00:00 10 Luglio 2013

Artico perde qualcosa, ma il 2013 si conferma un anno “diverso”

Anche nella prima decade di luglio la banchisa artica ha mostrato evidenti segnali di resistenza all'estate boreale.

Artico perde qualcosa, ma il 2013 si conferma un anno “diverso”

 L’estate sembra non dover scalfire la banchisa artica, per lo meno rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi anni. Cambiamento climatico in atto? Assolutamente no. Si tratta di un trend innescato dal susseguirsi di favorevoli pattern sinottici, in particolare durante la primavera  e la primissima parte dell’estate.

In particolare, seguendo i più recenti studi in materia, i flussi di calore attraverso lo Stretto di Fram, canale posto tra la Groenlandia e l’isola di Spitsbergen (Svalbard) hanno trasportato meno calore dal nord dell’Atlantico verso l’oceano Artico rispetto agli ultimi anni. Ciò si evince anche dall’andamento dello sbalzo di pressione tra il nord e il medio Atlantico, identificato dall’indice NAO (north attlantic oscillation), rimasto fortemente positivo nella seconda metà di giugno.

Questo a testimonianza dell’ondata di caldo record che in quei giorni aveva colpito i Paesi scandinavi, proprio quando tutto il ghiaccio andava a rifugiarsi dall’altra parte della calotta artica, rimanendo improgionato dallo stretto di Bering ed evitando nel contempo di disperdersi attraverso la larga porta atlantica. In altre parole: estate ok, ghiacci artici salvi, scongiurati ulteriori aggiornamenti dei record negativi dell’estensione, che lasciamo volentieri ad invecchiare negli annali.

Autore : Luca Angelini