penultima re-analisi autunno-inverno(aggiorn del 19-9)
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ciao tifone
credi sempre possibile che il nord possa rientrare in gioco a gennaio grazie al raffreddamento dell'AMO????
Fabry
Fabry
- Nemeth
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Re: ciao tifone
Fabry aggiungi nel profilo la località da cui scrivifabri1979 ha scritto:credi sempre possibile che il nord possa rientrare in gioco a gennaio grazie al raffreddamento dell'AMO????
Fabry
Re: ciao tifone
Nemeth ha scritto:Fabry aggiungi nel profilo la località da cui scrivifabri1979 ha scritto:credi sempre possibile che il nord possa rientrare in gioco a gennaio grazie al raffreddamento dell'AMO????
Fabry
chiedo scusa..
me ne sono accorto solo ora!!!
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BURIAN1982
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Con questa circolazione non sarebbero da ascludere (a mio modesto parere) episodi piovosi/nevosi anche nell'estremo piemonte occidentale per effetto Stau. Che ne dici?tifone ha scritto:Probabilmente quindi in base anche alle ultime analisi sulle anomalie oceaniche,avremo una partenza come immaginavo da oltre 2 mesi nettamente anticipata con frequenti avvenzioni nord-orientali e nevicate anticipate tra n/e e centro-meridionali tra metà novembre e la prima metà di dicembre...
è possibile siCino ha scritto:Con questa circolazione non sarebbero da ascludere (a mio modesto parere) episodi piovosi/nevosi anche nell'estremo piemonte occidentale per effetto Stau. Che ne dici?tifone ha scritto:Probabilmente quindi in base anche alle ultime analisi sulle anomalie oceaniche,avremo una partenza come immaginavo da oltre 2 mesi nettamente anticipata con frequenti avvenzioni nord-orientali e nevicate anticipate tra n/e e centro-meridionali tra metà novembre e la prima metà di dicembre...![]()
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entro 4 giorni penultima re-analisi invernale
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cammach
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tifone spero solo che quel tra meta´ novembre e meta´ di dicembre possa essere posticipato di un mese...... ma tanto non sara´ cositifone ha scritto:Probabilmente quindi in base anche alle ultime analisi sulle anomalie oceaniche,avremo una partenza come immaginavo da oltre 2 mesi nettamente anticipata con frequenti avvenzioni nord-orientali e nevicate anticipate tra n/e e centro-meridionali tra metà novembre e la prima metà di dicembre...
- Giuseppe83
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RE-ANALISI TENDENZA AUTUNNO-INVERNO
Siamo qui a delineare una bozza di proiezione su base teleconnettiva in relazione al prossimo complesso decorso stagionale.Man mano che passano le settimane trovano sempre piu' riscontro le tesi che vedevano un autunno di stampo meridiano,con fasi anche perturbate e spesso sottomedia.Anche questo mese di settembre non sta tradendo le attese,in un contesto che evidenzia bene i discreti accumuli pluviometrici che si manifesteranno entro la conclusione mensile.Tutte conseguenze della virate delle anomalie superficiali atlantiche,complice avvento di un'imponente episodio di ENSO- ovvero la NINA . Manifesteranno tutte la conseguenze legate alla svolta configurativa impressa dalla modifica in sede SSTA accelerata tra l'altro dall'evvento prepotente di un intenso episodio di NINA. Abbiamo assistito ad un vero ribaltamento ,con i nuovi equilibri fondamentali per lo schema dominante della prossima stagione.In particolare sono scomparse le aree di negativita' sul settore atlantico orientale,persino in zona Iberico-portoghese,con collegamento nei confronti dell'intensa anomalia positiva sul nord-atlantico.In pratica con la presenza piu' a sud di un polo negativo(atlantico centrale),si e' delineato quel balzello(gioco di sponda),tra lp stazionanti in quelle aree e le frequenti sortite meridiane dell'azzorriano,in rotta verso le anomalie positive nord-atlantiche.In tale contesto si incastona perfettamente poi lo scandivian+,che trova riscontro nelle anomalie positive sul nord-europeo. La nina strong si incastona perfettamente in una condizione di tripolo positivo,con tendenza a raffreddamento sul n/w atlantico. Tra l'altro la permanenza del minimo solare ,appoggiato dal passaggio della qbo in territorio positivo tendono a rinforzare il VP,con hp molto invadenti nella fase centrale invernale,nella quale potremmo avere tempo stabile e molte nebbie(con inversioni e clima rigido).
Con tale assetto e' pertanto lecito una continuazione su tale strada,con un VPT ancora disturbato nei piani isobarici piu' bassi(AO-),e come conseguenza frequenti situazioni meridiane ,per un autunno sempre dinamico.In particolare va monitorata pero' in prospettiva l'approfondirsi dell'anomalia negativa centro-americana,la quale aprirebbe un canale piu' occidentale sul lunghissimo termine,con clima molto perturbato seppure meno freddo a tratti qualora le saccature trovassero un varco piu' occidentale,cio' avverrebbe perche' si attiverebbe onde meridiane retrograde ma piu' oblique nelle traiettorie,ad ora pero' rimane solo una possibilita',con discreta possibilita' di realizzazione in ottobre,col altalena tra pre-frontali al sud e post-frontali freddi,in attesa di una prima decisa irruzione entro la fine del prossimo mese.Nuovi delicati equilibri da cercare dunque,con una NINA ormai imperante,sottolineando il fatto che il sistema degli oceani costituiscono una fonte inesauribile di energia per il pianeta,con chiara influenza termica dell'idrosfera rispetto alle terre,con particolare riferimento alle fascie tropicali,ove si immagazzinano grosse quantita' di energia.
Per orientarci sul lunghissimo periodo e fare dei raffronti col passato a livello di ipotesi ovviamente,bisogna spiegare cosa si intende per NINA di cui tanto si parla in quest'ultimo periodo.Per chi non lo sapesse ,con ENSO (EL NINO-SOUTHEN OSCILLATION)si evidenzia quell'oscillazione ciclica (variabile dai 3 ai 7 anni)delle temperature superficiali delle acque del comparto Pacifico centro-orientale con relative modifiche a livello di pressione.Quando si manifesta in particolare la NINA assistiamo alla genesi di anomalie termiche negative di oltre -0,5 fino a -4 gradi sul comparto orientale del pacifico equatoriale,ed in questo caso avviene la sostituzione dei moti convettivi con correnti prevalentemente discendenti con tempo buono,mentre sul comparto occidentale vi e' la situazione opposta con forti moti convettivi e veri cicloni,mentre sul settore Pacifico centro-settentrionale si affermerebbe un vasto hp ,mentre il Canada in simili condizioni avrebbe una situazione termica nettamente sottomedia.L'assetto attuale evidenzia come stiamo ormai raggiungendo valori record ,in un contesto di NINA west based ovvero solo parzialmente forzante per il clima Europeo,evitando soprattutto in prospettiva eccessivi crolli della NAO Altro elemento fondamentale e' sicuramente rappresentato dalla QBO che in modo davvero sorprendente e' passata a 30 hpa in terreno positivo,mentre nello scorso ciclo cio' avvenne nel 2008 a marzo ai 30 e giugno ai 50hpa.In tale tempistica dunque il cambio a 50 dovrebbe avvenire a novembre con un inverno interamente con qbo debolmente positiva..
Per quanto concerne l'attivita' del vp mi aspetterei una sua attivita' cospicua nel settore pacifico , se nonostante una PDO molto negativa puo' rimarcare ondulazioni fino a tutto il comparto nord del Pacifico il quale andrebbe in anomalia negativa allorche' si annullerebbero gli effetti indotti della differenza tra ovest ed est (PDO) Pacifico.
Siamo dunque in un momento molto delicato che molti potrebbero sottovalutare,ma rappresenta la chiave di volta per il prossimo semestre,in quanto ce' uno stravolgimento in atto in sede SSTA con riduzione costante e cospicua delle anomalie che ci interessano piu' da vicino.Saremo tra l'altro in regime di PDO- mentre l'AMO potrebbe tendere a diventare neutra o debolmente negativa nel passaggio tra inverno e primavera,dopo il picco della primavera appena passata.In un quadro simile appare fondamentale ricordare inverni del passato con un simile fenomeno a livello mediterraneo,ove che le fasi di NINA molto cospicue,del 1985-89-96 ed anche il recente 2006 hanno portato ad inverni molto rigidi a tratti,ma con la porta occidentale sbarrata da possenti anticicloni(nord Italia a secco).Diciamo subito che inquadrando il tutto per bene tracciare una proiezione di insieme non e' cosa semplice,di certo assisteremo ad una netta battuta d'arresto del G warming.
Elemento non trascurabile in un tale quadro teleconnetivo e' sicuramente il possibile avvento di irruzioni fredde anche anticipate tra l'autunno e primissima parte invernale(prima decade di dicembre),ma poi il tutto potrebbe avere una piega molto diversa.Non appare tesi remota l'avvento di un pericoloso CW il quale sarebbe seguito da un cooling stratosferico,con conseguente compattazione del VP.In tale situazione poi si entrerebbe nell'ottica di una lunga pausa altopressoria con gli scambi meridiani inibiti,proprio nella fase importante dell'inverno tra seconda parte di dicembre e prima parte di gennaio(AO+),con una zonalita' alta e rare ma comunque possibili brevi ondulazioni.Il tutto ovviamente dipendera' dall'effettivo coopling,in quanto lo scorso anno spesso la troposfera ha girato da sola.Naturalmente le regioni centro-meridionali avranno precipitazioni nella media,mentre il nord sottomedia pluviometrica nell'inverno(non in autunno quando sarebbero abbondanti per tutti).Poi si farebbe sentire l'AMO in ridimensionamento con l'inverno che di colpo si sveglierebbe anche in maniera molto brusca,con fasi legate a fortissimi blocchi atlantici e meridianizazioni del getto,il tutto incentivato dalla possibile influenza di riscaldamenti stratosferici a destabilizzare il VPS,che nella prima fase invernale sarebbe in estrema forma. Da rimarcare la possibile formazione anticipata dell'hp termico piu' ad est in quanto complice persistenza autunnale, faticherebbe a distendersi la corda atlantica legata alla semi-permanente di Islanda,con il getto occidentale che non penetrando franco,farebbe si che piu' ad est il non ricambio di masse d'aria favorisca l'accumulo di un imponente serbatoio di gelo in vista della seconda parte invernale.Un quadro orientato a costanti di slanci altopressori verso il nord-atlantico,con un classico dipolo da SSTA- sul nord atlantico e SSTA+ sul medio atlantico, pattern tipicamente ENSO- e causa di NAO+ invernale. Dunque una partenza a trazione anteriore tra meta' novembre e prima meta' di dicembre,con chiusura del varco atlantico e possibili nevicate tra n/e e centro-sud adriatico(anche basso Piemonte),con ingressi sia da n/e che dal rodano.Poi la pausa cui facevamo riferimento in merito alla positivizzazione dell'AO sino a meta' gennaio.Nelle fasi gelide domineranno possibili ponti di WEIKOFF,ma anche da affondi meridiani dalla fucina scandinava del VPT,con blocco totale del corridoio oceanico.Ovviamente le aree nord-occidentali e tirreniche seppur sfavorite ,vivranno i loro momenti invernali legati a intrusioni instabili da occidente in sovrapposizione al gelo nord-orientale,seppur un inverno meno nevoso comunque avranno le loro occasioni.
OTTOBRE: Hp groenlandese allungato verso sud con aggancio tra il getto freddo e l'atlantico per asse anche occidentale in prima fase,brevi pause altopressorie , probabile irruzione fredda entro fine mese.
NOVEMBRE: Aria fredda forse inizialmente alta con ingresso successivo dall'adriatico, possibili depressioni mediterranee..neve possibile a bassa quote specie al nord-est e in collina entro fine mese sull'adriatico
DICEMBRE: Prima parte probabile fredda e instabile, poi ripresa del vortice polare con anticicloni invadenti bucati spesso sul bordo orientale
GENNAIO-FEBBRAIO: Inizio gennaio prevalentemente altopressorio, con successivi risalita dell'alta pressione spesso in congiunzione con l'alta termico Russa con discese artiche o artico continentali da nord est specie in adriatico.
b serata ultimo aggiornamento entro il 1 novembre

Siamo qui a delineare una bozza di proiezione su base teleconnettiva in relazione al prossimo complesso decorso stagionale.Man mano che passano le settimane trovano sempre piu' riscontro le tesi che vedevano un autunno di stampo meridiano,con fasi anche perturbate e spesso sottomedia.Anche questo mese di settembre non sta tradendo le attese,in un contesto che evidenzia bene i discreti accumuli pluviometrici che si manifesteranno entro la conclusione mensile.Tutte conseguenze della virate delle anomalie superficiali atlantiche,complice avvento di un'imponente episodio di ENSO- ovvero la NINA . Manifesteranno tutte la conseguenze legate alla svolta configurativa impressa dalla modifica in sede SSTA accelerata tra l'altro dall'evvento prepotente di un intenso episodio di NINA. Abbiamo assistito ad un vero ribaltamento ,con i nuovi equilibri fondamentali per lo schema dominante della prossima stagione.In particolare sono scomparse le aree di negativita' sul settore atlantico orientale,persino in zona Iberico-portoghese,con collegamento nei confronti dell'intensa anomalia positiva sul nord-atlantico.In pratica con la presenza piu' a sud di un polo negativo(atlantico centrale),si e' delineato quel balzello(gioco di sponda),tra lp stazionanti in quelle aree e le frequenti sortite meridiane dell'azzorriano,in rotta verso le anomalie positive nord-atlantiche.In tale contesto si incastona perfettamente poi lo scandivian+,che trova riscontro nelle anomalie positive sul nord-europeo. La nina strong si incastona perfettamente in una condizione di tripolo positivo,con tendenza a raffreddamento sul n/w atlantico. Tra l'altro la permanenza del minimo solare ,appoggiato dal passaggio della qbo in territorio positivo tendono a rinforzare il VP,con hp molto invadenti nella fase centrale invernale,nella quale potremmo avere tempo stabile e molte nebbie(con inversioni e clima rigido).
Con tale assetto e' pertanto lecito una continuazione su tale strada,con un VPT ancora disturbato nei piani isobarici piu' bassi(AO-),e come conseguenza frequenti situazioni meridiane ,per un autunno sempre dinamico.In particolare va monitorata pero' in prospettiva l'approfondirsi dell'anomalia negativa centro-americana,la quale aprirebbe un canale piu' occidentale sul lunghissimo termine,con clima molto perturbato seppure meno freddo a tratti qualora le saccature trovassero un varco piu' occidentale,cio' avverrebbe perche' si attiverebbe onde meridiane retrograde ma piu' oblique nelle traiettorie,ad ora pero' rimane solo una possibilita',con discreta possibilita' di realizzazione in ottobre,col altalena tra pre-frontali al sud e post-frontali freddi,in attesa di una prima decisa irruzione entro la fine del prossimo mese.Nuovi delicati equilibri da cercare dunque,con una NINA ormai imperante,sottolineando il fatto che il sistema degli oceani costituiscono una fonte inesauribile di energia per il pianeta,con chiara influenza termica dell'idrosfera rispetto alle terre,con particolare riferimento alle fascie tropicali,ove si immagazzinano grosse quantita' di energia.
Per orientarci sul lunghissimo periodo e fare dei raffronti col passato a livello di ipotesi ovviamente,bisogna spiegare cosa si intende per NINA di cui tanto si parla in quest'ultimo periodo.Per chi non lo sapesse ,con ENSO (EL NINO-SOUTHEN OSCILLATION)si evidenzia quell'oscillazione ciclica (variabile dai 3 ai 7 anni)delle temperature superficiali delle acque del comparto Pacifico centro-orientale con relative modifiche a livello di pressione.Quando si manifesta in particolare la NINA assistiamo alla genesi di anomalie termiche negative di oltre -0,5 fino a -4 gradi sul comparto orientale del pacifico equatoriale,ed in questo caso avviene la sostituzione dei moti convettivi con correnti prevalentemente discendenti con tempo buono,mentre sul comparto occidentale vi e' la situazione opposta con forti moti convettivi e veri cicloni,mentre sul settore Pacifico centro-settentrionale si affermerebbe un vasto hp ,mentre il Canada in simili condizioni avrebbe una situazione termica nettamente sottomedia.L'assetto attuale evidenzia come stiamo ormai raggiungendo valori record ,in un contesto di NINA west based ovvero solo parzialmente forzante per il clima Europeo,evitando soprattutto in prospettiva eccessivi crolli della NAO Altro elemento fondamentale e' sicuramente rappresentato dalla QBO che in modo davvero sorprendente e' passata a 30 hpa in terreno positivo,mentre nello scorso ciclo cio' avvenne nel 2008 a marzo ai 30 e giugno ai 50hpa.In tale tempistica dunque il cambio a 50 dovrebbe avvenire a novembre con un inverno interamente con qbo debolmente positiva..
Per quanto concerne l'attivita' del vp mi aspetterei una sua attivita' cospicua nel settore pacifico , se nonostante una PDO molto negativa puo' rimarcare ondulazioni fino a tutto il comparto nord del Pacifico il quale andrebbe in anomalia negativa allorche' si annullerebbero gli effetti indotti della differenza tra ovest ed est (PDO) Pacifico.
Siamo dunque in un momento molto delicato che molti potrebbero sottovalutare,ma rappresenta la chiave di volta per il prossimo semestre,in quanto ce' uno stravolgimento in atto in sede SSTA con riduzione costante e cospicua delle anomalie che ci interessano piu' da vicino.Saremo tra l'altro in regime di PDO- mentre l'AMO potrebbe tendere a diventare neutra o debolmente negativa nel passaggio tra inverno e primavera,dopo il picco della primavera appena passata.In un quadro simile appare fondamentale ricordare inverni del passato con un simile fenomeno a livello mediterraneo,ove che le fasi di NINA molto cospicue,del 1985-89-96 ed anche il recente 2006 hanno portato ad inverni molto rigidi a tratti,ma con la porta occidentale sbarrata da possenti anticicloni(nord Italia a secco).Diciamo subito che inquadrando il tutto per bene tracciare una proiezione di insieme non e' cosa semplice,di certo assisteremo ad una netta battuta d'arresto del G warming.
Elemento non trascurabile in un tale quadro teleconnetivo e' sicuramente il possibile avvento di irruzioni fredde anche anticipate tra l'autunno e primissima parte invernale(prima decade di dicembre),ma poi il tutto potrebbe avere una piega molto diversa.Non appare tesi remota l'avvento di un pericoloso CW il quale sarebbe seguito da un cooling stratosferico,con conseguente compattazione del VP.In tale situazione poi si entrerebbe nell'ottica di una lunga pausa altopressoria con gli scambi meridiani inibiti,proprio nella fase importante dell'inverno tra seconda parte di dicembre e prima parte di gennaio(AO+),con una zonalita' alta e rare ma comunque possibili brevi ondulazioni.Il tutto ovviamente dipendera' dall'effettivo coopling,in quanto lo scorso anno spesso la troposfera ha girato da sola.Naturalmente le regioni centro-meridionali avranno precipitazioni nella media,mentre il nord sottomedia pluviometrica nell'inverno(non in autunno quando sarebbero abbondanti per tutti).Poi si farebbe sentire l'AMO in ridimensionamento con l'inverno che di colpo si sveglierebbe anche in maniera molto brusca,con fasi legate a fortissimi blocchi atlantici e meridianizazioni del getto,il tutto incentivato dalla possibile influenza di riscaldamenti stratosferici a destabilizzare il VPS,che nella prima fase invernale sarebbe in estrema forma. Da rimarcare la possibile formazione anticipata dell'hp termico piu' ad est in quanto complice persistenza autunnale, faticherebbe a distendersi la corda atlantica legata alla semi-permanente di Islanda,con il getto occidentale che non penetrando franco,farebbe si che piu' ad est il non ricambio di masse d'aria favorisca l'accumulo di un imponente serbatoio di gelo in vista della seconda parte invernale.Un quadro orientato a costanti di slanci altopressori verso il nord-atlantico,con un classico dipolo da SSTA- sul nord atlantico e SSTA+ sul medio atlantico, pattern tipicamente ENSO- e causa di NAO+ invernale. Dunque una partenza a trazione anteriore tra meta' novembre e prima meta' di dicembre,con chiusura del varco atlantico e possibili nevicate tra n/e e centro-sud adriatico(anche basso Piemonte),con ingressi sia da n/e che dal rodano.Poi la pausa cui facevamo riferimento in merito alla positivizzazione dell'AO sino a meta' gennaio.Nelle fasi gelide domineranno possibili ponti di WEIKOFF,ma anche da affondi meridiani dalla fucina scandinava del VPT,con blocco totale del corridoio oceanico.Ovviamente le aree nord-occidentali e tirreniche seppur sfavorite ,vivranno i loro momenti invernali legati a intrusioni instabili da occidente in sovrapposizione al gelo nord-orientale,seppur un inverno meno nevoso comunque avranno le loro occasioni.
OTTOBRE: Hp groenlandese allungato verso sud con aggancio tra il getto freddo e l'atlantico per asse anche occidentale in prima fase,brevi pause altopressorie , probabile irruzione fredda entro fine mese.
NOVEMBRE: Aria fredda forse inizialmente alta con ingresso successivo dall'adriatico, possibili depressioni mediterranee..neve possibile a bassa quote specie al nord-est e in collina entro fine mese sull'adriatico
DICEMBRE: Prima parte probabile fredda e instabile, poi ripresa del vortice polare con anticicloni invadenti bucati spesso sul bordo orientale
GENNAIO-FEBBRAIO: Inizio gennaio prevalentemente altopressorio, con successivi risalita dell'alta pressione spesso in congiunzione con l'alta termico Russa con discese artiche o artico continentali da nord est specie in adriatico.
b serata ultimo aggiornamento entro il 1 novembre
