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MeteoLive.it :: Leggi argomento - Tendenza stagionale Inverno '21/2022
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Tendenza stagionale Inverno '21/2022
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Autore Messaggio
Valex



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MessaggioInviato: Fri Jan 14, 2022 11:05 am    Oggetto: Rispondi citando

In termini di T° viceversa , solo per precisare , Milano Linate è passata da 8° di media nel periodo 1990-99' al 9.4° media , del 00'/ 2021 - La T° max. invece da 18° a 19.1° ( 90'-2019 ). Ma val la pena e secondo me è interessante che in gg. con T° a 0° C. o sotto, sono passati da 78 a 50 giorni. Sempre stesso uguale periodo, credo dato piuttosto esaustivo dell'andamento. N° di gg. con T° uguale e/o super. ai 30° = erano 42 gg. fino al 99' , sono oggi c.a. 62 con picchi d'annate fino a 78.
Picchi oltre i 33° = nel 90'-99' , non oltre i 23 gg. Dal 99' al 2019 , 31 con un picco nel 2003 di 56 ma quello è ....storico lo sappiamo.


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 14, 2022 11:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Relativo gli indici pluvio mesi piovosi Ottobre e Novembre in particolare per i settori Tirrenici


Riguardo invece questa Tendenza Invernale espressa nel mese di Agosto 2021

Come menzionato in questa Tendenza stagionale Invernale '21/2022
su base statistica e relative correlazioni la probabilita' di fasi Invernali piu fredde ad Inverno inoltrato

..' Come potrebbe essere la prossima stagione Invernale '21/2022 , alcune correlazioni e andamento degli indici climatici indicano un inverno dinamico e con un alta probabilita' di eventi Strat Warming ( che sono correlati a fasi di Low Solar Activity )
https://electroverse.net/wp-content/uploads/2021/08/wolfjmms-14.png

Mentre in sede Mediterranea questa estate 2021 e' stata molto calda , nel Emisfero Australe - inverno - ci sono stati forti scambi per Meridiani che hanno comportato storiche ondate gelide e nevose in Australia meridionale con neve a quote molto basse , anche in sud Africa , e sud America

Situazione che ovviamente cambia durante il semestre Autunno - Inverno Boreale , con alta probabilita' di stesso pattern con incursioni di origine Artica in Europa e Italia

Sono piu fattori che propendono per possibili periodi gelidi e nevosi Invernali d' altri tempi durante la stagione Invernale '21/2022 , in primis la prolungata fase di bassa attivita Solare che accentua maggiormente gli scambi per meridiani , coadiuvato dall altrettanto prolungato periodo ENSO tra neutra e negativa
https://iri.columbia.edu/wp-content/uploads/2021/08/figure1.png
che statisticamente comportano fasi invernali molto fredde , esempio tra il 2008 e 2012 bassa attivita Solare e fasi La Nina . "..


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Valex



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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 10:58 am    Oggetto: Rispondi citando

No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.


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gemi65
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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 11:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Valex ha scritto:
No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.

Molto interessante Valex.


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picchio70
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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 11:07 am    Oggetto: Rispondi citando

Si, la riduzione del gradiente è sicuramente
un aspetto importante


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Valex



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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 11:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Si va' cosi' determinando un effeto da : minor gradiente Polo-Equatore che determina una certe stazionarita' delle onde e del loro movimento. Si puo' quindi notare un tipo di tempo costituito da veloci saccature in seno al Jet Stream ma con periodi brevi di vita e rimonte altrettanto repentine come quella odierne che abbraccia 3/4 d'Europa in questo momento..
Questo a tutti gli effetti è un nuovo status climatico con minor rilevanza di PATTERN ATMOSF. che prevalgono.
Altro esem. eclatante è costituito nel transfert di calore oceanico. Le ultime tempeste e non quelle d'Ottobre ma bensi' quelle di due settimane fa' , ben inquadrano lo status dell'Atlantico medio , in gran surplus proprio perche' v'è maggior trasporto di calore in atmosfera da quelle latitudini e s'innescano tempeste come l'ultima di ben 935mmb. Veri Uragani subtropicali con rotte anche anomale come questo citato che raggiunge l'Islanda dall'Equatore.
Quindi la comunita' scientifica è piuttosto concorde nel stabilire che oggi l'Amplif. dell'Artico è la causa piu' determinante alle condizioni del tempo in quasi tutte le stagioni.
Molto piu' di " indici, statistiche ( specialmente direi) e altre correlazioni varie che c'entrano ben poco.


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Valex



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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 11:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Si va' cosi' determinando un effeto da : minor gradiente Polo-Equatore che determina una certe stazionarita' delle onde e del loro movimento. Si puo' quindi notare un tipo di tempo costituito da veloci saccature in seno al Jet Stream ma con periodi brevi di vita e rimonte altrettanto repentine come quella odierne che abbraccia 3/4 d'Europa in questo momento..
Questo a tutti gli effetti è un nuovo status climatico con minor rilevanza di PATTERN ATMOSF. che prevalgono.
Altro esem. eclatante è costituito nel transfert di calore oceanico. Le ultime tempeste e non quelle d'Ottobre ma bensi' quelle di due settimane fa' , ben inquadrano lo status dell'Atlantico medio , in gran surplus proprio perche' v'è maggior trasporto di calore in atmosfera da quelle latitudini e s'innescano tempeste come l'ultima di ben 935mmb. Veri Uragani subtropicali con rotte anche anomale come questo citato che raggiunge l'Islanda dall'Equatore.
Quindi la comunita' scientifica è piuttosto concorde nel stabilire che oggi l'Amplif. dell'Artico è la causa piu' determinante alle condizioni del tempo in quasi tutte le stagioni.
Molto piu' di " indici, statistiche ( specialmente direi) e altre correlazioni varie che c'entrano ben poco.


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Valex



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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 11:16 am    Oggetto: Rispondi citando

gemi65 ha scritto:
Valex ha scritto:
No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.

Molto interessante Valex.


Si ciao Gemi, sarebbe ancor piu' complesso il discorso ma l'ho sintetizzato cosi'. Ci tenevo pero' al sottolineamento che i vari TLC hanno un po' perso in questo frangente la loro interazione assoluta a tal scapito, d'altronde si sa' quando un feedback diviene predominante .. .
per cui credo che il focus sulle varie stagioni ma questa in partic. invernale possa non prescindere da cio'. Ma non certo dalla statistica di 40-50 o piu' decenni fa'...


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gemi65
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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 11:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Valex ha scritto:
gemi65 ha scritto:
Valex ha scritto:
No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.

Molto interessante Valex.


Si ciao Gemi, sarebbe ancor piu' complesso il discorso ma l'ho sintetizzato cosi'. Ci tenevo pero' al sottolineamento che i vari TLC hanno un po' perso in questo frangente la loro interazione assoluta a tal scapito, d'altronde si sa' quando un feedback diviene predominante .. .
per cui credo che il focus sulle varie stagioni ma questa in partic. invernale possa non prescindere da cio'. Ma non certo dalla statistica di 40-50 o piu' decenni fa'...

Completamente d'accordo.


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robert



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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 1:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

gemi65 ha scritto:
Valex ha scritto:
gemi65 ha scritto:
Valex ha scritto:
No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.

Molto interessante Valex.


Si ciao Gemi, sarebbe ancor piu' complesso il discorso ma l'ho sintetizzato cosi'. Ci tenevo pero' al sottolineamento che i vari TLC hanno un po' perso in questo frangente la loro interazione assoluta a tal scapito, d'altronde si sa' quando un feedback diviene predominante .. .
per cui credo che il focus sulle varie stagioni ma questa in partic. invernale possa non prescindere da cio'. Ma non certo dalla statistica di 40-50 o piu' decenni fa'...

Completamente d'accordo.


Senz' altro condivisibile ,
certamente questa riduzione del gradienti termici tra le alte e basse latitudini e' dovuto al riscaldameto globale di questi decenni , il motivo di questi regimi di persistenza dell' Amplificazione Artica.

Dati al livello Globale ,
la zona del globo dove ha subito un maggior riscaldamento e' proprio l Artico . Praticamente in sede Artica non fa freddo come alcuni decenni fa , per cui l' area interessata da queste ondate gelide è anche diminuita , come ovviamente anche i volumi totali di aria fredda .

Questa Amplificazione Artica influisce anche per la stagione Primaverile che e' mediamente piu calda rispetto decenni fa , e la stagione Estiva con maggiore persistenza di Anticicloni di matrice Africana .

La scienza comprende anche dati , trend climatico , e indici , che possono dare delle indicazioni , non si conosce a fondo la scienza se non si conosce la storia


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picchio70
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MessaggioInviato: Sat Jan 15, 2022 2:00 pm    Oggetto: Rispondi citando







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Valex



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MessaggioInviato: Sun Jan 16, 2022 10:46 am    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
gemi65 ha scritto:
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gemi65 ha scritto:
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No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.

Molto interessante Valex.


Si ciao Gemi, sarebbe ancor piu' complesso il discorso ma l'ho sintetizzato cosi'. Ci tenevo pero' al sottolineamento che i vari TLC hanno un po' perso in questo frangente la loro interazione assoluta a tal scapito, d'altronde si sa' quando un feedback diviene predominante .. .
per cui credo che il focus sulle varie stagioni ma questa in partic. invernale possa non prescindere da cio'. Ma non certo dalla statistica di 40-50 o piu' decenni fa'...

Completamente d'accordo.


Senz' altro condivisibile ,
certamente questa riduzione del gradienti termici tra le alte e basse latitudini e' dovuto al riscaldameto globale di questi decenni , il motivo di questi regimi di persistenza dell' Amplificazione Artica.

Dati al livello Globale ,
la zona del globo dove ha subito un maggior riscaldamento e' proprio l Artico . Praticamente in sede Artica non fa freddo come alcuni decenni fa , per cui l' area interessata da queste ondate gelide è anche diminuita , come ovviamente anche i volumi totali di aria fredda .

Questa Amplificazione Artica influisce anche per la stagione Primaverile che e' mediamente piu calda rispetto decenni fa , e la stagione Estiva con maggiore persistenza di Anticicloni di matrice Africana .

La scienza comprende anche dati , trend climatico , e indici , che possono dare delle indicazioni , non si conosce a fondo la scienza se non si conosce la storia


L'amplificazione artica , scusate se sembro insistere ma solo a precisazione, non comporta vedi robert solo una stagione piu' calda o piu' fredda ma tutta una serie di dinamiche che si vanno strutturalmente a modificare chiaramente perche' il "feedback" è di quelli .. ...importanti, non secondari o aggiuntivi semplicemente.
Ma questo non vuole insistere sul riscaldam. globale, no. Serve a far notare la new situazione che s'è venuta a creare, per cui quando si fa' , a mio modesto avviso , accenno all'importanza del suddetto feedback rispetto alla statistica , non sono certo le "massime" e-o i detti popolarmente conosciuti tipo la "conoscenza del Clima sta' nel passato" che possono aiutarci, proprio perche' il CLIMA è sempre cambiato anche sotto quest'aspetto cioè delle dinamiche interattive coi feedback che si presentavano. E se uno di questi, o piu', sono predominanti, ecco sempre secondo me, che le modifiche si vanno ben strutturando nel complesso dinamismo atmosferico ma direi sostanzialmente in tutto quello Oceanico-terrestre-atmosferico.
Ragione per la quale indubbio che la "storia" climatica fa' e ha fatto la conoscenza di questa Scienza pero' è altrettanto indubbio che le cose talvolta subiscono tali modifiche che appellarsi sempre e continuamente a questa affermazione , penso divenga demagogico e perfino errato se invece non si vada avanti e non s'imponga questa tua come dogma assoluto ed inconfutabile.
D'altronde come spesso hai citato, il clima è sempre cambiato. Eh...., e pure adesso l'ha subito questo sostanzioso change , quindi guardiamo all'interazione dei nuovi feedback e di quelli piu' incisivi, non fermiamoci ai decenni passati e trascorsi oramai.. .li' , le cose lo sanno anche le pietre , erano alquanto diverse.


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Valex



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MessaggioInviato: Sun Jan 16, 2022 10:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Infatti , detto quanto sopra, ora sono quasi certo che vedremo un'altra bella altalena, nel senso che dopo quest'HP possente che ci terra' nel sacco per una settimana, l'oscillazione Rossby ci dara' altra bella botta nell'emisfero , di cio' ne sono certo. Per cui tra un po' vedremo qualche modifica nell'assetto che potrebbe , condiz. obblig. darci qualche novita' invernale. Lo sbarello dei modelli poi, conferma quanto detto poco sopra riguardo ad un effetto new di surplus al sistema , tanto che models anche prestigiosi pare abbiano perso smalto. E scondo il mio punto , proprio a tal causa.


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robert



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MessaggioInviato: Sun Jan 16, 2022 11:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Valex ha scritto:
robert ha scritto:
gemi65 ha scritto:
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gemi65 ha scritto:
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No , io la vedo differente permettimi; io credo che siamo in un periodo di forte amplificazione artica come feedback principale la quale modula fortemente la Rossby rispetto agli indici atmosferici, meno a quelli oceanici. Questo non lo dico io ma è frutto d'uno studio da parte di autorevoli climatologi tra cui anche Italiani - ecco qui tale studio : https://www.researchgate.net/publication/328644511_Projected_changes_in_persistent_extreme_summer_weather_events_The_role_of_quasi-resonant_amplification
Cosa dice in sostanza? Praticamente ciò che si sospettava da molto tempo. L'aumento vertiginoso delle temperature dell'Artide, non solo causa una probabile dell'effetto albedo, quindi, un'amplificazione del riscaldamento globale, e in particolare nord emisferico; agisce anche in un altro modo.
L'Artico caldo ha diminuito i gradienti di temperatura tra le alte e le basse latitudini. Ciò si traduce in una minore "necessità" dell'atmosfera di attuare scambi di calore.
In altre parole, a causa dei diminuiti scambi di calore, la penetrazione delle onde di Rossby è meno efficace, e le stesse onde di Rossby spesso molto sono stazionarie, si muovono pochissimo, o evolvono precocemente in cut-off.

Non solo fa molto più caldo rispetto a pochi anni fa, ma, in aggiunta a ciò, stiamo facendo una fatica immane a vedere irruzioni, affondi, saccature strutturate.
Sostanzialmente, uno dei motivi per cui il fronte polare è quasi sempre più alto del, per cui noi siamo sempre dentro un mare altopressorio, e per cui le saccature faticano ad affondare, è costituito dall'inefficacia della circolazione normale emisferica di portare a compimento scambi meridiani significativi.

Molto interessante Valex.


Si ciao Gemi, sarebbe ancor piu' complesso il discorso ma l'ho sintetizzato cosi'. Ci tenevo pero' al sottolineamento che i vari TLC hanno un po' perso in questo frangente la loro interazione assoluta a tal scapito, d'altronde si sa' quando un feedback diviene predominante .. .
per cui credo che il focus sulle varie stagioni ma questa in partic. invernale possa non prescindere da cio'. Ma non certo dalla statistica di 40-50 o piu' decenni fa'...

Completamente d'accordo.


Senz' altro condivisibile ,
certamente questa riduzione del gradienti termici tra le alte e basse latitudini e' dovuto al riscaldameto globale di questi decenni , il motivo di questi regimi di persistenza dell' Amplificazione Artica.

Dati al livello Globale ,
la zona del globo dove ha subito un maggior riscaldamento e' proprio l Artico . Praticamente in sede Artica non fa freddo come alcuni decenni fa , per cui l' area interessata da queste ondate gelide è anche diminuita , come ovviamente anche i volumi totali di aria fredda .

Questa Amplificazione Artica influisce anche per la stagione Primaverile che e' mediamente piu calda rispetto decenni fa , e la stagione Estiva con maggiore persistenza di Anticicloni di matrice Africana .

La scienza comprende anche dati , trend climatico , e indici , che possono dare delle indicazioni , non si conosce a fondo la scienza se non si conosce la storia


L'amplificazione artica , scusate se sembro insistere ma solo a precisazione, non comporta vedi robert solo una stagione piu' calda o piu' fredda ma tutta una serie di dinamiche che si vanno strutturalmente a modificare chiaramente perche' il "feedback" è di quelli .. ...importanti, non secondari o aggiuntivi semplicemente.
Ma questo non vuole insistere sul riscaldam. globale, no. Serve a far notare la new situazione che s'è venuta a creare, per cui quando si fa' , a mio modesto avviso , accenno all'importanza del suddetto feedback rispetto alla statistica , non sono certo le "massime" e-o i detti popolarmente conosciuti tipo la "conoscenza del Clima sta' nel passato" che possono aiutarci, proprio perche' il CLIMA è sempre cambiato anche sotto quest'aspetto cioè delle dinamiche interattive coi feedback che si presentavano. E se uno di questi, o piu', sono predominanti, ecco sempre secondo me, che le modifiche si vanno ben strutturando nel complesso dinamismo atmosferico ma direi sostanzialmente in tutto quello Oceanico-terrestre-atmosferico.
Ragione per la quale indubbio che la "storia" climatica fa' e ha fatto la conoscenza di questa Scienza pero' è altrettanto indubbio che le cose talvolta subiscono tali modifiche che appellarsi sempre e continuamente a questa affermazione , penso divenga demagogico e perfino errato se invece non si vada avanti e non s'imponga questa tua come dogma assoluto ed inconfutabile.
D'altronde come spesso hai citato, il clima è sempre cambiato. Eh...., e pure adesso l'ha subito questo sostanzioso change , quindi guardiamo all'interazione dei nuovi feedback e di quelli piu' incisivi, non fermiamoci ai decenni passati e trascorsi oramai.. .li' , le cose lo sanno anche le pietre , erano alquanto diverse.


La scienza Climatica comprende anche la statistica , il trend climatico, indici e relative correlazioni

L' Amplificazione Artica , in conseguenza del riscaldamento , influisce anche su l' andamento stagionale ultrasecolare ,

Una serie di fattori e feedback di origine naturale e antropici agiscono come una reazione a catena ,
se nell Artico adesso e' meno freddo con ampie aeree senza ghiacciai di conseguenza c'e un maggior apporto di Vapore Acqueo e Metano , gas serra in Atmosfera .

Il riscaldamento Globale e degli Oceani ,
esempio , i piu forti El Nino ( dati NOAA dal 1865 ) registrati in questi decenni ad iniziare dal primo in assoluto piu intenso del XX secolo quello tra il 1982/1983 , al super El Nino fra il 2015 e 2016 del XXI sec.
anche le dinamiche atmosferiche subiscono dei cambiamenti nel corso dei decenni , cambiamento anche delle configurazioni sinottiche .

Esempio non solo la stagione Invernale mostra il trend al rialzo con inverni piu miti rispetto al passato ma e' l insieme delle stagioni che sono mediamente piu calde e influiscono sulla MEDIA ANNUA con annate nel complesso piu calde

il trend climatico ultrasecolare

trend stagionale Invernale
https://www.isac.cnr.it/climstor/climate/mean_wi_ita_TMM.jpg

trend stagionale Primaverile
https://isac.cnr.it/climstor/climate/mean_sp_ita_TMM.jpg

trend stagionale Estivo
https://www.isac.cnr.it/climstor/climate/mean_su_ita_TMM.jpg
In passato l Anticiclone delle Azzorre era protagonista nel Mediteraneo ,
da alcuni decenni invece e' l Anticiclone di matrice Africana

Una serie di fattori hanno comporato questo cambiamento , e il trend al rialzo ,
come certamente adesso e un ' epoca ' inedita rispetto al passato , e' un era definita anche ' Antropocene ' che e' uno dei fattori che contribuisce ad alterare il clima , per cui piu fattori concomitanti
E' la somma dei fattori che fa il totale




L'ultima modifica di robert il Sun Jan 16, 2022 12:12 pm, modificato 1 volta
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robert



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MessaggioInviato: Sun Jan 16, 2022 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Ad inverno inoltrato probabili le fasi piu fredde

https://www.wetterzentrale.de/maps/GFSOPEU06_114_2.png

se l irruzione fredda fosse piu dal rodano anche in citta' come Roma e Napoli potrebbe nevicare

Secondo le proiezioni odierne , durante la terza decade di Gennaio , probabili nevicate a quote molto basse in particolare su settori del medio basso Adriatico

https://modeles16.meteociel.fr/modeles/gfs/run/gfs-1-174.png?6

https://modeles16.meteociel.fr/modeles/gfs/run/gfs-16-174.png?6


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