che il freddo invernale tornerà a visitare le nostre terre ma con quelle intensità, e se succede sarà per un evento epocale come sono stati quelli, non perché ciò sia scritto nelle teleconnessioni che tu e io giustamente citiamo. Tutto qui, per il resto concordo al 100%, come detto.


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 9:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

franconeve ha scritto:
robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Robert cosa pensi invece del biennio 2017-2018?
Molto probabilmente si affermeranno condizioni favorevoli alla Nina con nuovo calo dell'indice solare che sta calando già da due anni dopo il massimo di 3 anni fa. Specialmente riguardo all'inverno 2016-17 che coinciderebbe con il nuovo minimo solare La Nina e QBO-!?


Si , Burian
Con alta probabilita dopo un forte El Nino segue una fase Nina , esempio dopo El Nino tra il 1997e1998 . Nina piuttosto forte tra il 1998 e 2000 ,
Anche dopo El Nino 2009/2010 strong Nina tra il 2010 e 2011.

In contesto minimo Solare e QBO - EA negativa , tra il 2017 e 2019 probabile Inverno tra i piu freddi degli ultumi decenni.

Un po simile all inverno del 1963 , 1953 , 1965.

Robert, bello ritrovarti!
Sai che apprezzo sempre i tuoi ottimi contributi, e sono d’accordissimo sul fatto che l’inverno prossimo avrà tutte le carte in tavola per girare pagina. Lo dico anch’io da mo’...
Permettimi però solo di dire che io non mi sbilancerei così tanto richiamando invernate come il 1963... io credo che il freddo invernale tornerà a visitare le nostre terre ma con quelle intensità, e se succede sarà per un evento epocale come sono stati quelli, non
perché ciò sia scritto nelle teleconnessioni che tu e io giustamente citiamo. Tutto qui, per il resto concordo al 100%, come detto.


Ciao Franconeve , molto gentile , grazie
Sappiamo , che c e una incostanza , un andamento tra un inverno e laltro alquanto diverso.
La statistica indica che gli inverni in media piu freddi prevalgono in particolare in condizioni PDO tra neutra e negativa QBO - EA - neg.


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 9:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

franconeve ha scritto:
robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Robert cosa pensi invece del biennio 2017-2018?
Molto probabilmente si affermeranno condizioni favorevoli alla Nina con nuovo calo dell'indice solare che sta calando già da due anni dopo il massimo di 3 anni fa. Specialmente riguardo all'inverno 2016-17 che coinciderebbe con il nuovo minimo solare La Nina e QBO-!?


Si , Burian
Con alta probabilita dopo un forte El Nino segue una fase Nina , esempio dopo El Nino tra il 1997e1998 . Nina piuttosto forte tra il 1998 e 2000 ,
Anche dopo El Nino 2009/2010 strong Nina tra il 2010 e 2011.

In contesto minimo Solare e QBO - EA negativa , tra il 2017 e 2019 probabile Inverno tra i piu freddi degli ultumi decenni.

Un po simile all inverno del 1963 , 1953 , 1965.

Robert, bello ritrovarti!
Sai che apprezzo sempre i tuoi ottimi contributi, e sono d’accordissimo sul fatto che l’inverno prossimo avrà tutte le carte in tavola per girare pagina. Lo dico anch’io da mo’...
Permettimi però solo di dire che io non mi sbilancerei così tanto richiamando invernate come il 1963... io credo che il freddo invernale tornerà a visitare le nostre terre ma con quelle intensità, e se succede sarà per un evento epocale come sono stati quelli, non
perché ciò sia scritto nelle teleconnessioni che tu e io giustamente citiamo. Tutto qui, per il resto concordo al 100%, come detto.


Ciao Franconeve , molto gentile , grazie
Sappiamo , che c e una incostanza , un andamento tra un inverno e laltro alquanto diverso.
La statistica indica che gli inverni in media piu freddi prevalgono in particolare in condizioni PDO tra neutra e negativa QBO - EA - neg.


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franconeve



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 9:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
franconeve ha scritto:
robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Robert cosa pensi invece del biennio 2017-2018?
Molto probabilmente si affermeranno condizioni favorevoli alla Nina con nuovo calo dell'indice solare che sta calando già da due anni dopo il massimo di 3 anni fa. Specialmente riguardo all'inverno 2016-17 che coinciderebbe con il nuovo minimo solare La Nina e QBO-!?


Si , Burian
Con alta probabilita dopo un forte El Nino segue una fase Nina , esempio dopo El Nino tra il 1997e1998 . Nina piuttosto forte tra il 1998 e 2000 ,
Anche dopo El Nino 2009/2010 strong Nina tra il 2010 e 2011.

In contesto minimo Solare e QBO - EA negativa , tra il 2017 e 2019 probabile Inverno tra i piu freddi degli ultumi decenni.

Un po simile all inverno del 1963 , 1953 , 1965.

Robert, bello ritrovarti!
Sai che apprezzo sempre i tuoi ottimi contributi, e sono d’accordissimo sul fatto che l’inverno prossimo avrà tutte le carte in tavola per girare pagina. Lo dico anch’io da mo’...
Permettimi però solo di dire che io non mi sbilancerei così tanto richiamando invernate come il 1963... io credo che il freddo invernale tornerà a visitare le nostre terre ma con quelle intensità, e se succede sarà per un evento epocale come sono stati quelli, non
perché ciò sia scritto nelle teleconnessioni che tu e io giustamente citiamo. Tutto qui, per il resto concordo al 100%, come detto.


Ciao Franconeve , molto gentile , grazie
Sappiamo , che c e una incostanza , un andamento tra un inverno e laltro alquanto diverso.
La statistica indica che gli inverni in media piu freddi prevalgono in particolare in condizioni PDO tra neutra e negativa QBO - EA - neg.

Sì, è indubbio che le teleconnessioni delle prossime stagioni promettono bene, ma non scordiamoci che la t° della Terra rispetto a quegli anni che citi è comunque salita di circa 1 °C, il che è una forchetta importante se consideriamo che è una grandezza spalmata su 12 mesi. Questo indubbiamente contribuirà a limitare le possibilità che annate come il 1963 o il 1956 si ripetano. Al limite cose come il 2012, il 1985, il 1991, tanta roba, ondate "storiche" ma non "epiche".


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 11:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

franconeve ha scritto:
robert ha scritto:
franconeve ha scritto:
robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Robert cosa pensi invece del biennio 2017-2018?
Molto probabilmente si affermeranno condizioni favorevoli alla Nina con nuovo calo dell'indice solare che sta calando già da due anni dopo il massimo di 3 anni fa. Specialmente riguardo all'inverno 2016-17 che coinciderebbe con il nuovo minimo solare La Nina e QBO-!?


Si , Burian
Con alta probabilita dopo un forte El Nino segue una fase Nina , esempio dopo El Nino tra il 1997e1998 . Nina piuttosto forte tra il 1998 e 2000 ,
Anche dopo El Nino 2009/2010 strong Nina tra il 2010 e 2011.

In contesto minimo Solare e QBO - EA negativa , tra il 2017 e 2019 probabile Inverno tra i piu freddi degli ultumi decenni.

Un po simile all inverno del 1963 , 1953 , 1965.

Robert, bello ritrovarti!
Sai che apprezzo sempre i tuoi ottimi contributi, e sono d’accordissimo sul fatto che l’inverno prossimo avrà tutte le carte in tavola per girare pagina. Lo dico anch’io da mo’...
Permettimi però solo di dire che io non mi sbilancerei così tanto richiamando invernate come il 1963... io credo che il freddo invernale tornerà a visitare le nostre terre ma con quelle intensità, e se succede sarà per un evento epocale come sono stati quelli, non
perché ciò sia scritto nelle teleconnessioni che tu e io giustamente citiamo. Tutto qui, per il resto concordo al 100%, come detto.


Ciao Franconeve , molto gentile , grazie
Sappiamo , che c e una incostanza , un andamento tra un inverno e laltro alquanto diverso.
La statistica indica che gli inverni in media piu freddi prevalgono in particolare in condizioni PDO tra neutra e negativa QBO - EA - neg.

Sì, è indubbio che le teleconnessioni delle prossime stagioni promettono bene, ma non scordiamoci che la t° della Terra rispetto a quegli anni che citi è comunque salita di circa 1 °C, il che è una forchetta importante se consideriamo che è una grandezza spalmata su 12 mesi. Questo indubbiamente contribuirà a limitare le possibilità che annate come il 1963 o il 1956 si ripetano. Al limite cose come il 2012, il 1985, il 1991, tanta roba, ondate "storiche" ma non "epiche".


Si, concordo , le temperature sono in media incrementate rispetto alle annate 1963, 1953 , 1965 ,
Ma l' aumento di 1 grado risulta su periodo dal 1880 .secondo i dati Globali.


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 29, 2016 11:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

franconeve ha scritto:
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franconeve ha scritto:
robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
Robert cosa pensi invece del biennio 2017-2018?
Molto probabilmente si affermeranno condizioni favorevoli alla Nina con nuovo calo dell'indice solare che sta calando già da due anni dopo il massimo di 3 anni fa. Specialmente riguardo all'inverno 2016-17 che coinciderebbe con il nuovo minimo solare La Nina e QBO-!?


Si , Burian
Con alta probabilita dopo un forte El Nino segue una fase Nina , esempio dopo El Nino tra il 1997e1998 . Nina piuttosto forte tra il 1998 e 2000 ,
Anche dopo El Nino 2009/2010 strong Nina tra il 2010 e 2011.

In contesto minimo Solare e QBO - EA negativa , tra il 2017 e 2019 probabile Inverno tra i piu freddi degli ultumi decenni.

Un po simile all inverno del 1963 , 1953 , 1965.

Robert, bello ritrovarti!
Sai che apprezzo sempre i tuoi ottimi contributi, e sono d’accordissimo sul fatto che l’inverno prossimo avrà tutte le carte in tavola per girare pagina. Lo dico anch’io da mo’...
Permettimi però solo di dire che io non mi sbilancerei così tanto richiamando invernate come il 1963... io credo che il freddo invernale tornerà a visitare le nostre terre ma con quelle intensità, e se succede sarà per un evento epocale come sono stati quelli, non
perché ciò sia scritto nelle teleconnessioni che tu e io giustamente citiamo. Tutto qui, per il resto concordo al 100%, come detto.


Ciao Franconeve , molto gentile , grazie
Sappiamo , che c e una incostanza , un andamento tra un inverno e laltro alquanto diverso.
La statistica indica che gli inverni in media piu freddi prevalgono in particolare in condizioni PDO tra neutra e negativa QBO - EA - neg.

Sì, è indubbio che le teleconnessioni delle prossime stagioni promettono bene, ma non scordiamoci che la t° della Terra rispetto a quegli anni che citi è comunque salita di circa 1 °C, il che è una forchetta importante se consideriamo che è una grandezza spalmata su 12 mesi. Questo indubbiamente contribuirà a limitare le possibilità che annate come il 1963 o il 1956 si ripetano. Al limite cose come il 2012, il 1985, il 1991, tanta roba, ondate "storiche" ma non "epiche".


Si, concordo , le temperature sono in media incrementate rispetto alle annate 1963, 1953 , 1965 ,
Ma l' aumento di 1 grado risulta su periodo dal 1880 .secondo i dati Globali.


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robert



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MessaggioInviato: Sun Jan 31, 2016 10:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Le temperature globali sono gradualmente aumentate dal 1880 , the global average temperature has been generally increasing since 1880, con l incremento delle temperature , notiamo in particolare da oltre un ventennio un aumento delle ondate di caldo , fasi miti e siccitose esempio in questo inverno un po simile al siccitoso inverno del '88/1989 e 89/1990.

As the average temperature rises , heat waves ( ondate calde e periodi sopra la media ) become more frequent.

Il clima da oltre un ventennio rispetto al precedente trend 1961/1990 e più caldo , sappiamo , dal 1998 prevalgono le annate più calde , secondo i dati NCDC, NOAA , NASA , con annate in assoluto più calde dal 1880 ,

Annate 1998 , 2010 , 2015 concomitanti PDO positiva e Strong El Nino che in questi decenni dal 1980 , dati NOAA , sono stati eventi più frequenti ma soprattutto più intensi in assoluto dal 1900. Questo ha contribuito a far lievitare ulteriormente le temperature globali.
With the rate of Warming accelerating since 1980.

Con un clima in media più caldo sono aumentati anche gli eventi estremi come alluvioni . Numbers of floods Wordwide, a livello globale gli eventi alluvionali sono incrementati in particolare dal 1998 .


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Daniele "Enneberg&



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MessaggioInviato: Sun Jan 31, 2016 6:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
Le temperature globali sono gradualmente aumentate dal 1880 , the global average temperature has been generally increasing since 1880, con l incremento delle temperature , notiamo in particolare da oltre un ventennio un aumento delle ondate di caldo , fasi miti e siccitose esempio in questo inverno un po simile al siccitoso inverno del '88/1989 e 89/1990.

As the average temperature rises , heat waves ( ondate calde e periodi sopra la media ) become more frequent.

Il clima da oltre un ventennio rispetto al precedente trend 1961/1990 e più caldo , sappiamo , dal 1998 prevalgono le annate più calde , secondo i dati NCDC, NOAA , NASA , con annate in assoluto più calde dal 1880 ,

Annate 1998 , 2010 , 2015 concomitanti PDO positiva e Strong El Nino che in questi decenni dal 1980 , dati NOAA , sono stati eventi più frequenti ma soprattutto più intensi in assoluto dal 1900. Questo ha contribuito a far lievitare ulteriormente le temperature globali.
With the rate of Warming accelerating since 1980.

Con un clima in media più caldo sono aumentati anche gli eventi estremi come alluvioni . Numbers of floods Wordwide, a livello globale gli eventi alluvionali sono incrementati in particolare dal 1998 .


Ciao, il metro di paragone è qualcosa di imprescindibile per determinare una variazione, Il problema è, anzi no, non è un problema ma solo "il limite" scientifico, che non è corretto utilizzare come metro di paragone un periodo temporale poco significativo, che non esprime cioè la totalità di quanto si sia verificato. Torno sul punto di vista espresso nel mio primo post, è poco significativo basare le proprie valutazioni utilizzando come metro di misura il lasso di tempo "umano" o della rilevazione sistematica delle temperature ad esempio, poichè ben altro è quello che regola il clima. Grazie al cielo nel nostro servizio meteorologico, dove c'è gente che aihmè parla troppo poco nei grandi summit dove si dice che si parla di clima ma guarda un pò ci sono più politici che scienziati, esiste ancora senno, e per esempio per le decisioni operative viene utilizzato il CliNo 71-2000 e non più il 61-90, che spessissimo viene invece utilizzato per perorare e confermare le proprie tesi "antropowarminghistiche", ma che è facile comprendere non sia più significativo poichè il clima cambia da sempre e bisogna spostare avanti i propri riferimenti per guardare le cose con una visuale davvero a 360°. In chiusura una noticina sui fenomeni alluvionali. Vero è che è disponibile più energia nel sistema, e che spesso i fenomeni metorologici sono d'intensità molto elevata, ma attenzione a non dimenticare il territorio. In sintesi, non conta solo quanto piove, ma dove piove. Pensate se si portasse avanti una reale politica di tutela e mantenimento del territorio come potrebbero essere diverse le statistiche sui danni da precipitazioni. Questo thread è bellissimo, confrontiamoci ancora. Daniele


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robert



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MessaggioInviato: Mon Feb 01, 2016 12:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Daniele "Enneberg& ha scritto:
robert ha scritto:
Le temperature globali sono gradualmente aumentate dal 1880 , the global average temperature has been generally increasing since 1880, con l incremento delle temperature , notiamo in particolare da oltre un ventennio un aumento delle ondate di caldo , fasi miti e siccitose esempio in questo inverno un po simile al siccitoso inverno del '88/1989 e 89/1990.

As the average temperature rises , heat waves ( ondate calde e periodi sopra la media ) become more frequent.

Il clima da oltre un ventennio rispetto al precedente trend 1961/1990 e più caldo , sappiamo , dal 1998 prevalgono le annate più calde , secondo i dati NCDC, NOAA , NASA , con annate in assoluto più calde dal 1880 ,

Annate 1998 , 2010 , 2015 concomitanti PDO positiva e Strong El Nino che in questi decenni dal 1980 , dati NOAA , sono stati eventi più frequenti ma soprattutto più intensi in assoluto dal 1900. Questo ha contribuito a far lievitare ulteriormente le temperature globali.
With the rate of Warming accelerating since 1980.

Con un clima in media più caldo sono aumentati anche gli eventi estremi come alluvioni . Numbers of floods Wordwide, a livello globale gli eventi alluvionali sono incrementati in particolare dal 1998 .


Ciao, il metro di paragone è qualcosa di imprescindibile per determinare una variazione, Il problema è, anzi no, non è un problema ma solo "il limite" scientifico, che non è corretto utilizzare come metro di paragone un periodo temporale poco significativo, che non esprime cioè la totalità di quanto si sia verificato. Torno sul punto di vista espresso nel mio primo post, è poco significativo basare le proprie valutazioni utilizzando come metro di misura il lasso di tempo "umano" o della rilevazione sistematica delle temperature ad esempio, poichè ben altro è quello che regola il clima. Grazie al cielo nel nostro servizio meteorologico, dove c'è gente che aihmè parla troppo poco nei grandi summit dove si dice che si parla di clima ma guarda un pò ci sono più politici che scienziati, esiste ancora senno, e per esempio per le decisioni operative viene utilizzato il CliNo 71-2000 e non più il 61-90, che spessissimo viene invece utilizzato per perorare e confermare le proprie tesi "antropowarminghistiche", ma che è facile comprendere non sia più significativo poichè il clima cambia da sempre e bisogna spostare avanti i propri riferimenti per guardare le cose con una visuale davvero a 360°. In chiusura una noticina sui fenomeni alluvionali. Vero è che è disponibile più energia nel sistema, e che spesso i fenomeni metorologici sono d'intensità molto elevata, ma attenzione a non dimenticare il territorio. In sintesi, non conta solo quanto piove, ma dove piove. Pensate se si portasse avanti una reale politica di tutela e mantenimento del territorio come potrebbero essere diverse le statistiche sui danni da precipitazioni. Questo thread è bellissimo, confrontiamoci ancora. Daniele


Ciao , tuo commento obbiettivo e chiaro , che condivido ,
secondo i dati globali la realta e che da oltre un decennio dal 2001 si annoverano annate piu calde , ' NASA also said most of the warming occurred in the past 35 years, with 15 of the 16 warmest years on record occurring since 2001 ' ,
maggiore energia , eventi estremi piu frequenti ,
oltre la forzante antropica , ci sono tante altre variabili , anche fattori esterne al sistema , dinamiche Astronomiche.

Secondo ricerche e studi Astrofisici , i cambiamenti climatici , riscaldamenti anche in altri pianeti , come Giove dove in alcune zone del Pianeta risulterebbe un aumento delle temp. di 5 gradi , riscaldamento che ha causato la formazione di una terza macchia rossa , di cui fu data notizia nel 2008 dall Astronomo Claudio Elidoro su la rivista scientifica ' Coelum '
Su pianeta Saturno, al polo sud, la sonda Cassini ha registrato un aumento della temperatura di due gradi.


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