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MeteoLive.it :: Leggi argomento - GW: una realtà accertata! Ma quanto sappiamo su effetti e conseguenze?
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GW: una realtà accertata! Ma quanto sappiamo su effetti e conseguenze?
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valavio



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 4:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

iniestas ha scritto:
Ciao Valavio

Visto che il TD l'ho aperto io, ti invito però a usare toni più educati nei confronti degli altri utenti

come vedi la mia posizione sul punto è abbastanza chiara e non lesino dei toni dialettici duri indirizzati però verso ciò che si dice e mai verso la persona

per cui per me Greta dice cretinate punto, poi se qualcuno pensa che l'ho insultarla deve dimostrarlo

anche se il pensiero di freddopungente è diverso dal mio o dal tuo sarebbe il caso di evitare frasi offensive

qui non si deve imporre a nessuno la propria idea, solo discutere
ciao, nessuna offesa...anzi ho evitato di rispondere...ventre di vacca....Battaglia ospitato da.......sono frasi ad alto contenuto offensivo...senza valore intrinseco ne alla discussione ne scientifico......poi anche tu hai parlato di carenza di neuroni......detto questo, guardate nella vostra bolletta quanto incide il contributo alle fonti rinnovabili tipo eolico sia come volume e come costo e fate due conti e troverete tante risposte che magari sfuggono dai grafici o dai report di questo o sull'ente....a proposito di Greta, personaggio chiaramente in buona fede manipolato ad arte da chi ha interesse a farlo.


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freddopungente
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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 4:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
la copertina del Times non cambia il giudizio complessivo sui contenuti delle dichiarazioni di Greta

si giudica non la persona ma quello che dice

e il mio parere è che alla conferenza ONU di qualche tempo fa ha delirato, dicendo una serie infinita di sciocchezze e stupidaggini, mandando di rispetto ed educazione di fronte ad una platea internazionale, oltre a lanciare strali ed anatemi irrazionali, isterici e poco comprensibili

ritengo invece che la sua figura sia altamente controproducente per ll dibattito scientifico sull'argomento, puoi stare tranquillo che c'è una grande maggioranza di persone che si stufa di esagerazioni, fanatismi vari

alla fine della fiera secondo me da queste conferenze non uscirà nulla di concreto

si tratta di clamore mediatico fine a se stesso che si sgonfierà non appena i media troveranno altri ossi su cui lanciarsi

le mode passano, il problema di come affrontare, dibattere e, al limite, ridurre gli effetti del GW rimane

vedremo le scelte a livello economico, lo ripeto, nuovi investimenti possono essere un volano di ripartenza da cogliere al volo, tasse e martellamento sulle palle sono invece misure a perdere

poi se davvero si pensa che il pianeta muore perché d'estate la gente usa il climatizzatore o il condizionatore ( senza esagerare ovviamente) o d'inverno il termosifone ( senza mettere 28 gradi a palla da ottobre ad aprile) beh c'è grossa crisi...di neuroni...
esatto.....crisi di neuroni.....come chi risponde e se lo dice Battaglia.....figurati...mica è istruito e intelligente come un forumista top....che è intelligente a tal punto di rispondere che è ospitato da "Il Giornale" noto ormai come chi ospiti idioti tipo Battaglia vero forumista top?? Argomenti scientifici? Zero! Meglio rispondere alla c.....o e impegnare due neuroni.


caro il mio 160 messaggi, io ne ho quasi 10.000 e se ti sei perso le volte per cui parlo in questi termini di tali personaggi, che appunto vengono presi in considerazione dai negazionisti del AGW, è solo un tuo problema

ho spiegato più volte e postando anche i link perchè non sono attendibili le teorie da loro portate, chi entra e pensa di confutare la non rilevanza antropica in merito al GW con un articolo di battaglia, ospitato da un giornale che ha come direttore sallusti, il che già basterebbe per capire quanta attendibilità possano avere tali affermazioni, non sa nulla di scienza e la rilevanza del suo appunto equivale a zero
oltretutto non mostrano link alle fonti di ciò che afferma tale battaglia, in scienza si portano dati e studi, le chiacchiere le porta via il vento

cari saluti


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freddopungente
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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 4:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

iniestas ha scritto:
freddopungente ha scritto:
ancora dite che non è dimostrato il nesso tra attività antropiche e riscaldamento globale? se volete negare a voi stessi fatelo ma i dati e gli studi a tutti consultabili parlano chiarissimo al punto che il dibattito dovrebbe essere incentrato sul come intervenire e non se l'uomo ne è colpevole o meno...


Disponibile il Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5 °C redatto dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC).Per IPCC si intende l’Intergovernmental Panel on Climate Change, una organizzazione istituita nel 1988 dal World Meteorological Organization (WMO) e dall’United Nations Environment Programme (UNEP) https://www.ipcc.ch/.Questa organizzazione ha lo scopo di valutare, sulla base di dati ed evidenze scientifiche, tecniche e socioeconomiche, il rischio dei cambiamenti climatici indotti dall’umanità, le possibili conseguenze e ha la possibilità di suggerire le eventuali soluzioni per la riduzione di tali mutamenti.
l Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5 °C redatto dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) è disponibile dal 2018. Si tratta di uno dei lavori più importanti a disposizione dei decisori politici per conoscere gli scenari futuri del cambiamento climatico in atto. Il rapporto si basa sulle valutazioni della letteratura scientifica, tecnica e socio-economica disponibile e rilevante per il riscaldamento globale di 1,5°C.

La Sintesi per Decisori Politici (English) presenta i risultati chiave del rapporto Speciale. La Società italiana di scienze del clima ha curato nel 2019 la traduzione in italiano della Sintesi. http://www.sisclima.it/wall/rapporto-ipcc-riscaldamento-globale-di-15c-sommario-per-i-decisori-politici-edizione-italiana/?lang=en

Con questo rapporto speciale gli scienziati lanciano un messaggio chiaro: è necessario limitare il riscaldamento globale a 1,5°C attraverso un cambiamento rapido di rotta, in tutti gli aspetti della società. Un obiettivo importante che richiede però azioni urgenti e "rapide e lungimiranti" transizioni in diversi settori quali suolo, energia, industria, edilizia, trasporti e pianificazione urbana. Invertire la tendenza è ancora possibile ma occorre agire subito.

Le emissioni di CO2 nette globali prodotte dall´attività umana dovrebbero, entro il 2030, diminuire di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010, raggiungendo lo zero intorno al 2050. Questo vuol dire che ogni emissione rimanente dovrebbe essere bilanciata dalla rimozione di CO2 dall´atmosfera.

Il Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5°C è stato approvato dall´IPCC ad Incheon, in Corea del Sud e ha costituito un riferimento scientifico di grande importanza nella Conferenza sui Cambiamenti Climatici tenutasi a Katowice in Polonia a dicembre 2018, quando i governi hanno riesaminato L´Accordo di Parigi sul clima.

I materiali a disposizione sul sito del Focal Point IPCC per l´Italia https://ipccitalia.cmcc.it/
Infografica sul Report a cura del CMCC
La sintesi per i decisori politici https://www.ipcc.ch/sr15/
Con le citazioni di oltre 6.000 riferimenti scientifici e il contributo di migliaia di esperti e di revisioni da parte dei governi di tutto il mondo, questo importante rapporto è una testimonianza della portata e della rilevanza politica dell´IPCC", ha affermato Hoesung Lee, Presidente dell´IPCC.

Novantuno autori e revisori provenienti da 40 paesi hanno redatto il rapporto IPCC in risposta ad un invito avanzato dalla Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) nel 2015 quando fu adottato il Trattato di Parigi.

Il titolo completo del rapporto è: “Riscaldamento globale di 1,5°C, un rapporto speciale dell´IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli del periodo pre-industriale e i relativi percorsi di emissioni di gas serra, in un contesto mirato a rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile e agli sforzi per sconfiggere la povertà”.





IL RAPPORTO IPCC
Il rapporto mette in evidenza un numero di impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché 2°C o più. Per esempio, entro il 2100 l´innalzamento del livello del mare su scala globale sarebbe più basso di 10 cm con un riscaldamento globale di 1,5°C, rispetto a 2°C. La probabilità che il Mar Glaciale Artico rimanga in estate senza ghiaccio marino sarebbe una in un secolo con un riscaldamento globale di 1,5°C, mentre sarebbe di almeno una ogni decennio con un riscaldamento globale di 2°C. Le barriere coralline diminuirebbero del 70-90% con un riscaldamento globale di 1,5°C, mentre con 2°C se ne perderebbe praticamente la totalità (>99%).

Ipcc è l´organo leader mondiale per la valutazione della scienza dei cambiamenti climatici, i relativi impatti e potenziali rischi futuri, e le possibili risposte.

Il rapporto è stato redatto sotto la leadership scientifica dei tre gruppi di lavoro (working group) di Ipcc. Working Group I valuta le basi fisico-scientifiche dei cambiamenti climatici; Working Group II affronta il tema degli impatti, dell´adattamento e delle vulnerabilità; Working Group III si occupa della mitigazione dei cambiamenti climatici.

L´Accordo di Parigi, adottato da 195 nazioni alla 21 Conferenza delle Parti dell´UNFCCC nel dicembre 2015, conteneva l´obiettivo di rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici "mantenendo l´aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto al periodo pre-industriale e perseguendo sforzi per limitare l´aumento della temperatura a 1,5°C sopra i livelli del periodo pre-industriale.

In quanto parte della decisione di adottare il Trattato di Parigi, Ipcc è stato invitato a produrre nel 2018 un Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale. Ipcc ha accettato l´invito, aggiungendo che il Rapporto Speciale avrebbe guardato a questi temi nel contesto di rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile e agli sforzi per sconfiggere la povertà.

Questo rapporto è il primo di una serie di Rapporti Speciali che saranno prodotti durante il ciclo che porterà al Sesto rapporto di Valutazione. Nel 2019 Ipcc pubblicherà il Rapporto Speciale sull´Oceano e la Criosfera in un Clima che Cambia, e il Rapporto Speciale Cambiamenti Climatici e Territorio, che ha per oggetto il modo in cui i cambiamenti climatici influiscono sull´uso del suolo.


Io non ci credo a queste chiacchiere


riporto per l'amico di sallusti


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freddopungente
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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 4:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Artic Fox ha scritto:
Da una pagina facebook:
PREDIZIONI DI UN FUTURO PASSATO

Quando si parla di clima e di AGW (Anthropogenic Global Warming) si finisce sempre a parlare di “qual è il consenso della comunità scientifica?”. Di solito il numero 97% viene tirato fuori, oppure l’ “estremamente probabile” (99% di possiblità) fornito dall’IPCC nei suoi report. Ma alcuni fanno notare: non è così che funziona la Scienza, e Galileo era solo contro tutti, con la sua Verità!

In effetti, hanno in parte ragione. Come si valuta la bontà o meno di una teoria scientifica? Lo si fa osservando le predizioni che una teoria fa sui risultati di un esperimento, che sia la caduta di un grave o il Bosone di Higgs. Nel caso della climatologia, di laboratorio ce n’è uno solo nel mondo reale: il nostro pianeta. La nostra teoria del cambiamento climatico fu sviluppata a partire dal 1880, quando Ahrrenius osservò che la CO2 in un contenitore assorbiva alcune particolari lunghezze d’onda e si scaldava, e scrisse che “se continuiamo a bruciare carbone producendo CO2, triplicando la sua concentrazione in atmosfera ci ritroveremmo con 9 gradi in più in Artico” (molto vicino alle correnti stime). I conti continuarono carta e penna finché, con lo sviluppo dei moderni computer e con le nostre nuove capacità osservative delle componenti dell’atmosfera, si cominciarono a costruire i primi modelli climatici al calcolatore.

Un nuovo articolo appena pubblicato su Geophysical Research Letters si è quindi chiesto: le predizioni fatte da quei modelli a partire dal 1970 per i 50 anni successivi, come sono state? La risposta, non sorprendentemente, è stata quanto segue: su 17 modelli indipendenti testati che nel tempo hanno fornito previsioni fino all’anno 2017, quasi tutti (ben 14 su 17!) hanno abilmente predetto l’andamento della temperatura superficiale globale in relazione all’aumento della CO2 con precisione. Dei restanti 3, due hanno predetto un riscaldamento un poco inferiore a quello che si è poi verificato e solo 1 è stato un poco “catastrofista”! E, si noti, stiamo parlando di modelli molto semplici, sviluppati agli albori della moderna scienza del clima. I moderni modelli climatici (che verranno usati per il prossimo report IPCC AR6) sono molto più ricchi di dettagli e, costantemente, le migliorie apportate li hanno resi sempre più bravi sia a simulare il clima odierno e passato sia a darci, con maggior fiducia, delle proiezioni per quello futuro.

Si spera che questo studio sia una pietra tombale sugli infiniti argomenti da parte di certa stampa e certi strampalati accademici sui climatologi catastrofisti che per qualche ragione desiderano spaventare la popolazione senza alcuna base teorica per le loro predizioni. Lungi dall’essere inventori di sventure, le nostre previsioni si sono verificate con puntualità, e gli stessi principi fisici che le hanno guidate in passato lo faranno per il prossimo futuro, la cui traiettoria a questo punto dipende solo da una cosa: noi.

Daniele Visioni
riporto anche questo , in merito al fatto che greta sbaglierà previsione, ad oggi i 17 modelli climatici sperimentati a partire dal 1970, che sono quelli usati dagli scienziati a cui si rifà l'attivista svedese che non inventa nulla ma amplifica solo ciò che la scienza afferma, hanno avuto questi risultati


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valavio



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 6:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

freddopungente ha scritto:
Artic Fox ha scritto:
Da una pagina facebook:
PREDIZIONI DI UN FUTURO PASSATO

Quando si parla di clima e di AGW (Anthropogenic Global Warming) si finisce sempre a parlare di “qual è il consenso della comunità scientifica?”. Di solito il numero 97% viene tirato fuori, oppure l’ “estremamente probabile” (99% di possiblità) fornito dall’IPCC nei suoi report. Ma alcuni fanno notare: non è così che funziona la Scienza, e Galileo era solo contro tutti, con la sua Verità!

In effetti, hanno in parte ragione. Come si valuta la bontà o meno di una teoria scientifica? Lo si fa osservando le predizioni che una teoria fa sui risultati di un esperimento, che sia la caduta di un grave o il Bosone di Higgs. Nel caso della climatologia, di laboratorio ce n’è uno solo nel mondo reale: il nostro pianeta. La nostra teoria del cambiamento climatico fu sviluppata a partire dal 1880, quando Ahrrenius osservò che la CO2 in un contenitore assorbiva alcune particolari lunghezze d’onda e si scaldava, e scrisse che “se continuiamo a bruciare carbone producendo CO2, triplicando la sua concentrazione in atmosfera ci ritroveremmo con 9 gradi in più in Artico” (molto vicino alle correnti stime). I conti continuarono carta e penna finché, con lo sviluppo dei moderni computer e con le nostre nuove capacità osservative delle componenti dell’atmosfera, si cominciarono a costruire i primi modelli climatici al calcolatore.

Un nuovo articolo appena pubblicato su Geophysical Research Letters si è quindi chiesto: le predizioni fatte da quei modelli a partire dal 1970 per i 50 anni successivi, come sono state? La risposta, non sorprendentemente, è stata quanto segue: su 17 modelli indipendenti testati che nel tempo hanno fornito previsioni fino all’anno 2017, quasi tutti (ben 14 su 17!) hanno abilmente predetto l’andamento della temperatura superficiale globale in relazione all’aumento della CO2 con precisione. Dei restanti 3, due hanno predetto un riscaldamento un poco inferiore a quello che si è poi verificato e solo 1 è stato un poco “catastrofista”! E, si noti, stiamo parlando di modelli molto semplici, sviluppati agli albori della moderna scienza del clima. I moderni modelli climatici (che verranno usati per il prossimo report IPCC AR6) sono molto più ricchi di dettagli e, costantemente, le migliorie apportate li hanno resi sempre più bravi sia a simulare il clima odierno e passato sia a darci, con maggior fiducia, delle proiezioni per quello futuro.

Si spera che questo studio sia una pietra tombale sugli infiniti argomenti da parte di certa stampa e certi strampalati accademici sui climatologi catastrofisti che per qualche ragione desiderano spaventare la popolazione senza alcuna base teorica per le loro predizioni. Lungi dall’essere inventori di sventure, le nostre previsioni si sono verificate con puntualità, e gli stessi principi fisici che le hanno guidate in passato lo faranno per il prossimo futuro, la cui traiettoria a questo punto dipende solo da una cosa: noi.

Daniele Visioni
riporto anche questo , in merito al fatto che greta sbaglierà previsione, ad oggi i 17 modelli climatici sperimentati a partire dal 1970, che sono quelli usati dagli scienziati a cui si rifà l'attivista svedese che non inventa nulla ma amplifica solo ciò che la scienza afferma, hanno avuto questi risultati
primo, cosa centrano il numero dei messaggi ne ho 160 e allora?? Gestisco un altro forum, qua scrivo poco e allora? Cosa comporta con la discussione? Tu ne hai migliaia.....okkk se sono tutti così di questa qualità....ahahahha e non sono amico di Sallusti non leggo il giornale ma l'articolo l'ho ripreso da Dagospia, Battaglia scrive dove lo ospitano ed è ben più competente di scrive migliaia di messaggi in un forum.


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iniestas
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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 6:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni


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valavio



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 6:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni
già nel 2000 si parlava che entro 10 anni il Bangladesh e altre zone sarebbero state sommerse e ci saremmo avviati verso la catastrofe (entro il 2010)....e se passerà quello che vogliono fare altro che 50 anni...fai 20 e vedremo come saremo messi


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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 6:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni

Bhé una cosa non esclude l'altra.
In Oceania alcuni stati hanno avuto un grande aumento del Pil distruggendo la foresta e piantando caffé e altra roba.
Benissimo a breve termine, vedremo nel lungo cosa tirano fuori coi terreni sempre più poveri Very Happy
Basta immaginarsi un esempio: concimi a gogo, zone a 3000 mm/annui.. Liscivia l'azoto e falde inquinate.
Bei sorsi acqua per i ggiovani del futuro che però almeno possono venire sfruttati nelle piantagioni eh!


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the hurricane



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 7:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni
già nel 2000 si parlava che entro 10 anni il Bangladesh e altre zone sarebbero state sommerse e ci saremmo avviati verso la catastrofe (entro il 2010)....e se passerà quello che vogliono fare altro che 50 anni...fai 20 e vedremo come saremo messi


Chi lo diceva? Dove lo diceva?
È sempre importante riportare le fonti delle informazioni 😉


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valavio



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 7:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

the hurricane ha scritto:
valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni
già nel 2000 si parlava che entro 10 anni il Bangladesh e altre zone sarebbero state sommerse e ci saremmo avviati verso la catastrofe (entro il 2010)....e se passerà quello che vogliono fare altro che 50 anni...fai 20 e vedremo come saremo messi


Chi lo diceva? Dove lo diceva?
È sempre importante riportare le fonti delle informazioni 😉
rapporto ONU/IPCC


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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 7:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

valavio ha scritto:
the hurricane ha scritto:
valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni
già nel 2000 si parlava che entro 10 anni il Bangladesh e altre zone sarebbero state sommerse e ci saremmo avviati verso la catastrofe (entro il 2010)....e se passerà quello che vogliono fare altro che 50 anni...fai 20 e vedremo come saremo messi


Chi lo diceva? Dove lo diceva?
È sempre importante riportare le fonti delle informazioni 😉
rapporto ONU/IPCC

Non mi pare eh


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the hurricane



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 7:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

valavio ha scritto:
the hurricane ha scritto:
valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni
già nel 2000 si parlava che entro 10 anni il Bangladesh e altre zone sarebbero state sommerse e ci saremmo avviati verso la catastrofe (entro il 2010)....e se passerà quello che vogliono fare altro che 50 anni...fai 20 e vedremo come saremo messi


Chi lo diceva? Dove lo diceva?
È sempre importante riportare le fonti delle informazioni 😉
rapporto ONU/IPCC


In quale rapporto dell'ipcc era riportato?
Chiedo perché me ne sono letti un po' e non ho mai letto nulla di simile


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iniestas
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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 8:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non passerà nulla
Non sarà certo una ragazzina manipolata dai genitori a far cambiare le scelte economiche del mondo
Il climate change e’ una grande bolla mediatica prossima a scoppiare

Vedremo se i colossi europei decideranno di investire forte nel green
In tal caso si potrebbe ricavare qualche buon ritorno economico anche per il nostro paese
Da soli non faremo mai nulla
La gente ha ben altri problemi che il clima e nessun governo intende perdere consenso con le cazzate delle bottigliette di plastica o la carbon tax


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Sordatino



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MessaggioInviato: Wed Dec 11, 2019 8:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
Ciao Valavio

Visto che il TD l'ho aperto io, ti invito però a usare toni più educati nei confronti degli altri utenti

come vedi la mia posizione sul punto è abbastanza chiara e non lesino dei toni dialettici duri indirizzati però verso ciò che si dice e mai verso la persona

per cui per me Greta dice cretinate punto, poi se qualcuno pensa che l'ho insultarla deve dimostrarlo

anche se il pensiero di freddopungente è diverso dal mio o dal tuo sarebbe il caso di evitare frasi offensive

qui non si deve imporre a nessuno la propria idea, solo discutere
ciao, nessuna offesa...anzi ho evitato di rispondere...ventre di vacca....Battaglia ospitato da.......sono frasi ad alto contenuto offensivo...senza valore intrinseco ne alla discussione ne scientifico......poi anche tu hai parlato di carenza di neuroni......detto questo, guardate nella vostra bolletta quanto incide il contributo alle fonti rinnovabili tipo eolico sia come volume e come costo e fate due conti e troverete tante risposte che magari sfuggono dai grafici o dai report di questo o sull'ente....a proposito di Greta, personaggio chiaramente in buona fede manipolato ad arte da chi ha interesse a farlo.


Oooh finalmente è arrivato o’ professore che ci illumina.

Professó, io la bolletta la guardo, tu magari però prima di fare lo scienziato impara l’italiano che a grammatica e punteggiatura ti vedo parecchio in difficoltà, non ti si può leggere.


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Tein80



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MessaggioInviato: Thu Dec 12, 2019 8:59 am    Oggetto: Rispondi citando

the hurricane ha scritto:
valavio ha scritto:
iniestas ha scritto:
Una cosa e’ certa
Fossi un ragazzo di oggi mi preoccuperei molto di più dei servizi che lo stato può dare del lavoro e della possibilità di mettere su famiglia piuttosto che le menate di Greta sul clima
Perché mentre e’ certo che tra 50 Il pianeta ci sarà e pure in forma e tutto da vedere che fine faranno questi ragazzi ragazzi tra 50 anni
già nel 2000 si parlava che entro 10 anni il Bangladesh e altre zone sarebbero state sommerse e ci saremmo avviati verso la catastrofe (entro il 2010)....e se passerà quello che vogliono fare altro che 50 anni...fai 20 e vedremo come saremo messi


Chi lo diceva? Dove lo diceva?
È sempre importante riportare le fonti delle informazioni 😉



Forse qualche bel titolone di giornale fatto apposta per vendere quelle 4 copie in più...che ovviamente è diventato la fonte ufficiale dell'IPCC. Ma per favore!


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