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La Piccola Era Glaciale
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Autore Messaggio
robert



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MessaggioInviato: Mon Nov 23, 2020 8:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Occhionero Fabio ha scritto:
Buonasera vorrei ricordare che la Groenlandia è molto estesa: come si vede dalla cartina postata la zona di Capo Farvel(Punta Sud) risulta quella più "calda" , mentre la zona di Capo Morris Jesup (punta estrema a nord) non ha registrato praticamente aumenti; ho letto articoli di giornale dove EriK il Rosso descrive la Groenlandia come terra verde, ma presumibilmente solo la fascia costiera meridionale era "verde", mentre qualcuno pensa (erroneamente)che fosse totalmente libera dai ghiacci; basti pensare alla calotta sotto Eismitte: non penserete che si sia formata in 300-400 anni? In ogni caso se misuriamo il clima su scala antropica Homo Sapiens Sapiens, quello che a me più interessa, da quando è apparso tale genere di uomo al quale apparteniamo, il periodo con curva delle T con crescita più rapida verso l'alto (tutti i grafici sono eloquenti) è proprio dal 1880 in poi.


Ci sono documentazioni storiche , studi e ricerche scientifiche che indicano un clima gradualmente piu caldo in Europa tra l 800 e 900 , con la temperatura media che incrementa in modo rilevante in Europa tra il 950 e 1100 , con valori medi anche di oltre + 1 C. rispetto alle medie attuali ,

con colture di vite dall Inghilterra al Baltico clima Medievale piu caldo che favorisce la produzione di vino nel nord Europa.

L aumento piu rilevante in zone Artiche e in Groenlandia di oltre + 3 C. rispetto i valori medi odierni , molte zone della Groenlandia senza i ghiacci
studi su sedimenti , carotaggi , ricerche scientifiche , che provano centinaia di insediamenti di colture agricole mais , orzo , etc.

Questo non significa che la Groenlandia era priva di ghiaccio , ma temperature piu elevate durante il Medioevo hanno comportato inverni miti ed estati piu calde favorendo una forte fusione dei ghiacciai artici e groenlandesi che probabilmente hanno cambiato gradualmente le dinamiche oceano / atmosfera , in un periodo , in seguito , condizionato anche da alta attivita vulcanica , innescando l inizio di un trend inverso dal 1250/1300 quando il clima diviene di nuovo piu freddo , come lo e' stato tra il 400 e 800

clima piu caldo tra 800 e 1200 prima della Piccola Era Glaciale

Anche vero che secondo fonti storiche ci sono stati eventi gelidi nell inverno del 853 , 860 , 864 , con congelamento della Laguna Veneta , ma in un trend al rialzo con l apice della fase piu calda tra il 900 e 1100 periodo in cui non solo ci sono state annate molto calde ma anche storiche siccita'

Il caldo periodo Medievale che precede un clima mediamente piu freddo durante la PEG


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Bill Carson



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MessaggioInviato: Mon Nov 23, 2020 9:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per quello che in questi anni ho appreso sulla PEG credo che una delle cause sia senz'altro stata l'attività vulcanica. Grosse eruzioni vulcaniche possono spedire centinaia di chilometri cubi di materiali vulcanici in stratosfera, da cui possono diffondersi in buona parte dell'atmosfera, oltretutto accompagnati da grosse emissioni di biossido di zolfo, noto gas che respinge le radiazioni in arrivo dal Sole contribuendo al raffreddamento troposferico.
Una serie di 3 o 4 forti eruzioni vulcaniche, a distanza di pochi anni l'una dall'altra, avrebbe potuto veramente innescare cambiamenti climatici di durata sulla scala dei decenni. Ad esempio, si è osservata una serie di forti eruzioni vulcaniche nel 1580, 1600, 1641 e 1660, periodo che coincide con uno dei periodi più freddi della PEG.

Mi sembra anche che ci sia accordo sul fatto che i periodi più freddi sull'Europa non sono stati necessariamente coincidenti con quelli di altre parti del mondo, risultando in realtà in una diminuzione piuttosto ridotta delle temperature globali. Questo fa pensare ovviamente anche ad altre cause.


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Bill Carson



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MessaggioInviato: Mon Nov 23, 2020 9:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bill Carson ha scritto:

Sembra che il raffreddamento abbia avuto inizio verso il 1200 sulla Groenlandia e l'Islanda, "trasferendosi" poi all'Europa. Il libro di Fagan riporta cronache del Tamigi congelato durante le feste di Natale del 1309 e, soprattutto, l'estate eccezionalmente piovosa e fredda sull'Europa centrale e occidentale del 1315.

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.


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Occhionero Fabio



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Residenza: Termoli CB

MessaggioInviato: Tue Nov 24, 2020 1:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bill Carson ha scritto:
Bill Carson ha scritto:

Sembra che il raffreddamento abbia avuto inizio verso il 1200 sulla Groenlandia e l'Islanda, "trasferendosi" poi all'Europa. Il libro di Fagan riporta cronache del Tamigi congelato durante le feste di Natale del 1309 e, soprattutto, l'estate eccezionalmente piovosa e fredda sull'Europa centrale e occidentale del 1315.

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.

Buon pomeriggio. Oltre alle eruzioni vulcaniche (sono documentate e molto potenti) come concausa aggiungerei un elevato minimo di Maunder legato all'attività solare e come sovrapposizione a questi due effetti concomitanti la PEG è servita.


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robert



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MessaggioInviato: Sat Nov 28, 2020 12:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Occhionero Fabio ha scritto:
Bill Carson ha scritto:
Bill Carson ha scritto:

Sembra che il raffreddamento abbia avuto inizio verso il 1200 sulla Groenlandia e l'Islanda, "trasferendosi" poi all'Europa. Il libro di Fagan riporta cronache del Tamigi congelato durante le feste di Natale del 1309 e, soprattutto, l'estate eccezionalmente piovosa e fredda sull'Europa centrale e occidentale del 1315.

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.

Buon pomeriggio. Oltre alle eruzioni vulcaniche (sono documentate e molto potenti) come concausa aggiungerei un elevato minimo di Maunder legato all'attività solare e come sovrapposizione a questi due effetti concomitanti la PEG è servita.



una concomitanza di eventi geologici e astronomici fattori esterni hanno determinato il passaggio dal ' caldo ' periodo Medievale al ' freddo ' periodo della PEG fasi climatiche ultra secolari

cosa potrebbe aver comportato il WMP caldo periodo Medievale ?
probabilmente l' alta attivita Solare e bassa attivita Vulcanica

come viceversa , cosa potrebbe aver comportato la PEG ?,..
la bassissima attivita Solare e altissima attivita' Vulcanica , in questo periodo tra il 1600 e 1850 ci sono state le piu violente e terribili eruzioni Vulcaniche della storia , in contesto tra i piu bassi e prolungati minimi Solari come il MAUNDER e il DALTON

durante il caldo periodo Medievale se ci fosse stato internet e le fonti mediatiche in generale, come adesso , quali commenti ci sarebbero stati

Adesso , come sostiene Paul Cruzten e' un epoca ben differente definita " Era Antropocene " con maggiore attenzione sulle problematiche climatiche e ecologiche

Ma la storia climatica nel corso di millenni mostra anche periodi mediamente piu caldi e meno caldi
IL clima e' condizionato anche da fattori interni geologici , e esterni astronomici , come insegna la storia e ricostruzioni climatiche su basi e studi scientifici.


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Occhionero Fabio



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MessaggioInviato: Sat Nov 28, 2020 2:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
Occhionero Fabio ha scritto:
Bill Carson ha scritto:
Bill Carson ha scritto:

Sembra che il raffreddamento abbia avuto inizio verso il 1200 sulla Groenlandia e l'Islanda, "trasferendosi" poi all'Europa. Il libro di Fagan riporta cronache del Tamigi congelato durante le feste di Natale del 1309 e, soprattutto, l'estate eccezionalmente piovosa e fredda sull'Europa centrale e occidentale del 1315.

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.

Buon pomeriggio. Oltre alle eruzioni vulcaniche (sono documentate e molto potenti) come concausa aggiungerei un elevato minimo di Maunder legato all'attività solare e come sovrapposizione a questi due effetti concomitanti la PEG è servita.



una concomitanza di eventi geologici e astronomici fattori esterni hanno determinato il passaggio dal ' caldo ' periodo Medievale al ' freddo ' periodo della PEG fasi climatiche ultra secolari

cosa potrebbe aver comportato il WMP caldo periodo Medievale ?
probabilmente l' alta attivita Solare e bassa attivita Vulcanica

come viceversa , cosa potrebbe aver comportato la PEG ?,..
la bassissima attivita Solare e altissima attivita' Vulcanica , in questo periodo tra il 1600 e 1850 ci sono state le piu violente e terribili eruzioni Vulcaniche della storia , in contesto tra i piu bassi e prolungati minimi Solari come il MAUNDER e il DALTON

durante il caldo periodo Medievale se ci fosse stato internet e le fonti mediatiche in generale, come adesso , quali commenti ci sarebbero stati

Adesso , come sostiene Paul Cruzten e' un epoca ben differente definita " Era Antropocene " con maggiore attenzione sulle problematiche climatiche e ecologiche

Ma la storia climatica nel corso di millenni mostra anche periodi mediamente piu caldi e meno caldi
IL clima e' condizionato anche da fattori interni geologici , e esterni astronomici , come insegna la storia e ricostruzioni climatiche su basi e studi scientifici.

Ciao Robert, disamina che mi trova pienamente d'accordo. Tutta la storia della terra è stata caratterizzata da fluttuazioni termo climatiche, ma vorrei solo ricordare la rapidità preoccupante di salita della curva termica negli ultimi 150 anni; ad esempio dalla fine dell'ultima glaciazione che gli studiosi datano all'anno 8800 A.C. , anno in cui la calotta scandinava perde la sua unitarietà, il successivo riscaldamento non è stato rapido come nell'ultimo periodo (gli studi basati sulla datazione isotopo14 carbonio che sono molto attendibili)lo evidenziano.


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airsnow
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MessaggioInviato: Sat Nov 28, 2020 2:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Occhionero Fabio ha scritto:
robert ha scritto:
Occhionero Fabio ha scritto:
Bill Carson ha scritto:
Bill Carson ha scritto:

Sembra che il raffreddamento abbia avuto inizio verso il 1200 sulla Groenlandia e l'Islanda, "trasferendosi" poi all'Europa. Il libro di Fagan riporta cronache del Tamigi congelato durante le feste di Natale del 1309 e, soprattutto, l'estate eccezionalmente piovosa e fredda sull'Europa centrale e occidentale del 1315.

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.

Buon pomeriggio. Oltre alle eruzioni vulcaniche (sono documentate e molto potenti) come concausa aggiungerei un elevato minimo di Maunder legato all'attività solare e come sovrapposizione a questi due effetti concomitanti la PEG è servita.



una concomitanza di eventi geologici e astronomici fattori esterni hanno determinato il passaggio dal ' caldo ' periodo Medievale al ' freddo ' periodo della PEG fasi climatiche ultra secolari

cosa potrebbe aver comportato il WMP caldo periodo Medievale ?
probabilmente l' alta attivita Solare e bassa attivita Vulcanica

come viceversa , cosa potrebbe aver comportato la PEG ?,..
la bassissima attivita Solare e altissima attivita' Vulcanica , in questo periodo tra il 1600 e 1850 ci sono state le piu violente e terribili eruzioni Vulcaniche della storia , in contesto tra i piu bassi e prolungati minimi Solari come il MAUNDER e il DALTON

durante il caldo periodo Medievale se ci fosse stato internet e le fonti mediatiche in generale, come adesso , quali commenti ci sarebbero stati

Adesso , come sostiene Paul Cruzten e' un epoca ben differente definita " Era Antropocene " con maggiore attenzione sulle problematiche climatiche e ecologiche

Ma la storia climatica nel corso di millenni mostra anche periodi mediamente piu caldi e meno caldi
IL clima e' condizionato anche da fattori interni geologici , e esterni astronomici , come insegna la storia e ricostruzioni climatiche su basi e studi scientifici.

Ciao Robert, disamina che mi trova pienamente d'accordo. Tutta la storia della terra è stata caratterizzata da fluttuazioni termo climatiche, ma vorrei solo ricordare la rapidità preoccupante di salita della curva termica negli ultimi 150 anni; ad esempio dalla fine dell'ultima glaciazione che gli studiosi datano all'anno 8800 A.C. , anno in cui la calotta scandinava perde la sua unitarietà, il successivo riscaldamento non è stato rapido come nell'ultimo periodo (gli studi basati sulla datazione isotopo14 carbonio che sono molto attendibili)lo evidenziano.

Quoto


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robert



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MessaggioInviato: Sat Nov 28, 2020 4:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Occhionero Fabio ha scritto:
robert ha scritto:
Occhionero Fabio ha scritto:
Bill Carson ha scritto:
Bill Carson ha scritto:

Sembra che il raffreddamento abbia avuto inizio verso il 1200 sulla Groenlandia e l'Islanda, "trasferendosi" poi all'Europa. Il libro di Fagan riporta cronache del Tamigi congelato durante le feste di Natale del 1309 e, soprattutto, l'estate eccezionalmente piovosa e fredda sull'Europa centrale e occidentale del 1315.

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.

Buon pomeriggio. Oltre alle eruzioni vulcaniche (sono documentate e molto potenti) come concausa aggiungerei un elevato minimo di Maunder legato all'attività solare e come sovrapposizione a questi due effetti concomitanti la PEG è servita.



una concomitanza di eventi geologici e astronomici fattori esterni hanno determinato il passaggio dal ' caldo ' periodo Medievale al ' freddo ' periodo della PEG fasi climatiche ultra secolari

cosa potrebbe aver comportato il WMP caldo periodo Medievale ?
probabilmente l' alta attivita Solare e bassa attivita Vulcanica

come viceversa , cosa potrebbe aver comportato la PEG ?,..
la bassissima attivita Solare e altissima attivita' Vulcanica , in questo periodo tra il 1600 e 1850 ci sono state le piu violente e terribili eruzioni Vulcaniche della storia , in contesto tra i piu bassi e prolungati minimi Solari come il MAUNDER e il DALTON

durante il caldo periodo Medievale se ci fosse stato internet e le fonti mediatiche in generale, come adesso , quali commenti ci sarebbero stati

Adesso , come sostiene Paul Cruzten e' un epoca ben differente definita " Era Antropocene " con maggiore attenzione sulle problematiche climatiche e ecologiche

Ma la storia climatica nel corso di millenni mostra anche periodi mediamente piu caldi e meno caldi
IL clima e' condizionato anche da fattori interni geologici , e esterni astronomici , come insegna la storia e ricostruzioni climatiche su basi e studi scientifici.

Ciao Robert, disamina che mi trova pienamente d'accordo. Tutta la storia della terra è stata caratterizzata da fluttuazioni termo climatiche, ma vorrei solo ricordare la rapidità preoccupante di salita della curva termica negli ultimi 150 anni; ad esempio dalla fine dell'ultima glaciazione che gli studiosi datano all'anno 8800 A.C. , anno in cui la calotta scandinava perde la sua unitarietà, il successivo riscaldamento non è stato rapido come nell'ultimo periodo (gli studi basati sulla datazione isotopo14 carbonio che sono molto attendibili)lo evidenziano.


Ciao Fabio , anche dati molto attendibili possono essere non molto affidabili e non precisi , parliamo di epoche climatiche differenti esempio l Era Glaciale si presume sia terminata tra i 12.000 e 9.000 anni fa

La Terra ha una storia di miliardi di anni il clima e' cambiato milioni di volte , si presume che almeno cinque volte la Terra si sia trasformata in un luogo poco ospitale le " Big Five ' di milioni di anni fa , probabilmente verificatesi a causa di impatti di grandi asteroidi con la Terra .
Ci sono stati periodi con temperature piu alte di diversi gradi rispetto adesso , come anche periodi con clima piu freddo.

Anche in passato ci sono stati Global Warming - riscaldamento , e periodi piu freddi La PEG , durante questa fase Interglaciale .

Adesso ci sono dati piu affidabili ma che iniziano in modo sistematico a livello Globale dal 1880 ,
e in questo tempo ultra secolare che inizia il trend al rialzo nel quale ci sono stati cmq periodi di medio/corto raggio ultra decennale mediamente piu ' caldi e piu freddi ' esempio il warming trend tra il 1910 e 1945 ..

e leggero calo della temperatura media globale tra il 1946 e 1975 , fluttuazioni climatiche dovute anche a cicli oceanici esempio periodi in cui prevalgono maggior numero di EL NINO come tra il 1920 e 1943 , e viceversa La NINA tra il 1945 e 1976

Il clima terrestre e' ' governato ' da molteplici variabili , ci sono anche diverse teorie su basi scientifiche
tanti fattori possono condizionare l andamento climatico , l attivita Solare , cicli Oceanici , CO2 , effetto serra , anche eventi geologici e astronomici .


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Occhionero Fabio



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MessaggioInviato: Sat Nov 28, 2020 7:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao, scrivo qui per non intasare: tutto quanto hai affermato è indubbiamente vero nel senso che piccole fluttuazioni ci sono anche negli ultimi 150 anni, ma se vedi il delta finale (scarto) da un grafico qualsiasi (certificato) non potrai non notare quanto affermato nel mio precedente dal 1880 circa.
PS i geologi e paleoclimatologi stabiliscono la data 8.800 AC (se vuoi ti cito la fonte, non so se posso farlo per regolamento del presente forum)come fine dell'ultima glaciazione per convenzione; nel senso che hanno preso l'anno in cui presumibilmente la calotta glaciale scandinava si disuniva.


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Bill Carson



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MessaggioInviato: Sun Nov 29, 2020 3:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bill Carson ha scritto:

In realtà l'estate del 1315 fu seguita da altri anni di estati pessime e, in alcuni casi, di inverni freddissimi, che portarono a pesanti carestie, anche dipendenti dal fatto che negli anni caldi medioevali la popolazione europea era aumentata in maniera significativa e molti contadini avevano occupato terreni marginali, precedentemente lasciati incolti. Le fonti riportano estati fredde ed estremamente piovose nel 1316, 1317 e 1318, accompagnate da inverni rigidissimi nel 1317-18 e 1322-23.

Successivamente a questo periodo il clima dell'Europa (soprattutto centrale e settentrionale) comincia a diventare inaffidabile: le estati relativamente calde e stabili del periodo caldo medievale (durante il quale, sembra, le estati fossero fino a 1°/1,5° più calde che nella media del ventesimo secolo, quindi all'incirca come oggi o poco meno calde) diventano più rare e imprevedibili, e cominciano ad alternarsi con stagioni di crescita più fredde e piovose, con gelate fuori stagione (ad es. a maggio).
Il periodo peggiore da questo punto di vista sembra essere stato appunto il periodo tra il 1310 e il 1330 e di nuovo intorno alla metà del secolo. Nel frattempo in Groenlandia, dove il raffreddamento era iniziato intorno al 1200, le condizioni si fanno sempre più dure, le colonie vichinghe cessano di dare proprie notizie alla madrepatria e infine soccombono al freddo (e forse anche agli attacchi degli inuit, anche se notizie certe non sembrano essercene).


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Bill Carson



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MessaggioInviato: Sun Nov 29, 2020 3:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

In risposta ad alcuni post sopra, effettivamente da tutte le fonti che ho trovato da vari anni appare come la PEG non fu, se non per un periodo limitato, un fenomeno globale ma sempre e solo europeo e nordatlantico, così come, del resto, anche il periodo caldo medioevale deve riferirsi essenzialmente al clima euroatlantico. E, volendo essere precisi e pedanti Very Happy, anche il termine stesso "medioevo" è riferibile solo ed esclusivamente alla storia europea, inteso come "Evo di mezzo", passaggio tra l'età antica e quella moderna.

I picchi di freddo rilevati in Europa settentrionale non coincidono necessariamente con quelli rilevati in Cina, Nordamerica o anche nell'Europa meridionale o orientale. Solo il periodo freddo tra (all'incirca) il 1550 e il 1700 sembra essere globale.

Per cui a mio parere è chiaro che i periodi freddi in Europa e nel nord Atlantico sono dipendenti da fattori locali (distribuzione prevalente dei centri di pressione, variazione delle correnti oceaniche, incremento o diminuzione delle zone glaciali sull'Artico europeo). I due secoli anormalmente freddi del Cinquecento e Seicento, a quanto pare molto più estesi a livello globale, sono invece probabilmente dipesi da fattori come i minimi solari molto pronunciati e la inusuale frequenza delle eruzioni vulcaniche oltre una certa soglia di potenza, effettivamente piuttosto alta nel Seicento.


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Occhionero Fabio



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MessaggioInviato: Sun Nov 29, 2020 5:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bill Carson ha scritto:
In risposta ad alcuni post sopra, effettivamente da tutte le fonti che ho trovato da vari anni appare come la PEG non fu, se non per un periodo limitato, un fenomeno globale ma sempre e solo europeo e nordatlantico, così come, del resto, anche il periodo caldo medioevale deve riferirsi essenzialmente al clima euroatlantico. E, volendo essere precisi e pedanti :D, anche il termine stesso "medioevo" è riferibile solo ed esclusivamente alla storia europea, inteso come "Evo di mezzo", passaggio tra l'età antica e quella moderna.

I picchi di freddo rilevati in Europa settentrionale non coincidono necessariamente con quelli rilevati in Cina, Nordamerica o anche nell'Europa meridionale o orientale. Solo il periodo freddo tra (all'incirca) il 1550 e il 1700 sembra essere globale.

Per cui a mio parere è chiaro che i periodi freddi in Europa e nel nord Atlantico sono dipendenti da fattori locali (distribuzione prevalente dei centri di pressione, variazione delle correnti oceaniche, incremento o diminuzione delle zone glaciali sull'Artico europeo). I due secoli anormalmente freddi del Cinquecento e Seicento, a quanto pare molto più estesi a livello globale, sono invece probabilmente dipesi da fattori come i minimi solari molto pronunciati e la inusuale frequenza delle eruzioni vulcaniche oltre una certa soglia di potenza, effettivamente piuttosto alta nel Seicento.

Ciao, perfettamente d'accordo. In un altro precedente mio post, facevo notare
a supporto di quanto hai affermato, che nel periodo "medievale" si evince che la stessa Groenlandia(citata spesso anche da studiosi) era più calda di oggi solo intorno a capo Farvel (estrema punta meridionale) e lungo la costa orientale fino a Scoresbysund; pertanto questo gioca sicuramente in favore del "fattore locale".


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robert



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MessaggioInviato: Wed Dec 02, 2020 10:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Bill Carson ha scritto:
In risposta ad alcuni post sopra, effettivamente da tutte le fonti che ho trovato da vari anni appare come la PEG non fu, se non per un periodo limitato, un fenomeno globale ma sempre e solo europeo e nordatlantico, così come, del resto, anche il periodo caldo medioevale deve riferirsi essenzialmente al clima euroatlantico. E, volendo essere precisi e pedanti Very Happy, anche il termine stesso "medioevo" è riferibile solo ed esclusivamente alla storia europea, inteso come "Evo di mezzo", passaggio tra l'età antica e quella moderna.

I picchi di freddo rilevati in Europa settentrionale non coincidono necessariamente con quelli rilevati in Cina, Nordamerica o anche nell'Europa meridionale o orientale. Solo il periodo freddo tra (all'incirca) il 1550 e il 1700 sembra essere globale.

Per cui a mio parere è chiaro che i periodi freddi in Europa e nel nord Atlantico sono dipendenti da fattori locali (distribuzione prevalente dei centri di pressione, variazione delle correnti oceaniche, incremento o diminuzione delle zone glaciali sull'Artico europeo). I due secoli anormalmente freddi del Cinquecento e Seicento, a quanto pare molto più estesi a livello globale, sono invece probabilmente dipesi da fattori come i minimi solari molto pronunciati e la inusuale frequenza delle eruzioni vulcaniche oltre una certa soglia di potenza, effettivamente piuttosto alta nel Seicento.


dati piu attendibili iniziano in Europa tra il 1600 e 1700 , per cui non si puo affermare che la fase piu fredda e' stata anche a livello Globale perche i dati a livello globale in quell epoca oltre 3 secoli fa non c erano

in Europa risulta in effetti una fase climatica mediamente piu fredda tra il 1665 e 1710

una fase fredda c'e stata anche nel 1800 , in seguito la forte eruzione del Tambora del 1815 ,
e un decennio tipicamente da PEG anche il 1850/1859

in cui in Italia risultano alcuni inverni in assoluto tra i piu freddi in particolare il tandem gennaio-febbraio del 1850 ... 1855 ...1858


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robert



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MessaggioInviato: Wed Dec 02, 2020 10:39 am    Oggetto: Rispondi citando

Occhionero Fabio ha scritto:
Ciao, scrivo qui per non intasare: tutto quanto hai affermato è indubbiamente vero nel senso che piccole fluttuazioni ci sono anche negli ultimi 150 anni, ma se vedi il delta finale (scarto) da un grafico qualsiasi (certificato) non potrai non notare quanto affermato nel mio precedente dal 1880 circa.
PS i geologi e paleoclimatologi stabiliscono la data 8.800 AC (se vuoi ti cito la fonte, non so se posso farlo per regolamento del presente forum)come fine dell'ultima glaciazione per convenzione; nel senso che hanno preso l'anno in cui presumibilmente la calotta glaciale scandinava si disuniva.


Ciao , i dati piu affidabili a livello Globale anche con supporto dei dati satellitari iniziano dal 1979

dal 1880 iniziano in modo sistematico i dati a livello globale , anche se in quel periodo non risulterebbe una adeguata copertura a livello globale

i dati globali mostrano periodi climatici ultra decennale mediamente piu 'caldi e meno caldi ' esempio il riscaldamento tra il 1910 e 1945 , e' vero che ci sono stati alcuni inverni molto freddi tipo il 1929 e 1942
ma risultano anche annate ben piu calde rispetto al precedente periodo

tra il 1946 e 1976 , invece , c'e stata una diminuzione della temperatura media globale con annate mediamente piu fresche e stagioni invernali piu fredde in particolare negli anni '60
ed estati ben piu fresche e piovose in particolare negli anni '70

dal 1977 trend al rialzo , warming trend
con annate piu calde in particolare in questo primo ventennio del XXI sec.
a livello globale il 2016 il piu caldo

Evidente il rilevante riscaldamento degli Oceani tra gli anni '80 e 2000


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Occhionero Fabio



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MessaggioInviato: Wed Dec 02, 2020 1:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
Occhionero Fabio ha scritto:
Ciao, scrivo qui per non intasare: tutto quanto hai affermato è indubbiamente vero nel senso che piccole fluttuazioni ci sono anche negli ultimi 150 anni, ma se vedi il delta finale (scarto) da un grafico qualsiasi (certificato) non potrai non notare quanto affermato nel mio precedente dal 1880 circa.
PS i geologi e paleoclimatologi stabiliscono la data 8.800 AC (se vuoi ti cito la fonte, non so se posso farlo per regolamento del presente forum)come fine dell'ultima glaciazione per convenzione; nel senso che hanno preso l'anno in cui presumibilmente la calotta glaciale scandinava si disuniva.


Ciao , i dati piu affidabili a livello Globale anche con supporto dei dati satellitari iniziano dal 1979

dal 1880 iniziano in modo sistematico i dati a livello globale , anche se in quel periodo non risulterebbe una adeguata copertura a livello globale

i dati globali mostrano periodi climatici ultra decennale mediamente piu 'caldi e meno caldi ' esempio il riscaldamento tra il 1910 e 1945 , e' vero che ci sono stati alcuni inverni molto freddi tipo il 1929 e 1942
ma risultano anche annate ben piu calde rispetto al precedente periodo

tra il 1946 e 1976 , invece , c'e stata una diminuzione della temperatura media globale con annate mediamente piu fresche e stagioni invernali piu fredde in particolare negli anni '60
ed estati ben piu fresche e piovose in particolare negli anni '70

dal 1977 trend al rialzo , warming trend
con annate piu calde in particolare in questo primo ventennio del XXI sec.
a livello globale il 2016 il piu caldo

Evidente il rilevante riscaldamento degli Oceani tra gli anni '80 e 2000

Buongiorno, è vero che i dati sono più veritieri dal 1880, ma ritengo anche molto attendibili anche quelli dal 18.000 A.C. ad oggi in quanto i metodi utilizzati (non solo il radiocarbonio o lo studio statistico dell'accrescimento degli anelli negli alberi) sono molto attendibili con riscontri molto plausibili. Altrimenti come fanno i geologi e climatologi a ricostruire il clima sulla terra nelle epoche più remote?


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