Girovagando su internet e leggendo dai vari forum di meteorologia viene dato ormai per scontato che le anomalie fredde tendano ad immettere vorticità positiva, e quindi a condizionare il jet stream ad aggirarle in senso anti-orario...o più in generale a favorire basse pressioni in quota. Per le anomalie postive vale ovviamente il viceversa: vorticità negativa, jet stream che aggira in senso orario, alte pressioni.
Verifichiamo se questo è vero per la situazione attuale. Le SSTA in atlantico sono da ormai alcune settimane ben delineate, con una configurazione denominata "tripolo negativo" costituita da una zona centrale alle medie latitudini più fredda del normale e 2 zone calde, una alle alte latitudini ed una a latitudini basse. Ecco la carta più recente:

Notiamo anche un'anomalia negativa immediatamente ad est dell'islanda, la persistente anomalia negativa del Baltico e la lieve ma significativa anomalia negativa del mediterraneo.
Come già detto questo assetto delle SSTA, pur con lievi variazioni, persiste da varie settimane per cui la carta sinottica attuale dovrebbe portare i segni della presunta azione forzante descritta sopra. Dovremmo in sostanza aspettarci un dominio di alte pressioni nel comparto nord-atlantico intorno alla groenlandia, nonchè un'intensa bassa pressione al centro dell'oceano, con bassa zonalità verso il bacino del mediterraneo, in grado di calamitare le perturbazioni grazie alle sue acque fredde.
Vediamo cosa ci dice la sinottica oggi:

Notiamo l'anticiclone delle azzorre assolutamente padrone dell'atlantico orientale. Notiamo una profonda LP a largo della Groenlandia. Notiamo un promontorio sulla scandinavia. Queste figure bariche, così come sono disposte, non sono coerenti con la teoria sopra descritta. Notiamo anche una LP in atlantico orientale che tenta di forzare l'alta pressione. Tale figura potrebbe invece essere coerente con la anomalia fredda al centro dell'oceano, ma se vediamo le previsioni a 3 giorni tale affondo scompare e l'HP delle azzorre si prende tutto l'oceano alle medie latitudini!
Insomma...è evidente che qualcosa non torna. D'altronde è strano che non abbia trovato in nessun sito una spiegazione fisica della teoria suddetta, ma solo la classica frase dell'aggiramento del getto!
Alla luce di quanto sopra propongo di aprire un tavolo di discussione su questo argomento, per approfondire le seguenti questioni:
1. Le SSTA sono effettivamente delle forzanti oppure sono la conseguenza della grande circolazione?
2. Se sono anche parzialmente delle forzanti, in che modo agiscono fisicamente sulle masse d'aria?
3. Quali luoghi sono più "sensibili" di altri ad esercitare azione forzante e perchè?
4. E' possibile quantificare in qualche modo l'azione forzante e quindi valutare quanto e con che tempi la grande circolazione "risponda" ?
Vi dico come la penso io:
Sono convinto che le SSTA siano forzanti. Lo sono però in parte poichè in qualche modo sono anche "forzate" dalla circolazione stessa. La quotaparte di anomalia però legata ai moti convettivi con acque profonde (upwelling- variazioni di salinità) e alle correnti marine è quella che secondo me agisce sulla circolazione. Ovviamente nel contempo viene anche influenzata dalla circolazione stessa ma con tempi assai più lunghi a causa della differenza di capacità termica.
Personalmente ritengo quindi sbagliato piazzare banalmente LP sulle anomalie fredde e HP su quelle calde. Invece ipotizzo un'azione più complessa: in pratica le anomalie, se significative, agendo dal basso verso l'alto con profili termici alternati (come avviene per le catene montuose!) tendono a disturbare il jet stream ed a farlo ondulare a frequenza maggiore.
E' come se il mare e il suo strato limite planetario fosse in realtà un suolo accidentato, laddove le gobbe sono in corrispondenza delle anomalie calde e le gole in corrispondenza delle anomalie fredde.
In pratica quando si fronteggiano anomalie contrapposte, abbastanza rilevanti (come il caso attuale- vedansi cartine in basso!) il getto è disturbato, serpeggia più facilmente ed è favorito un maggior dinamismo e alternanza di configurazioni.
oggi

tra 3 giorni

Quindi profonde anomalie a mio giudizio non favoriscono rossby stazionarie, ma piuttosto tendono in generale a movimentare la circolazione, anche perchè le anomalie sono ferme mentre le masse d'aria scorrono sopra esse!
Direi anche che una circolazione molto dinamica, a differenza di una stazionaria, a lungo andare tende a riequilibrare le anomalie...e questo è assolutamente coerente anzi indispensabile, altrimenti la circolazione sarebbe sempre bloccata così come le SSTA! E' ovvio che ci vuole molto tempo affinchè un'anomalia si riassorbisca, in ragione della assai maggiore capacità termica delle masse oceaniche rispetto alle masse d'aria!
Concludendo: Le SSTA contrapposte agiscono sulla circolazione, costringendola al dinamismo necessario a riequilibrare le anomalie stesse!Se così non fosse e si seguisse lo schema tradizionale le anomalie tenderebbero sempre ad accentuarsi ed a rimanere sempre nelle medesime posizioni in un sistema bloccato!
La mia teoria potrebbe essere anche sbagliata, poichè pur disponendo delle basi teoriche per fare certe affermazioni non sono uno scienziato, ma sicuramente la circolazione negli ultimi tempi è stata assai movimentata. Abbiamo assistito a notevoli cambiamenti circolatori ed i modelli hanno sofferto molto la situazione. Quindi almeno in parte si adatta alla realtà osservata!
Per ora mi fermo, spero in molti interventi di supporto per proseguire con voi ad approfondire questo interessante aspetto!
Ciao