10:30 19 Marzo 2026

MALTEMPO: le regioni potenzialmente coinvolte dal 25 al 31 marzo

Terza decade di marzo: correnti nord‑occidentali, Italia nel mirino di nuovi vortici atlantici.

MALTEMPO: le regioni potenzialmente coinvolte dal 25 al 31 marzo

La terza decade di marzo si aprirà con un cambio di passo nella circolazione generale: un lieve ma significativo rinforzo della corrente a getto favorirà un orientamento delle correnti sull’Italia dai quadranti nord‑occidentali. Questo assetto andrà a determinare una parziale distensione dell’anticiclone delle Azzorre verso la Francia, senza però riuscire a stabilizzare il tempo più ad est e, soprattutto, sulla nostra Penisola, come vediamo in questa mappa barica riassuntiva della situazione prevista secondo il modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Vortici atlantici in transito: maltempo al centro‑sud

In questo contesto, i vortici depressionari atlantici avranno strada libera per valicare l’arco alpino e scorrere lungo la Penisola da nord verso sud. Il loro passaggio porterà fasi di maltempo anche marcato, in particolare:

  • Sud Italia: piogge, rovesci e locali temporali, con ventilazione sostenuta e clima più freddo del normale.
  • Regioni centrali adriatiche: instabilità frequente, rovesci e temperature in calo, con possibili nevicate in Appennino dalle quote medie.

Il tutto in un ambiente ventoso e piuttosto freddo, coerente con la matrice delle correnti. Ecco una media degli scenari del modello GFS che illustra la situazione prevista per il 26 marzo, su base grafica Meteociel:

Fenomeni più intermittenti altrove

Le regioni del Nord‑Est e le centrali tirreniche sperimenteranno passaggi instabili più rapidi e irregolari, con piogge e rovesci a carattere sparso, alternati a schiarite anche ampie.

Nord‑Ovest: ritorna il Foehn dopo una lunga assenza

Ben diversa la situazione sul Nord‑Ovest, che verrà spesso protetto dalla barriera alpina. Qui si faranno sentire episodi di Foehn, fenomeno quasi scomparso negli ultimi due anni, salvo rare parentesi. Le correnti nord‑occidentali favoriranno:

  • cieli più limpidi,
  • temperature relativamente miti nei bassi strati,
  • umidità molto bassa,
  • ottima visibilità.

Un contrasto netto rispetto al resto del Paese, ancora alle prese con instabilità e clima frizzante. Neve a quote basse è attesa sui versanti esteri delle Alpi.
Alla fine del mese è possibile una lieve frenata delle correnti nord-occidentali e contemporaneamente un certo arretramento dell’alta pressione, questo consentirà all’aria fredda ed instabile di sfondare un po’ più ad ovest ma con conseguenze ancora non ben definibili, che potrebbero comportare un maggior coinvolgimento del maltempo anche per il nord, come evidenzia la media degli scenari del modello GFS su base grafica Meteociel per la fine di marzo:

Sintesi finale

La terza decade di marzo vedrà dunque l’Italia esposta a un flusso nord‑occidentale vivace, capace di convogliare nuovi impulsi perturbati atlantici verso il Mediterraneo. Ne deriverà un periodo instabile e spesso relativamente freddo, con maltempo più incisivo al centro‑sud e fenomeni più intermittenti sul resto del Paese. Il Nord‑Ovest, protetto dalle Alpi, sperimenterà invece frequenti episodi di Foehn, in netto contrasto con il quadro più perturbato che interesserà gran parte della Penisola. (Attendibilità: 55%)
Solo a fine mese il nord e forse l’alto Tirreno potrebbero essere maggiormente interessati dal maltempo (attendibilità 30%)

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