gif makerUn aleutinico deceduto la scorsa stagione ed un VP chiuso a palla sino a sfociare nel cooling,cio' che ogni meteo-appassionato non si augura. Ebbene questa stagione la situazione e' sicuramente diversa,con un area ENSO in pratica neutra,con il SOI che dopo la fase negativa(precursore di EL NINO),e' virato verso la positivita' con una bella NADA ovvero una fase neutra.
picasion gif makerDunque un fattore contenitivo in meno rispetto alle ultime due stagioni,seppure il vecchio pattern fatichi ancora ad essere smantellato.Gli effetti delle ultime stagioni si notano ancora in un assetto delle ssta ancora incerto,con l'area RM area che non rispecchia l'andamento del mese di maggio,predictor per il segno della NAO per la stagione invernale,indicante una NAO mediamente neutro-negativa.Ad ora infatti presenta una forte positivita',con l'indice tornato a salire.Si tratta comunque di una fase temporanea,con il calo dell'AO gia nel mese di ottobre,ad indicare la debolezza troposferica del VPT,e a forzare anche il segno della NAO verso il basso forzando di fatto lo stesso tripolo,che in base alle elaborazioni e relativi forecast,non dovrebbe essere stile 2009,non in quel modo esasperato,ma dovrebbe avere un andamento abbastanza mobile,tra prima fase stagionale fase centrale e finale.L'area positiva presente in prossimita' del settore RM,tendera' ad evolvere verso est,positivizzando entro dicembre l'area medio-alta atlantica(settore Britannico),con negativizzazione graduale a sud-ovest dell'area RM,mentre nell'area centrale medio-atlantica vi sarebbe una situazione neutro-negativa,e positiva sul basso-atlantico,insomma una sorta di tripolo neutro-negativo.Cio' garantirebbe nel caso di retrogressioni azioni dopo una prima fase di convergenza per il mese di novembre soprattutto,meno esasperata,con a tratti un pattern del tutto equilibrato.Addirittura dopo una fase molto movimentata di stampo autunnale tra ottobre e novembre,con molta neve su alpi ed appennini si virerebbe rapidamente.Non prima pero' agli albori invernali di avere sperimentato un paio di affondi in convergenza occidentali con neve alle basse quote e picco negativo dell'AO,con molto freddo segnatamente al nord.Tale fase sarebbe il culmine di un autunno molto cattivo,con eventi potenzialmente di stampo alluvionale e di blocco a sud-est.
picasion.com gif makerIl periodo successivo poggia le basi,prima di tutto sui disturbi troposferici,relegati alle ssta,e ai trasporti di calore non piu' inibiti come la passata stagione in condizione di ENSO negativa da troppo tempo ormai,con un azzeramento di ogni disturbo,e VP che ha forzato se stesso lungo l'intera colonna isobarica.Dunque si possono fare varie ipotesi seppure gravi l'incubo stratosferico che come sempre ,ha la forza di modificare qualsiasi pattern circolatorio.La cosa che si deve chiarire in merito a cio' e' il rapporto tra fase solare di MASSIMO o di MINIMO,in accordo con la QBO attualmente in fase negativa(lo rimarra' ai 50 hpa sino a fine stagione o quasi).Dal punto di vista statistico vi e' una buona correlazione tra inverno che vivono di una fase di MASSIMO SOLARE e QBO+,essi quasi sempre mostrano degli andamenti molto dinamici e alquanto gelidi nelle rilevazioni dal 1950 ad oggi,e cio' accade anche nel senso opposto in anni cioe' di MINIMO SOLARE e QBO negativa(orientale).Il problema che molti dovrebbero porsi e' uno in particolare per questo inverno,che presenta un quadro del tutto anomalo,cioe' una NADA in area ENSO e soprattutto una fase solare definita MASSIMO SOLARE,MA CHE IN REALTA' NON PRESENTA VALORI DA VERO MASSIMO,MA PIU' VICINI AD UN MINIMO.
Dunque la difficolta' nella lettura dell'andamento del SOLAR FLUX e sunspot number,sta tutta nel definire e calibrare il tutto,correlandola all'oscillazione biennale stratosferica di sicuro negativa.Le cose cambiano a secondo di come si valuta la questione ed in modo direi netto,infatti in fase di MASSIMO SOLARE E QBO NEGATIVA,AVREMMO UN VPS FORTE E CHIUSO IN PRIMA ARMONICA.Nello stilare tale analisi valuto la cosa in modo equilibrato,senza sbilanciarmi ne in un senso ne nell'altro,perche' spesso la soluzione si trova negli equlibri(compromessi).Infatti tutto' cio' in accordo con la forte azione di disturbo di matrice troposferica,potrebbe vedere ,un disaccoppiamento tra l'alta stratosfera e la medio-bassa verso la troposfera,con il decoopling almeno sino a dicembre a farla da padrone. Tutto cio' garantirebbe con i paramentri precedentemente analizzati un mese di dicembre scoppiettante,con enfasi altopressoria su UK e azioni di stacco apri e chiudi dal MAR BALTICO,con componente retrograda"NOCCIOLI ARTICI PARZIALMENTE CONTINENTALIZZATI",CON LO SCAND- a prevalere,e successiva chiusura del ponte verso est.Il canale di ingresso almeno un paio di fasi anche molto rigide,sarebbe doppio,dalla porta adriatica e da quella nord-orientale passante per Emilia,parte bassa del nord,Toscana e Centro,col nocciolo in moto verso sud-est.Molte regioni avrebbero nevicate e molto gelo davvero intenso con neve sino a coste e pianure.Naturalmente nell'ipotesi adriatica anche il sud a quote basso-collinari.
gif makerL'evoluzione successiva,non puo' che essere legata alle vicende strato-troposferiche e successiva evoluzione.Va rimarcato il fatto che seppure si realizzi il famoso decoopling,che comunque in fasi di MINIMO SOLARE prolungato come negli ultimi anni ,e fasi di qbo negativa,aumenti il trasporto di OZONO dai tropici verso i poli,operata anche dalla MADDEN,con effetti anche sulla BREWER DOBSON-CIRCULATION(BDC) INTENSIFICANDOLA,e cio' trova riscontro specie appunto nelle fasi opposte ed estreme di QBO+ E MASSIMO SOLARE/QBO- E MINIMO SOLARE.Cio' farebbe pensare ad una stratosfera che a lungo andare per forza di cose andrebbe a fuoco,e sarebbe anche normale,visti i ripetuti forcing dinamici dal basso,che potrebbero creare i presupposti per la propagazione verso l'alto ed un ESES COLD entro la prima parte di gennaio.
picasion.com gif makerTutto cio' dunque dopo una possibile pausa a cavallo tra il capodanno e la prima decade di gennaio produrrebbe una severa ondata di gelo per il mediterraneo entro gli inizi della terza decade. Naturalmente tutto' cio' rappresenta una semplice prima bozza di tendenza,dove abbiamo gettato sul piatto i vari elementi da soppesare,su cui' torneremo entro il mese di novembre,quando avremo molti piu' elementi,e capiremo anche a che punto si trovera' l'estensione dello snov-cover davvero fondamentale nel determinare i futuri assetti e rotazione del VP nel trimestre freddo.
In merito alla fase attuale non posso che confermare una fase tra fine ottobre e primi di dicembre molto dinamica.........
ci riaggiorniamo con le stagionali definitive a fine novembre
to be continued