Logo MeteoLive

Il forum di MeteoLive.it
Il più autorevole ed antico forum di Meteorologia italiano, il primo creato in Italia, attivo fin dal 29 novembre 1998

Spaghetti per Roma
Satellite moviola VISIBILE

atten.gif (177 byte)atten.gif (177 byte)  Ti ricordiamo che il forum è moderato e i messaggi contrari al regolamento verranno cancellati.
Non inserire link o pubblicità ad altri siti meteo ITALIANI. Mantieni sempre un comportamento educato e rispettoso e sarai stimato da tutti! SEGNALA ABUSI AL MODERATORE!

Sat moviola Regolamento GFS HR PLUS WRF Inser. img statiche

Segnala il tempo!  

Nowcasting
NORD-OVEST

  Nowcasting
NORD-EST
  Nowcasting
CENTRO-SUD
 
 
MeteoLive.it :: Leggi argomento - Situazione innevamento sulle Alpi
Log in Registra FAQ Cerca Indice del forum

Situazione innevamento sulle Alpi
Vai a Precedente  1, 2, 3 ... 201, 202, 203, 204  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum » Previsioni meteo e meteorologia
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
valerio75



Registrato: 01/01/70 01:00
Messaggi: 974
Residenza: Sarzana (SP)

MessaggioInviato: Wed Mar 03, 2021 10:15 am    Oggetto: Rispondi citando

GiulianoPhoto ha scritto:
lities ha scritto:
Speriamo in precipitazioni abbondanti in primavera e non di estati anticipate.
https://ceresolereale.panomax.com/


Credetemi se vi dico che non ho mai visto un disgelo così anticipato, e sono 30 anni che vado in montagna. Crying or Very sad

E il bello che tutti mi prendevano per il cul0 quando segnavo le possibilità di un inverno farlocco per il NW mesi fa, quando le correnti si mettono storte per noi l'inverno è segnato, ormai ho esperienza. Wink


Da quando seguo i forum ormai più di 20 anni mi ricordo solamente un inverno buono per il Piemonte, ovvero il 2008-2009 e alle alte quote 2017-2018 per il resto Sahara illimitato purtroppo.


Top
Profilo Invia messaggio privato
Tein80



Registrato: 31/05/14 20:53
Messaggi: 1985
Residenza: Padova

MessaggioInviato: Wed Mar 03, 2021 10:34 am    Oggetto: Rispondi citando

valerio75 ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
lities ha scritto:
Speriamo in precipitazioni abbondanti in primavera e non di estati anticipate.
https://ceresolereale.panomax.com/


Credetemi se vi dico che non ho mai visto un disgelo così anticipato, e sono 30 anni che vado in montagna. Crying or Very sad

E il bello che tutti mi prendevano per il cul0 quando segnavo le possibilità di un inverno farlocco per il NW mesi fa, quando le correnti si mettono storte per noi l'inverno è segnato, ormai ho esperienza. Wink


Da quando seguo i forum ormai più di 20 anni mi ricordo solamente un inverno buono per il Piemonte, ovvero il 2008-2009 e alle alte quote 2017-2018 per il resto Sahara illimitato purtroppo.



2012/2013 no?


Top
Profilo Invia messaggio privato
valerio75



Registrato: 01/01/70 01:00
Messaggi: 974
Residenza: Sarzana (SP)

MessaggioInviato: Wed Mar 03, 2021 10:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Tein80 ha scritto:
valerio75 ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
lities ha scritto:
Speriamo in precipitazioni abbondanti in primavera e non di estati anticipate.
https://ceresolereale.panomax.com/


Credetemi se vi dico che non ho mai visto un disgelo così anticipato, e sono 30 anni che vado in montagna. Crying or Very sad

E il bello che tutti mi prendevano per il cul0 quando segnavo le possibilità di un inverno farlocco per il NW mesi fa, quando le correnti si mettono storte per noi l'inverno è segnato, ormai ho esperienza. Wink


Da quando seguo i forum ormai più di 20 anni mi ricordo solamente un inverno buono per il Piemonte, ovvero il 2008-2009 e alle alte quote 2017-2018 per il resto Sahara illimitato purtroppo.



2012/2013 no?


Giuliano ne saprà più di me, di certo il settore orientale è sempre più avvantaggiato, eccezion fatta per i settori di confine.


Top
Profilo Invia messaggio privato
GiulianoPhoto
Forumista senior


Registrato: 29/04/09 19:10
Messaggi: 5928
Residenza: Reano[450m][TO]

MessaggioInviato: Wed Mar 03, 2021 4:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

valerio75 ha scritto:
Tein80 ha scritto:
valerio75 ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
lities ha scritto:
Speriamo in precipitazioni abbondanti in primavera e non di estati anticipate.
https://ceresolereale.panomax.com/


Credetemi se vi dico che non ho mai visto un disgelo così anticipato, e sono 30 anni che vado in montagna. Crying or Very sad

E il bello che tutti mi prendevano per il cul0 quando segnavo le possibilità di un inverno farlocco per il NW mesi fa, quando le correnti si mettono storte per noi l'inverno è segnato, ormai ho esperienza. Wink


Da quando seguo i forum ormai più di 20 anni mi ricordo solamente un inverno buono per il Piemonte, ovvero il 2008-2009 e alle alte quote 2017-2018 per il resto Sahara illimitato purtroppo.



2012/2013 no?


Giuliano ne saprà più di me, di certo il settore orientale è sempre più avvantaggiato, eccezion fatta per i settori di confine.


Negli ultimi anni assolutamente si!

Questo è dovuto alla presenza sempre più ingombrate dell'HP che risalendo con il naso ad ovest attiva le correnti favoniche e sbarra la strada all'ingresso franco dell'aria fredda nord atlantica nel golfo del Leone.

Inoltre, ci sono altri aspetti da valutare spesso trascurati; secondo regione VDA l'eliofania invernale è aumentata del 30% su tutto il suo territorio (il discorso è identico per il piemonte) il che si traduce oltre ad un maggior sublimazione della neve alle alte quote trasportata dal vento, anche in maggiori compressioni adiabatiche calde dei venti di caduta che penalizzano ulteriormente il profilo termico del NW, che è diventata la zona d'Italia più penalizzata dal Global Warming.

Su Centro Est Alpi la situazione invece paradossalmente è migliorata per quanto concerne le nevicate, ma solo oltre i 1500m mentre si assiste ad una forte riduzione sotto tale quota, dovuta allo scirocco con profilo termico sempre più alto anche in pieno inverno. Ma le precipitazioni invernali sono AUMENTATE in virtù della maggior incidenza del Libeccio e del Ponente.


Top
Profilo Invia messaggio privato
ghito



Registrato: 27/12/12 17:02
Messaggi: 909
Residenza: balme

MessaggioInviato: Wed Mar 03, 2021 8:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

GiulianoPhoto ha scritto:
valerio75 ha scritto:
Tein80 ha scritto:
valerio75 ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
lities ha scritto:
Speriamo in precipitazioni abbondanti in primavera e non di estati anticipate.
https://ceresolereale.panomax.com/


Credetemi se vi dico che non ho mai visto un disgelo così anticipato, e sono 30 anni che vado in montagna. Crying or Very sad

E il bello che tutti mi prendevano per il cul0 quando segnavo le possibilità di un inverno farlocco per il NW mesi fa, quando le correnti si mettono storte per noi l'inverno è segnato, ormai ho esperienza. Wink


Da quando seguo i forum ormai più di 20 anni mi ricordo solamente un inverno buono per il Piemonte, ovvero il 2008-2009 e alle alte quote 2017-2018 per il resto Sahara illimitato purtroppo.





2012/2013 no?


Giuliano ne saprà più di me, di certo il settore orientale è sempre più avvantaggiato, eccezion fatta per i settori di confine.


Negli ultimi anni assolutamente si!

Questo è dovuto alla presenza sempre più ingombrate dell'HP che risalendo con il naso ad ovest attiva le correnti favoniche e sbarra la strada all'ingresso franco dell'aria fredda nord atlantica nel golfo del Leone.

Inoltre, ci sono altri aspetti da valutare spesso trascurati; secondo regione VDA l'eliofania invernale è aumentata del 30% su tutto il suo territorio (il discorso è identico per il piemonte) il che si traduce oltre ad un maggior sublimazione della neve alle alte quote trasportata dal vento, anche in maggiori compressioni adiabatiche calde dei venti di caduta che penalizzano ulteriormente il profilo termico del NW, che è diventata la zona d'Italia più penalizzata dal Global Warming.

Su Centro Est Alpi la situazione invece paradossalmente è migliorata per quanto concerne le nevicate, ma solo oltre i 1500m mentre si assiste ad una forte riduzione sotto tale quota, dovuta allo scirocco con profilo termico sempre più alto anche in pieno inverno. Ma le precipitazioni invernali sono AUMENTATE in virtù della maggior incidenza del Libeccio e del Ponente.


Guarda che lo stesso fenomeno capita anche qua, a Balme la quantità di neve che cade è sempre la stessa sui 360 cm annui, quest'anno siamo ad oltre 230 cm con ancora un mese e mezzo buono per la neve. Il problema è sotto i 1000 metri ma non sicuramente sopra. Poi se mi dici che il disgelo avviene prima è sicuramente vero come il primo gelo si è spostato verso la seconda metà di ottobre, ma dire che le alpi piemontesi negli ultimi anni hanno ricevuto meno neve non è assolutamente vero.


Top
Profilo Invia messaggio privato
GiulianoPhoto
Forumista senior


Registrato: 29/04/09 19:10
Messaggi: 5928
Residenza: Reano[450m][TO]

MessaggioInviato: Tue Mar 09, 2021 5:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

ghito ha scritto:
............

Guarda che lo stesso fenomeno capita anche qua, a Balme la quantità di neve che cade è sempre la stessa sui 360 cm annui, quest'anno siamo ad oltre 230 cm con ancora un mese e mezzo buono per la neve. Il problema è sotto i 1000 metri ma non sicuramente sopra. Poi se mi dici che il disgelo avviene prima è sicuramente vero come il primo gelo si è spostato verso la seconda metà di ottobre, ma dire che le alpi piemontesi negli ultimi anni hanno ricevuto meno neve non è assolutamente vero.


Parlavo di questi ultimi due anni Ghito Wink

E' innegabile che stiamo vivendo un periodo di ombra pluviometrica come poche volte in passato: il surplus precipitativo del centro Est Alpi rispetto alle nostre zone è diventato notevole nell'ultimo anno..

Basti vedere i 700mm di pioggia/neve solo da Ottobre 2020 caduti nel Triveneto contro i meno di 100mm caduti nelle Cozie nello stesso periodo. Ok che il triveneto è normalmente più piovoso, ma questa differenza rimane notevolissima se rapportata alle medie.

Ora anche tutto Marzo se ne andrà secco, in un contesto termico per fortuna consono alla stagione, ci tocca aspettare Aprile sempre ammesso e concesso che non arrivi una HP simil 2011 o 2017 che faccia arrivare un'estate precoce.

Domenica sono stato zone Ceresole con scarponi e ramponi, un innevamento che francamente è tra i peggiori degli ultimi 10 anni almeno


Top
Profilo Invia messaggio privato
GiulianoPhoto
Forumista senior


Registrato: 29/04/09 19:10
Messaggi: 5928
Residenza: Reano[450m][TO]

MessaggioInviato: Tue Mar 09, 2021 5:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Da Regione Piemonte neve e valanghe:


Nel fine settimana si sono registrate precipitazioni
intermittenti tutti i settori alpini che hanno apportato
complessivamente valori di neve fresca inferiori ai 10cm
con una quota delle nevicate intorno ai 1100-1400m. Il
proseguo della stagione privo di precipitazioni
significative determina un innevamento sempre più
deficitario mantenendosi il linea con i valori stagionali
solo sulle A. Lepontine e in particolare in Val Formazza.
La neve al suolo risulta discontinua o assente fino a
quote elevate in particolare sui settori occidentali dove l’
innevamento è particolarmente inferiore alla media del
periodo
. Il manto nevoso superficiale spesso presenta la
tipica colorazione rosata data dalle polveri sahariane
che hanno caratterizzato la nevicata di inizio febbraio, in
particolare questo si osserva sui versanti ripidi
soleggiati.


Top
Profilo Invia messaggio privato
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***


Registrato: 09/11/11 12:31
Messaggi: 34976
Residenza: Treia-Macerata

MessaggioInviato: Tue Mar 09, 2021 6:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si segnala qualche locale nevicata sulle Alpi centro-orientali
https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/trentino-alto-adige/trento/madonna-di-campiglio.html
Non ce n'era tanto bisogno comunque
Cool


Top
Profilo Invia messaggio privato
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***


Registrato: 09/11/11 12:31
Messaggi: 34976
Residenza: Treia-Macerata

MessaggioInviato: Sun Mar 14, 2021 9:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Ancora un ritocchino al manto sulle Alpi centro orientali


Top
Profilo Invia messaggio privato
ventomoderato
*Forumista TOP*


Registrato: 19/08/16 21:27
Messaggi: 29842
Residenza: Venaria

MessaggioInviato: Sun Mar 14, 2021 9:52 am    Oggetto: Rispondi citando

GiulianoPhoto ha scritto:
ghito ha scritto:
............

Guarda che lo stesso fenomeno capita anche qua, a Balme la quantità di neve che cade è sempre la stessa sui 360 cm annui, quest'anno siamo ad oltre 230 cm con ancora un mese e mezzo buono per la neve. Il problema è sotto i 1000 metri ma non sicuramente sopra. Poi se mi dici che il disgelo avviene prima è sicuramente vero come il primo gelo si è spostato verso la seconda metà di ottobre, ma dire che le alpi piemontesi negli ultimi anni hanno ricevuto meno neve non è assolutamente vero.


Parlavo di questi ultimi due anni Ghito Wink

E' innegabile che stiamo vivendo un periodo di ombra pluviometrica come poche volte in passato: il surplus precipitativo del centro Est Alpi rispetto alle nostre zone è diventato notevole nell'ultimo anno..

Basti vedere i 700mm di pioggia/neve solo da Ottobre 2020 caduti nel Triveneto contro i meno di 100mm caduti nelle Cozie nello stesso periodo. Ok che il triveneto è normalmente più piovoso, ma questa differenza rimane notevolissima se rapportata alle medie.

Ora anche tutto Marzo se ne andrà secco, in un contesto termico per fortuna consono alla stagione, ci tocca aspettare Aprile sempre ammesso e concesso che non arrivi una HP simil 2011 o 2017 che faccia arrivare un'estate precoce.

Domenica sono stato zone Ceresole con scarponi e ramponi, un innevamento che francamente è tra i peggiori degli ultimi 10 anni almeno


Marzo se ne andrà tutto secco? Probabilmente no.


Top
Profilo Invia messaggio privato
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***


Registrato: 09/11/11 12:31
Messaggi: 34976
Residenza: Treia-Macerata

MessaggioInviato: Mon Mar 15, 2021 10:17 am    Oggetto: Rispondi citando

NW non solo phon
https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/valle-daosta/aosta/courmayeur-val-ferret.html

https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/valle-daosta/aosta/la-thuile.html

https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/piemonte/torino/bardonecchia-pian-del-sole.html


Top
Profilo Invia messaggio privato
GiulianoPhoto
Forumista senior


Registrato: 29/04/09 19:10
Messaggi: 5928
Residenza: Reano[450m][TO]

MessaggioInviato: Mon Mar 29, 2021 9:32 am    Oggetto: Rispondi citando

Nuovo studio sull'innevamento alpino da cui si evince una FORTE riduzione della durata del manto nevoso e una consistente riduzione generalizzata delle nevicate.

https://tc.copernicus.org/articles/15/1343/2021/#section7

Ecco alcuni tra i molti risultati:

l'85% delle località mostra tendenze complessive di riduzione dell'innevamento nell'ultimo mezzo secolo, più evidenti in primavera, sotto i 2000 metri e al Sud delle Alpi (versante italiano) rispetto al Nord e alle quote superiori.

Oltre allo spessore della neve, a ridursi è anche la sua durata: sul versante sud alpino la lunghezza della stagione innevata è diminuita in media di 24 giorni sotto i 1000 metri, e di 34 giorni tra 1000 e 2000 metri, ovvero oltre un mese (all'anno) di suolo innevato in meno! La neve tarda ad accumularsi in autunno e fonde più rapidamente in primavera, basti vedere nel febbraio 2021 con un disgelo tra i più precoci degli ultimi 50 anni a svantaggio di ecosistemi, regimi idrologici ed economia legata agli sport invernali;

La causa risiede non tanto in una diminuzione delle precipitazioni complessive, quanto nell'aumento delle temperature medie, che rende prevalente la pioggia anziché le nevicate specie a bassa quota, e che accelera la fusione del manto nevoso.

In ogni caso, seppure in un quadro complessivo di minore nevosità, di quando in quando episodi nevosi estremi sono comunque possibili, in annate di forti precipitazioni (inverni 2008-09, 2013-14, nonché l'ultimo inverno 2020-21 sulle alpi orientali).

Il lavoro coordinato dall'Eurac ha avuto il merito di radunare e valorizzare un'enorme messe di dati che finora non era mai stata analizzata alla scala di regione alpina.

I risultati di questo studio inoltre ribadiscono l'importanza di mantenere le lunghe serie di misura di innevamento: da una ventina d'anni la disponibilità di sensori automatici a ultrasuoni ha moltiplicato le possibilità di monitoraggio anche in zone d'alta montagna remote e non presidiate, tuttavia, parallelamente molte stazioni storiche manuali di fondovalle hanno interrotto l'attività per carenza di fondi, di personale o di sensibilità verso questi argomenti, e non sempre le nuove stazioni automatiche sono state collocate in tempi e posizioni tali da salvare la continuità e l'omogeneità delle lunghe serie precedenti.,

Questo METTE a TACERE tutti quelli che pensano che non sia cambiato nulla e che continuano a negare il Global Warming.


Top
Profilo Invia messaggio privato
ghito



Registrato: 27/12/12 17:02
Messaggi: 909
Residenza: balme

MessaggioInviato: Mon Mar 29, 2021 9:56 am    Oggetto: Rispondi citando

GiulianoPhoto ha scritto:
Nuovo studio sull'innevamento alpino da cui si evince una FORTE riduzione della durata del manto nevoso e una consistente riduzione generalizzata delle nevicate.

https://tc.copernicus.org/articles/15/1343/2021/#section7

Ecco alcuni tra i molti risultati:

l'85% delle località mostra tendenze complessive di riduzione dell'innevamento nell'ultimo mezzo secolo, più evidenti in primavera, sotto i 2000 metri e al Sud delle Alpi (versante italiano) rispetto al Nord e alle quote superiori.

Oltre allo spessore della neve, a ridursi è anche la sua durata: sul versante sud alpino la lunghezza della stagione innevata è diminuita in media di 24 giorni sotto i 1000 metri, e di 34 giorni tra 1000 e 2000 metri, ovvero oltre un mese (all'anno) di suolo innevato in meno! La neve tarda ad accumularsi in autunno e fonde più rapidamente in primavera, basti vedere nel febbraio 2021 con un disgelo tra i più precoci degli ultimi 50 anni a svantaggio di ecosistemi, regimi idrologici ed economia legata agli sport invernali;

La causa risiede non tanto in una diminuzione delle precipitazioni complessive, quanto nell'aumento delle temperature medie, che rende prevalente la pioggia anziché le nevicate specie a bassa quota, e che accelera la fusione del manto nevoso.

In ogni caso, seppure in un quadro complessivo di minore nevosità, di quando in quando episodi nevosi estremi sono comunque possibili, in annate di forti precipitazioni (inverni 2008-09, 2013-14, nonché l'ultimo inverno 2020-21 sulle alpi orientali).

Il lavoro coordinato dall'Eurac ha avuto il merito di radunare e valorizzare un'enorme messe di dati che finora non era mai stata analizzata alla scala di regione alpina.

I risultati di questo studio inoltre ribadiscono l'importanza di mantenere le lunghe serie di misura di innevamento: da una ventina d'anni la disponibilità di sensori automatici a ultrasuoni ha moltiplicato le possibilità di monitoraggio anche in zone d'alta montagna remote e non presidiate, tuttavia, parallelamente molte stazioni storiche manuali di fondovalle hanno interrotto l'attività per carenza di fondi, di personale o di sensibilità verso questi argomenti, e non sempre le nuove stazioni automatiche sono state collocate in tempi e posizioni tali da salvare la continuità e l'omogeneità delle lunghe serie precedenti.,

Questo METTE a TACERE tutti quelli che pensano che non sia cambiato nulla e che continuano a negare il Global Warming.


Chi vive in montagna sta cosa la sa molto bene. Non è la quantità di neve che cade che è diminuita, è la durata al suolo che è inferiore. Io sono anni che lo dico.


Top
Profilo Invia messaggio privato
manu73
*Forumista TOP*


Registrato: 29/11/12 14:46
Messaggi: 9037
Residenza: orobie val brembana

MessaggioInviato: Mon Mar 29, 2021 11:17 am    Oggetto: Rispondi citando

ghito ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
Nuovo studio sull'innevamento alpino da cui si evince una FORTE riduzione della durata del manto nevoso e una consistente riduzione generalizzata delle nevicate.

https://tc.copernicus.org/articles/15/1343/2021/#section7

Ecco alcuni tra i molti risultati:

l'85% delle località mostra tendenze complessive di riduzione dell'innevamento nell'ultimo mezzo secolo, più evidenti in primavera, sotto i 2000 metri e al Sud delle Alpi (versante italiano) rispetto al Nord e alle quote superiori.

Oltre allo spessore della neve, a ridursi è anche la sua durata: sul versante sud alpino la lunghezza della stagione innevata è diminuita in media di 24 giorni sotto i 1000 metri, e di 34 giorni tra 1000 e 2000 metri, ovvero oltre un mese (all'anno) di suolo innevato in meno! La neve tarda ad accumularsi in autunno e fonde più rapidamente in primavera, basti vedere nel febbraio 2021 con un disgelo tra i più precoci degli ultimi 50 anni a svantaggio di ecosistemi, regimi idrologici ed economia legata agli sport invernali;

La causa risiede non tanto in una diminuzione delle precipitazioni complessive, quanto nell'aumento delle temperature medie, che rende prevalente la pioggia anziché le nevicate specie a bassa quota, e che accelera la fusione del manto nevoso.

In ogni caso, seppure in un quadro complessivo di minore nevosità, di quando in quando episodi nevosi estremi sono comunque possibili, in annate di forti precipitazioni (inverni 2008-09, 2013-14, nonché l'ultimo inverno 2020-21 sulle alpi orientali).

Il lavoro coordinato dall'Eurac ha avuto il merito di radunare e valorizzare un'enorme messe di dati che finora non era mai stata analizzata alla scala di regione alpina.

I risultati di questo studio inoltre ribadiscono l'importanza di mantenere le lunghe serie di misura di innevamento: da una ventina d'anni la disponibilità di sensori automatici a ultrasuoni ha moltiplicato le possibilità di monitoraggio anche in zone d'alta montagna remote e non presidiate, tuttavia, parallelamente molte stazioni storiche manuali di fondovalle hanno interrotto l'attività per carenza di fondi, di personale o di sensibilità verso questi argomenti, e non sempre le nuove stazioni automatiche sono state collocate in tempi e posizioni tali da salvare la continuità e l'omogeneità delle lunghe serie precedenti.,

Questo METTE a TACERE tutti quelli che pensano che non sia cambiato nulla e che continuano a negare il Global Warming.


Chi vive in montagna sta cosa la sa molto bene. Non è la quantità di neve che cade che è diminuita, è la durata al suolo che è inferiore. Io sono anni che lo dico.


Direi che è l'insieme delle cose con il comune denominatore dell'aumento termico.
Sotto i 1500m le precipitazioni autunnali e primaverili sono sempre più spesso pioggia, sotto i 1000metri anche in pieno inverno….quindi "mediamente" meno precipitazioni solide specie alle quote medio basse e generale calo di neve al suolo causa attecchimenti e stazionamenti sempre più tardivi e disgeli sempre più precoci e importanti.
Questo in linea media, poi qualche eccezione a questo trend lo si osserva saltuariamente ma con frequenza sempre più rara….purtroppo


Top
Profilo Invia messaggio privato
Bob90



Registrato: 14/01/15 01:01
Messaggi: 455
Residenza: Acqui Terme, 156 m s.l.m.

MessaggioInviato: Mon Mar 29, 2021 12:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

ghito ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
Nuovo studio sull'innevamento alpino da cui si evince una FORTE riduzione della durata del manto nevoso e una consistente riduzione generalizzata delle nevicate.

https://tc.copernicus.org/articles/15/1343/2021/#section7

Ecco alcuni tra i molti risultati:

l'85% delle località mostra tendenze complessive di riduzione dell'innevamento nell'ultimo mezzo secolo, più evidenti in primavera, sotto i 2000 metri e al Sud delle Alpi (versante italiano) rispetto al Nord e alle quote superiori.

Oltre allo spessore della neve, a ridursi è anche la sua durata: sul versante sud alpino la lunghezza della stagione innevata è diminuita in media di 24 giorni sotto i 1000 metri, e di 34 giorni tra 1000 e 2000 metri, ovvero oltre un mese (all'anno) di suolo innevato in meno! La neve tarda ad accumularsi in autunno e fonde più rapidamente in primavera, basti vedere nel febbraio 2021 con un disgelo tra i più precoci degli ultimi 50 anni a svantaggio di ecosistemi, regimi idrologici ed economia legata agli sport invernali;

La causa risiede non tanto in una diminuzione delle precipitazioni complessive, quanto nell'aumento delle temperature medie, che rende prevalente la pioggia anziché le nevicate specie a bassa quota, e che accelera la fusione del manto nevoso.

In ogni caso, seppure in un quadro complessivo di minore nevosità, di quando in quando episodi nevosi estremi sono comunque possibili, in annate di forti precipitazioni (inverni 2008-09, 2013-14, nonché l'ultimo inverno 2020-21 sulle alpi orientali).

Il lavoro coordinato dall'Eurac ha avuto il merito di radunare e valorizzare un'enorme messe di dati che finora non era mai stata analizzata alla scala di regione alpina.

I risultati di questo studio inoltre ribadiscono l'importanza di mantenere le lunghe serie di misura di innevamento: da una ventina d'anni la disponibilità di sensori automatici a ultrasuoni ha moltiplicato le possibilità di monitoraggio anche in zone d'alta montagna remote e non presidiate, tuttavia, parallelamente molte stazioni storiche manuali di fondovalle hanno interrotto l'attività per carenza di fondi, di personale o di sensibilità verso questi argomenti, e non sempre le nuove stazioni automatiche sono state collocate in tempi e posizioni tali da salvare la continuità e l'omogeneità delle lunghe serie precedenti.,

Questo METTE a TACERE tutti quelli che pensano che non sia cambiato nulla e che continuano a negare il Global Warming.


Chi vive in montagna sta cosa la sa molto bene. Non è la quantità di neve che cade che è diminuita, è la durata al suolo che è inferiore. Io sono anni che lo dico.


Ghito, secondo me hai centrato il nocciolo della questione, sono assolutamente d’accordo.
Giuliano grazie per i dati, che confermano tuttavia delle evidenze, chi vuol negare è libero di farlo anche se non so sinceramente a che pro.
E intanto come si diceva, marzo chiude secco e in sopramedia.


Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   

Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum » Previsioni meteo e meteorologia Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a Precedente  1, 2, 3 ... 201, 202, 203, 204  Successivo
Pagina 202 di 204

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Puoi votare nei sondaggi



Powered by phpBB © 2001- 2004 phpBB Group
Theme created by phpBBStyles.com | Themes Database
phpbb.it