Meteo: finale pazzerello di marzo, ma prevarrà l’inverno
Freddo avvolgente e minaccioso nel finale di marzo. Spazio solo a qualche giornata più tiepida.

Da poche ore è ufficialmente iniziata la primavera, ma solo ed esclusivamente sul calendario. L’equinozio di primavera, per l’esattezza, è giunto alle 15.46 (ora italiana), l’esatto momento in cui i raggi del sole colpivano perpendicolarmente l’equatore. Proprio oggi infatti registriamo lo stesso numero di ore di luce e di buio in ogni angolo del pianeta. Da domani i minuti di luce inizieranno pian piano ad aumentare e a prevalere definitivamente su quelli di buio, ma a rafforzare ancor di più la sensazione tipica della primavera ci penserà l’ora legale nell’ultimo fine settimana di marzo.
Tuttavia si tratterà solo di apparenza, poiché nei fatti la primavera non ci sarà assolutamente dalle nostre parti. Le correnti fredde da est continueranno a fare la voce grossa su tutta Italia e addirittura rischiano di premere ancor di più sull’acceleratore nel finale del mese.
Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo optano per una clamorosa ondata di freddo fuori stagione a partire da giovedì 26 marzo e rischia di farci compagnia fino al termine del mese. Potrebbe trattarsi addirittura, e paradossalmente, di una delle ondate di freddo più intense dell’anno.
Prima di questa perturbazione ci sarà solo un debole passaggio perturbato tra questa domenica e l’inizio di settimana: a tal proposito ci saranno precipitazioni soprattutto sul nord-ovest domenica e poi lunedì sulle regioni del Sud, le isole maggiori e le zone interne del centro Italia.

A seguire, ovvero tra martedì e mercoledì, potrebbe addirittura esserci qualche spiraglio di primavera sul nostro stivale, visto che tornerà a splendere momentaneamente il sole. Le temperature però faranno una fatica immane ad aumentare e difatti a malapena raggiungeremo i 17 o 18 ° al nord e sulle regioni tirreniche.
Dopo questa piccolissima parentesi soleggiata, ecco che l’Italia sprofonderà di nuovo nel maltempo e nel freddo a causa di un ampio vortice di bassa pressione alimentato direttamente dalle correnti fredde polari fino al termine del mese.

