Modello americano: il ritorno dell’alta pressione sul Mediterraneo, ma per quanto?
La terza decade di gennaio vedrà il ritorno in auge di una figura anticiclonica sul Mediterraneo; in sintesi la linea di tendenza messa in luce dai modelli sino alla fine di gennaio.

Dopo lungo tempo, l’alta pressione sul Mediterraneo ritorna a fare la voce grossa, la corrente a getto polare tende a ritirarsi su di una latitudine più elevata e sul Mediterraneo, nonchè sui settori occidentali europei, vi sarà una fisiologica quanto inevitabile risalita dei geopotenziali portata dalle masse d’aria subtropicali di origine oceanica. Già con l’inizio della prossima settimana, ne deriverà il consolidamento di una figura d’alta pressione che, almeno inizialmente (lunedì 22), avrà il proprio perno sulla Penisola Iberica per poi trasferirsi gradualmente verso i settori centrali del Mediterraneo (mercoledì 24, giovedì 25).
Nel periodo preso in esame, i valori di temperatura saranno destinati a portarsi sopra la media del periodo soprattutto in quota. Non mancherà la nuvolosità che sarebbe
costituita da nubi di tipo basso, concentrate soprattutto sui versanti tirrenici (non dimentichiamoci infatti come la circolazione generale rimanga sempre governata dalle correnti occidentali). Nuvolosità alta e sottile potrà manifestarsi un po’ su tutto il Paese, nubi più dense possibili sull’arco alpino.
Una possibile via di fuga a questa situazione soltanto negli ultimissimi giorni di gennaio o al più i primi di febbraio; l’alta pressione, sfruttando un rallentamento della corrente a getto, potrebbe abbandonare i settori centrali del Mediterraneo, ritirandosi sull’ovest Europa e sull’oceano Atlantico, lasciando spazio ad un raffreddamento di tipo continentale sull’est Europa, l’area Balcanica e forse anche il nostro Paese (da confermare).
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Autore : William Demasi
