Perché il GRANDE FREDDO fatica a conquistare l’Europa?
Tutto troppo concentrato sul nord America.

-40°C previsti a 1500m in testa al Canada e in affondo sugli Stati Uniti durante la prima decade di febbraio. Valori che se si presentassero in Europa farebbero davvero pensare ad uno sconvolgimento climatico imminente.
Invece c’è di mezzo l’Oceano, la Corrente del Golfo, un vortice polare che impone sul nostro Continente correnti da ovest folli che annientano ogni velleità invernale e ci consegnano una stagione spuria, senza spina dorsale, ammaestrata, edulcorata.
Proprio quel grande gelo nel nord America peraltro, scatena tutta una serie di conseguenze che nuocciono all’inverno europeo.
Nonostante questo l’inverno europeo un tentativo lo potrebbe fare, almeno tra il 5 ed il 10 febbraio, di piazzare un po’ d’aria fredda anche sul centro del Continente e sull’Italia, grazie ad un temporaneo movimento degli anticicloni verso nord, tale da innescare correnti di rientro da est gelide anche su parte del Mediterraneo.
Una situazione che naturalmente è ancora lungi
dall’essere definita. Si parla infatti di un vortice polare stratosferico in fase di ricompattamento e in grado di influenzare anche quello troposferico. Se così fosse tutto il freddo sarebbe sparato via dall’Europa dalla solita accelerazione zonale e poco importa se fino a 24 ore prima i modelli ci hanno descritto situazioni invernali estreme.
Di colpo si impone il grande Ovest e tutto crolla. Potrebbe però anche succedere che la corrente zonale finisca per essere deviata verso l’estremo nord del Continente e parte del freddo ci raggiunga dalla Russia a ritroso, ma sono tutte ipotesi, ormai il giorno della verità è vicino, almeno per quello che riguarda la prima metà di febbraio, 24-48 ore e sapremo tutto.
Autore : Alessio Grosso
