I TEMPORALI e le GRANDINATE fino a mercoledì 10 giugno: le zone colpite
Sfuriata temporalesca tra stasera e mercoledì su alcune regioni con rischio grandine.

L’ultima onda perturbata del periodo sta per attraversare il Nord Italia, aprendo una fase instabile ma relativamente breve prima dell’affermazione di un poderoso anticiclone che, salvo qualche marginale infiltrazione fresca, dovrebbe dominare la scena atmosferica da sabato 13 fino almeno a sabato 20 giugno. Sarà questo il secondo momento veramente estivo sull’intero Paese, dopo quello di fine maggio, con caldo deciso dalle Alpi alla Sicilia e condizioni di stabilità prevalente. Prima però il Nord dovrà fare i conti con un’ultima, incisiva sfuriata temporalesca, destinata a manifestarsi tra la serata odierna e la mattinata di mercoledì.
L’ingresso dell’aria più fresca in quota, associata al passaggio della perturbazione, troverà un ambiente ancora caldo e umido nei bassi strati, condizione ideale per l’innesco di temporali intensi, localmente violenti. Le aree più esposte saranno quelle poste a nord del Po, dove la convergenza dei venti e la vicinanza ai rilievi favoriranno lo sviluppo di celle temporalesche organizzate. Oltre alla fascia alpina, i settori più coinvolti risulteranno Novarese, Milanese, Lecchese, Varesotto, Brianza, Bergamasca, Bresciano, Veronese, Vicentino, Trevigiano, Bellunese, Pordenonese e Udinese. Qui non si escludono grandinate di medie dimensioni, improvvisi e violenti colpi di vento e rovesci particolarmente intensi, capaci di generare locali allagamenti e criticità idrauliche puntuali.
Ecco una mappa del modello ICON che indica la distribuzione e la sommatoria dei fenomeni previsti sino alle 20 di mercoledì 10 giugno su base grafica meteologix:

Il momento più delicato appare quello compreso tra la notte e la mattinata di mercoledì, quando la linea temporalesca principale attraverserà le pianure del Nord con fenomeni diffusi e talora di forte intensità. La fascia pedemontana, come spesso accade in queste configurazioni, sarà il settore più vulnerabile: l’interazione tra correnti fresche in arrivo e aria calda preesistente potrà infatti esaltare la potenza dei temporali, rendendo possibili veri e propri nubifragi localizzati. Massima prudenza dunque alla guida, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando la visibilità potrà ridursi rapidamente e le raffiche di vento potranno risultare insidiose.
Più a sud, tra giovedì e la prima parte di venerdì, i fenomeni raggiungeranno attenuati il Nord-Est, la Romagna e le regioni adriatiche centrali, ma si tratterà già di un’altra fase, meno intensa e più frammentata. Da sabato, infine, l’anticiclone prenderà il controllo del Mediterraneo centrale, inaugurando una lunga parentesi estiva con temperature in forte aumento e stabilità prevalente su gran parte d’Italia.
In sintesi:
tra stasera e mercoledì mattina il Nord affronterà l’ultima sfuriata temporalesca della serie, con fenomeni intensi soprattutto a nord del Po e rischio di grandine, raffiche di vento e locali nubifragi. Da giovedì l’instabilità scivolerà attenuata verso le regioni adriatiche, mentre da sabato 13 prenderà il via una fase estiva stabile e molto calda destinata a durare almeno una settimana, salvo disturbi locali.
