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The Science and the Politics of Climate Change
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Autore Messaggio
SOLESPOTLESS



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MessaggioInviato: Sat Jun 25, 2022 9:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Sordatino ha scritto:
Ma non perdo nemmeno un secondo della mia vita a risponderti sulle scie chimiche, sei arrivato a quel punto in cui qualsiasi cosa io dicessi non riuscirei comunque a convincerti che sono una marea di sciocchezze inventate solo ed esclusivamente per assecondare pulsioni complottiste ed ottenere consenso politico, sei già irrecuperabile purtroppo.


Perfetto, quindi stai sostenendo con forza che l'uomo sia totalmente ininfluente sul clima e che pertanto non possa ad esempio modificare la direzione della corrente a getto condizionandola a farla assumere componente zonale od ondulatoria e, fattore decisivo, non possa intervenire sulla formazione o dissipazione delle nubi. Per cui, stai sereno con la CO2 prodotta dall'uomo, prendendo atto che sia la natura all'origine dei processi climatici, che lo siano l'attività solare nonchè le forze astronomiche e gravitazionali.


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robert



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MessaggioInviato: Sat Jun 25, 2022 12:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

SOLESPOTLESS ha scritto:
Sordatino ha scritto:
Mi spieghi come fai a credere a queste emerite stronzate?


Che l'uomo intenda cercare di controllare il clima è un fatto acclarato e documentato. A me interessa cercare di capire se questa volontà possa incidere anche solo nella percentuale dell'1%. Lo riterrei molto grave. La discussione non dovrebbere vertere sulla modificabilità o meno del clima ma sulla volontà di modificarlo da parte dell'uomo. Tu credi che non esista affatto questa volontà? Questa è la vera domanda. Ad ogni buon conto ti invito a guardare il video, non dura molto e a smontare le varie spiegazioni scientifiche. Dico davvero, tu, Robert, Picchio, Valeex e tutti gli altri. Il mio nick è, non a caso, solespotless. Per me la natura vince.. COMUNQUE.. sull'uomo. Aspetto che le smontiate queste stupidaggini, se lo sono e me lo auguro che lo siano.


Ciao Sunspotless ,
l attivita Antropica certamente puo alterare il Clima , ma non puo' controllare dinamiche molto piu grandi e complesse , Clima che e' governato da molteplici sistemi dinamici ;
atmosferiche , da cicli Oceanici , fattori Geologici esempio circa 80% dell attivita Vulcanica e' sottomarina , da dinamiche Astronomiche , e certamente dalla andamento dell attivita Solare ultra secolare , il Sole riscalda la Terra , il principale driver del sistema climatico

L attivita Antropica ha contribuito ad alterare questi meccanismi ; con il rilevante cambiamento dell uso del suolo , isole di calore urbano , la deforestazione , e l incremento delle emissioni gas serra di origine antropica .


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Valex



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MessaggioInviato: Mon Jun 27, 2022 10:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Le scie chimiche sono un invenzione che si basa sull'ignoranza ( non offensivo ma ....latino : INGNORANTUM ..= NON -CONOSCERE..) delle persone ma anche di molti addetti non bisogna poi credere che tutti tutti, sia cosi' afferrati in materia di fisica & chimica.
FAKE PERCHE' : perche' basta osservare un aereo quando v'è bassa pressione in arrrivo C'E' LA "SCIA CHIMICA" !
Viceversa osservarlo in piena alta pressione .. ..NIENTE SCIA ! O tutt'al piu' scia brevissima dietro l'aereomobile.

Questo perche' con LOW pressure la scia di "condensa" ( perche' questo E' !! ) rimane in quanto l'aria s'avvita verso il suolo. Al contrario con HIGH pressure l'aria tende a salire verso l'alto per cui la condensa si disperde.

Pero' studiarlo un tot , e che diamine. .. .pure l'acqua calda ...


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Valex



Registrato: 25/08/21 08:13
Messaggi: 136
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Mon Jun 27, 2022 10:28 am    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
SOLESPOTLESS ha scritto:
Sordatino ha scritto:
Mi spieghi come fai a credere a queste emerite stronzate?


Che l'uomo intenda cercare di controllare il clima è un fatto acclarato e documentato. A me interessa cercare di capire se questa volontà possa incidere anche solo nella percentuale dell'1%. Lo riterrei molto grave. La discussione non dovrebbere vertere sulla modificabilità o meno del clima ma sulla volontà di modificarlo da parte dell'uomo. Tu credi che non esista affatto questa volontà? Questa è la vera domanda. Ad ogni buon conto ti invito a guardare il video, non dura molto e a smontare le varie spiegazioni scientifiche. Dico davvero, tu, Robert, Picchio, Valeex e tutti gli altri. Il mio nick è, non a caso, solespotless. Per me la natura vince.. COMUNQUE.. sull'uomo. Aspetto che le smontiate queste stupidaggini, se lo sono e me lo auguro che lo siano.


Ciao Sunspotless ,
l attivita Antropica certamente puo alterare il Clima , ma non puo' controllare dinamiche molto piu grandi e complesse , Clima che e' governato da molteplici sistemi dinamici ;
atmosferiche , da cicli Oceanici , fattori Geologici esempio circa 80% dell attivita Vulcanica e' sottomarina , da dinamiche Astronomiche , e certamente dalla andamento dell attivita Solare ultra secolare , il Sole riscalda la Terra , il principale driver del sistema climatico

L attivita Antropica ha contribuito ad alterare questi meccanismi ; con il rilevante cambiamento dell uso del suolo , isole di calore urbano , la deforestazione , e l incremento delle emissioni gas serra di origine antropica .


Caro Sunspotless , l'umo HA GIA' MODIFICATO IL CLIMA. Con le sue attivita' da oltre 50 anni, ed ora siamo ai limiti giunti tant'è che da solo puoi constatare come e questo è soltanto 1 tra i vari esempi dimostrabili , sia divenuto caldo il pianeta, come la fenomenologia si sia ESTREMIZZATA, di come la SICCITA' oramai c'attanagli in modo estremo, SEGNO INEQUIVOCABILE del riscaldamento GLOBALE a causa AGW e non d'altro. Purtroppo i "negatori" e/o mistificanti delle realta' sono presenti e tenacemente ancorati . .. .. . oramai ad uno .....spillo, per cosi' dire...

se leggi a ritroso son vent'anni e passa che parlano di raffreddamenti cospicui in programma , addirittura di ...."mini-ere-glaciali " ! Li aveva illusi proprio il ... ....SOLE!! Col suo minimo....ORA CONCLUSO.

e FIGURATI CHE NON SON BASTATI 10 ANNI di minimo a far calar d'un solo decimo la T° globale, immagina di quanto siamo in surpus...

L'effetto serra d'azione antropica e non altro, agisce come prevalente su ogni altro feedback che si possa considerare.

Pensa e rifletti su d'una sola affermazione che hai letto poco sopra ( non mia..) te la ripropongo = ...." il Sole è il principale driver del sistema" ..

correttissimo..., peccato che lo stesso pur essendo al minimo per ben 11 anni , non abbia influito IN ALCUN MODO a far scendere la T° del pianeta.

Rifletti Suns spotless ... . .. forse perche' il feedback ANTROPICO E' ALTISSIMO .. .?
pensaci bene ..e lascia perdere le dinamiche planetarie, vulcaniche ecc. ecc.

servono a confonderti le idee e a sviarti dalla realta' dei fatti piu' incontrovertibile che sia.


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Sordatino



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MessaggioInviato: Tue Jul 05, 2022 5:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

In attesa di poter leggere l'integrale, segnalo questo studio appena pubblicato

https://www.nature.com/articles/s41561-022-00971-w#article-info

Codice:
Abstract

The Azores High is a persistent atmospheric high-pressure ridge over the North Atlantic surrounded by anticyclonic winds that steer rain-bearing weather systems and modulate the oceanic moisture transport to Europe. The areal extent of the Azores High thereby affects precipitation across western Europe, especially during winter. Here we use observations and ensemble climate model simulations to show that winters with an extremely large Azores High are significantly more common in the industrial era (since CE 1850) than in pre-industrial times, resulting in anomalously dry conditions across the western Mediterranean, including the Iberian Peninsula. Simulations of the past millennium indicate that the industrial-era expansion of the Azores High is unprecedented throughout the past millennium (since CE 850), consistent with precipitation proxy evidence from Portugal. Azores High expansion emerges after CE 1850 and strengthens into the twentieth century, consistent with anthropogenically driven warming.


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robert



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MessaggioInviato: Thu Jul 07, 2022 5:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

..' Lo squilibrio di energia sulla Terra è la metrica più importante per misurare le dimensioni e gli effetti dei cambiamenti climatici,

secondo un nuovo studio
https://iopscience.iop.org/article/10.1088/2752-5295/ac6f74

pubblicato il 4 Luglio 2022 nel primo numero di ..' Environmental Research Climate '.., una nuova rivista ad accesso aperto.

Illustre studioso del ..' National Center of Atmospheric Research '..(NCAR) e il citato autore principale Kevin Trenberth insieme allo scienziato del clima e coautore Lijing Cheng hanno realizzato un nuovo inventario completo di tutte le varie fonti di calore in eccesso sulla Terra.

Ha studiato i cambiamenti energetici dell'atmosfera, dell'oceano, della terra e del ghiaccio come componenti del sistema climatico dal 2000 al 2019 e li ha confrontati con la radiazione nella parte superiore dell'atmosfera terrestre per trovare lo squilibrio.

"Lo squilibrio energetico netto viene calcolato osservando quanto calore viene assorbito dal Sole e quanto è in grado di irradiarsi nello spazio", spiega Trenberth, il cui articolo è stato pubblicato oggi, "non è ancora possibile misurare direttamente lo squilibrio , l'unico modo pratico per stimarlo è attraverso un inventario delle variazioni di energia".

Comprendere il guadagno netto di energia del sistema climatico da tutte le origini, quanta energia extra c'è e dove viene ridistribuita nel sistema Terra è fondamentale per informare e quindi affrontare la crisi climatica.

In precedenza, l'obiettivo della ricerca sul clima era l'aumento della temperatura superficiale media globale sulla Terra. Tuttavia, questo è solo uno dei risultati dello squilibrio energetico totale affrontato sulla Terra.

“Modellare lo squilibrio energetico della Terra è impegnativo e le osservazioni pertinenti e la loro sintesi necessitano di miglioramenti.

Capire come tutte le forme di energia sono distribuite in tutto il mondo e vengono sequestrate o irradiate nello spazio ci darà una migliore comprensione del nostro futuro", aggiunge Lijing Cheng, coautrice dello studio.

Informazioni sulla ricerca ambientale: clima

Ricerca ambientale: il clima è una rivista multidisciplinare ad accesso aperto dedicata ad affrontare importanti sfide riguardanti la scienza fisica e la valutazione dei sistemi climatici e dei cambiamenti globali in un modo che unisca gli sforzi relativi a impatto/rischi futuri, resilienza, mitigazione, adattamento, sicurezza e soluzioni nel senso più ampio.

Sono incoraggiate tutte le metodologie di ricerca che coprono in modo completo approcci qualitativi, quantitativi, sperimentali, teorici e applicati. '..


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robert



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MessaggioInviato: Sun Sep 25, 2022 3:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

.." Londra, 23 settembre 2022 – Un importante scienziato del clima ha avvertito che il quadro del cambiamento climatico presentato nella narrativa dell'IPCC è semplicistico

In un nuovo documento di discussione , il professor Richard Lindzen del Massachusetts Institute of Technology (MIT) sottolinea che il quadro ufficiale, incentrato esclusivamente sull'anidride carbonica come agente riscaldante, diventa poco plausibile se applicato ai dettagli del sistema climatico.

https://www.thegwpf.org/content/uploads/2022/09/Lindzen-global-warming-narrative.pdf?mc_cid=d5f95de4d7&mc_eid=4961da7cb1

Secondo Lindzen,
"Se hai intenzione di incolpare tutto sull'anidride carbonica, devi spiegare perché, su tutte le scale temporali, le temperature ai tropici sono estremamente stabili mentre quelle alle alte latitudini sono molto più variabili. La storia dell'IPCC è che piccole quantità di riscaldamento serra vicino a l'equatore è "amplificato" alle alte latitudini. Ma né la teoria né i dati supportano l'idea di amplificazione".

Invece, dice Lindzen, questo modello - di temperature tropicali stabili e fluttuanti alle alte latitudini - è principalmente una funzione dei processi naturali nell'atmosfera e negli oceani; in altre parole, i cambiamenti nelle correnti oceaniche e atmosferiche che trasportano il calore verso i poli mentre assorbono quantità variabili di calore dai tropici.

Questi cambiamenti nei trasporti interessano i tropici, ma non sono determinati dai tropici. "..
"Le variazioni della cosiddetta temperatura terrestre sono dovute principalmente alle variazioni della differenza di temperatura tra i tropici e i poli, almeno per cambiamenti importanti. Le variazioni della temperatura tropicale, che sono influenzate dai processi serra, sono un contributo minore. "..


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Sordatino



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MessaggioInviato: Sun Sep 25, 2022 3:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

A beneficio degli altri lettori e per completezza di informazione preciso che il Presidente di questa fondazione da cui proviene il contributo postato da Robert è Lord Nigel Lawson, già esponente conservatore britannico e Cancelliere dello scacchiere per la Tatcher.


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robert



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MessaggioInviato: Fri Oct 07, 2022 4:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

.." In questo nuovo studio, gli scienziati hanno utilizzato il più grande database disponibile di ricostruzioni di temperature passate risalenti a 12.000 anni fa per studiare attentamente il modello geografico del cambiamento di temperatura durante l'Olocene.

Olivier Cartapanis e colleghi scoprono che, contrariamente a quanto si pensava in precedenza, non esiste un periodo caldo globalmente sincrono durante l'Olocene.

Invece, le temperature più calde si trovano in momenti diversi non solo nelle diverse regioni ma anche tra l'oceano e la terraferma. Questo mette in dubbio quanto siano significativi i confronti della temperatura media globale tra ricostruzioni e modelli.

Secondo l'autore principale Olivier Cartapanis, "i risultati sfidano il paradigma di un massimo termico dell'Olocene che si verifica contemporaneamente in tutto il mondo".

E, mentre la temperatura più calda è stata raggiunta tra 4.000 e 8.000 anni fa nell'Europa occidentale e nel nord America, la temperatura superficiale dell'oceano si è raffreddata da circa 10.000 anni fa a latitudini medio-alte ed è rimasta stabile ai tropici.

La variabilità regionale nei tempi della temperatura massima suggerisce che l'insolazione alle alte latitudini e l'estensione del ghiaccio hanno svolto ruoli importanti nel guidare i cambiamenti climatici durante l'Olocene.

Lukas Jonkers, coautore dello studio e ricercatore presso il MARUM – Center for Marine Environmental Sciences di Brema, in Germania, afferma “Perché gli ecosistemi e le persone non sperimentano la temperatura media della Terra, ma sono influenzati dai cambiamenti regionali e locali clima, i modelli devono interpretare correttamente i modelli spaziali e temporali del cambiamento climatico per guidare i responsabili politici”.

Pertanto, il nuovo lavoro di Cartapanis e colleghi presenta un chiaro obiettivo per i modelli climatici poiché la capacità del modello climatico di riprodurre le variazioni climatiche dell'Olocene nello spazio e nel tempo aumenterà la fiducia nelle loro proiezioni regionali del futuro cambiamento climatico.

MARUM produce conoscenze scientifiche fondamentali sul ruolo dell'oceano e del fondale oceanico nel sistema terrestre totale. La dinamica dell'oceano e del fondo oceanico ha un impatto significativo sull'intero sistema terrestre attraverso l'interazione di processi geologici, fisici, biologici e chimici.

Questi influenzano sia il clima che il ciclo globale del carbonio e creano sistemi biologici unici. MARUM è impegnata nella ricerca fondamentale e imparziale nell'interesse della società e dell'ambiente marino e in conformità con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Pubblica i suoi dati scientifici di qualità garantita e li rende pubblicamente disponibili. MARUM informa il pubblico sulle nuove scoperte nell'ambiente marino e fornisce conoscenze pratiche attraverso il suo dialogo con la società. "..

https://www.eurekalert.org/news-releases/966804


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robert



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MessaggioInviato: Tue Oct 11, 2022 8:33 am    Oggetto: Rispondi citando

..“Sono analizzati i cambiamenti nell'atmosfera terrestre che influenzano la sua energia.

https://link.springer.com/article/10.1134/S0018151X21030123

Vengono presentati i risultati dei programmi della NASA sul monitoraggio dell'anidride carbonica nell'atmosfera e sull'evoluzione della temperatura globale, nonché i dati sulle misurazioni dell'evoluzione della temperatura locale nel passato.

I processi di potere globale sono analizzati sulla base di informazioni contemporanee sia per: i processi naturali che quelli risultanti dall'attività umana.

Si considerano i canali di instaurazione di un equilibrio tra la variazione della massa di anidride carbonica atmosferica e quella della temperatura globale. Includono la diminuzione del tasso totale di fotosintesi a causa della deforestazione, della combustione di combustibili fossili e dell'effetto serra.

Sulla base delle informazioni attuali, è dimostrato che nessuno di questi canali spiega l'accumulo osservato di anidride carbonica nell'atmosfera.

È stata dimostrata l'incoerenza dei modelli climatologici delle variazioni della temperatura globale a seguito di un aumento della concentrazione di anidride carbonica, che sono alla base degli Accordi di Parigi sul clima.

L'uso di questi modelli si basa sul presupposto che gli spettri di anidride carbonica e molecole d'acqua non si sovrappongano, il che contraddice sia i dati risultanti dalle misurazioni con i programmi della NASA sia i calcoli basati sui parametri spettroscopici delle molecole dalla banca dati HITRAN.

Viene presentato il concetto di Pauling, che si basa sull'equilibrio termodinamico tra le molecole di CO2 atmosferiche libere nell'atmosfera e il carbonio legato sulla superficie terrestre.

Sulla base di questo concetto, viene mostrata la diversa natura dell'equilibrio passato e attuale. Pertanto, in passato, il processo più lento di ossidazione del carbonio legato sulla superficie terrestre era l'evaporazione delle molecole di anidride carbonica disciolte nell'oceano, mentre il processo limitante attualmente è l'ossidazione dei carbonati negli oceani"..


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robert



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MessaggioInviato: Mon Nov 21, 2022 3:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

..' La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ha annunciato ufficialmente che gli Emirati Arabi Uniti ospiteranno la 28esima Conferenza delle parti (COP28) nel 2023.

La COP28 si terrà a Dubai il prossimo novembre 2023

Lo stato del Golfo, che si è arricchito in gran parte grazie alla produzione di petrolio, è tra i paesi con le più alte emissioni di gas serra pro capite a livello globale.

La COP28 si terrà all'Expo City Dubai, che secondo il governo vuole essere "un modello per distretti urbani innovativi" e un "hub tecnologico pulito e verde".

Il sito web Climate Action Tracker valuta gli obiettivi e le politiche degli Emirati Arabi Uniti come "altamente insufficienti", sebbene sia uno dei pochi paesi ad aver presentato impegni aggiornati prima della COP27.

CAT afferma che il paese è sulla buona strada per un aumento delle emissioni di almeno il 30% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030, nonostante gli obiettivi di ridurle.

ABU DHABI, 11 novembre 2021 - La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ha annunciato ufficialmente che gli Emirati Arabi Uniti ospiteranno la 28esima Conferenza delle parti (COP28) nel 2023.

La conferma dell'UNFCCC ha seguito l'approvazione unanime del Gruppo di nazioni dell'Asia Pacifico durante la COP26, dove quasi 200 paesi si sono riuniti per intraprendere un'azione concertata per limitare le emissioni globali di gas serra e unirsi contro il cambiamento climatico.

In risposta, Sua Altezza lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha dichiarato: "Siamo lieti e onorati della decisione dell'UNFCCC di selezionare gli Emirati Arabi Uniti per ospitare la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nel 2023 e impegnarci come una nazione a sostenere l'intera comunità internazionale nell'accelerare i nostri sforzi congiunti per superare la minaccia molto reale del cambiamento climatico '..

https://wam.ae/it/details/1395302991734


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