Inverno ogni anno sempre più deludente: un contentino arriverà a febbraio?

Ad eccezione del freezer padano, in cui davvero in questi giorni si vive l’inverno vero, pur “dopato” dalla costante presenza della nebbia, in Europa continuano a cadere record di caldo dovuti allo strapotere abbastanza inquietante e drammatico di questi anticicloni che soffocano e stroncano la stagione fredda.
Inutile ripetere la cosa che già avete capito da soli: anche questa stagione invernale è da gettare al macero. Potrà certamente capitare un episodio invernale tra febbraio e marzo, ma cosa finiremo per ricordarci? Solo questo lunghissimo, interminabile dominio anticiclonico con la sua relativa mitezza.
Di fronti a simili congiunture bariche nefaste si cerca sempre la via d’uscita, che stenta ad arrivare e per giunta non sarà proprio quella sperata.
Ma andiamo con ordine: sino al 2-3 febbraio non cambierà praticamente nulla, avremo ancora un gran dominio delle nebbie sulle pianure del nord, associate a clima freddo umido, e tanta mitezza altrove con prevalenza di cieli sereno, salvo qualche modesto passaggio nuvoloso innocuo.
Dal 4-5 febbraio lento indebolimento dell’anticiclone ad est con potente afflusso di aria fredda sull’est europeo e condizioni invernali che però rimarranno limitate all’area balcanica, che vediamo qui sotto:

Poi la piallata all’anticiclone dovrebbe arrivare da ovest tra l’8 e il 10 febbraio con l’inserimento delle correnti occidentali che dovrebbero introdurre qualche saccatura foriera di piogge in stile semi autunnale, ma sempre meglio del dominio incontrastato del “Gobbo di Algeri”, così come ebbi modo di ribattezzare l’anticiclone nel 2004 (espressione poi scopiazzata da molti altri):

L’apertura della porta atlantica ci consegnerebbe altre figure depressionarie entro la metà di febbraio ma l’ipotesi evidenziata qui sotto avrebbe già del miracoloso (attendibilità del 20%):

La media degli scenari mette in evidenza la forte corrente occidentale che lima l’anticiclone e ci consegna il tentativo di cambiamento per il 9-10 febbraio e su quello possiamo dunque fare un certo affidamento (45%):

Ma davvero dovremo rassegnarci a questi cambiamenti in stile autunnale? Mah, proviamo a dare un’occhiata in stratosfera: si vede in effetti un nuovo riscaldamento sull’area siberiana, ma si parla di metà febbraio. Anche se ci fossero riflessi in troposfera, questi non arriverebbero che prima dell’ultima decade di febbraio e con risvolti tutti da verificare. Dunque meglio non farsi troppe illusioni sulla fase finale di quest’ennesima stagione invernale deludente.


