Ultim’ora notte: NEVE, FREDDO e MALTEMPO in arrivo, ecco gli ultimi AGGIORNAMENTI
I modelli tentennano sull'evoluzione fredda e nevosa prospettata al nord e sul maltempo sulle altre regioni, ridimensionando un po' il maltempo, ma cosa c'è di vero in questo parziale ritrattamento?

Potrebbe essere più facile che i bambini facciano un pupazzo di neve con il ghiaccio dei freezer dei loro genitori e lo facciano sciogliere sotto un po’ di pioggia, piuttosto che la neve si decida a cadere in Valpadana, ma secondo il modello europeo potrebbe andare anche peggio: infatti, eccezion fatta per qualche debole fenomeno atteso per domenica, indotto dall’ingresso dell’aria artica, per lunedì e martedì la neve è stata praticamente cancellata.
Troppo pessimista? Può darsi, ma stasera a ridimensionare l’evento ci hanno pensato un po’ tutti i modelli nelle loro emissioni ufficiali, anche se l’impianto barico per domenica resta sostanzialmente invariato, mentre per lunedì la fuga del vortice freddo verso i Pirenei finirebbe per vanificare la presenza del minimo pressorio al suolo relegandolo peraltro a ridosso della Francia meridionale.
Cominciamo dalla domenica 26, qui sotto vediamo la media degli scenari proposta dal modello europeo:

Come vedete c’è tutto quello che serve per favorire precipitazioni, ma se guardiamo bene il minimo è troppo ampio, e anche al centro e sulla Campania i fenomeni risultano modesti, così come perde di intensità l’irruzione al fredda al nord, che si limita a provocare qualche pioggia sulle pianure e neve in collina su centro-ovest Alpi e soprattutto Appennino ligure e tosco emiliano, sino a 300-500m. Il modello europeo oltretutto la neve in pianura non la vede più:

E lunedì addirittura la cancella per il motivo sopra citato, la fuga del vortice freddo:

Il modello NAVGEM invece vede un’azione fredda e un minimo pressorio al suolo ancora abbastanza incisiva e segnala precipitazioni nevose al nord-ovest nella serata e nella notte su lunedì e nella successiva mattinata per poche ore:

Lo segue a ruota il modello DWD, tedesco, che attraverso il LAM Icon, conferma le nevicate di domenica sera al nord-ovest e l’Emilia, così come quelle di lunedì mattina, lasciando però anche lui quasi senza neve il resto del nord, pur premiando le Apuane e parte dell’Appennino ligure:
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CHI AVRA’ RAGIONE? SIAMO DI FRONTE ad un’altra GRAVE IMPRECISIONE MODELLISTICA?
Non dobbiamo essere così severi con i modelli, che in fondo da oltre 10 giorni avevano individuato questo potenziale maltempo, che prima sembrava dovesse derivare da una semplice saccatura in arrivo dal nord Atlantico, poi ha preso questa piega artica, pur limitata al nord. Sempre meglio che il solito anticiclone. Il problema semmai sta in due punti:
1 la difficoltà nell’inquadrare l’intensità, la corretta traiettoria e la velocità della massa fredda in discesa
2 di conseguenza la difficoltà nell’inquadrare i minimi depressionari al suolo che sono gli unici in questa fase dell’anno a poter favorire le precipitazioni.
CONSIDERAZIONI
In ogni caso l’irruzione fredda di domenica al nord è confermata: la nostra idea generale è che in effetti il freddo riesca in realtà a favorire qualche precipitazione al nord, ma quando le temperature diverranno favorevoli alla neve, cioè verso sera, l’aria sarà ormai diventata molto secca e la neve semmai diverrà coreografica su ovest Valpadana e appena più consistente per effetto stau sui rilievi; tutto questo se non vi sarà minimo a supporto dell’azione fredda, in caso contrario, qualche fenomeno nevoso in più è lecito attendersi, specie sul nord-ovest.
Su lunedì tante volte abbiamo visto fuggire i vortici freddi e portare la neve sui Pirenei e in Spagna anzichè sulle nostre regioni, potrebbe essere uno di questi casi, l’aria fredda ha troppa fretta di scappare ad ovest. Speriamo che questa accelerata sia solo un incidente di percorso dei modelli e nelle prossime ore tornino emissioni più favorevoli a neve e pioggia, di cui il nostro Paese ha tanto bisogno, ma sarà una conquista non facile. Seguite comunque gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso
