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Un week-end agitato: dove andrà peggio?

Settore per settore, ecco dove ritroveremo il tempo peggiore nelle giornate di sabato e di domenica. Attenzione al vento forte e al ritorno di freddo e neve.

Week-end - 26 Febbraio 2004, ore 11.06

L’EVOLUZIONE Sarà un fine settimana piuttosto compromesso, quello che ci attende nei prossimi giorni. Le conseguenze del passaggio di una saccatura fredda sulle nostre regioni settentrionali, infatti, determinerà condizioni di tempo instabile, a tratti perturbato, un po’ su tutto lo Stivale. Non mancheranno, è vero, fasi asciutte nell’arco della due-giorni di fine febbraio, ma si tratterà per lo più di parentesi più o meno prolungate, nella cornice di un contesto instabile e a tratti perturbato. IL FREDDO Ma la vera caratteristica di questa fase di maltempo sarà il calo termico, più sensibile al Nord e al Centro, comunque consistente al Sud. Le temperature scenderanno sotto i valori normali ovunque, anche se non si tratterà di un vero e proprio freddo-record. IL VENTO Anche il vento dirà la sua: soffierà forte, a tratti anche molto forte, su diverse regioni, creando non pochi problemi. Nella giornata di sabato si temono specialmente: il forte maestrale sulla Sardegna occidentale, il libeccio sulla Campania e lo scirocco sulla Puglia. In tutti i casi, il moto ondoso dei mari ne risentirà con bacini che si presenteranno da molto mossi a grossi, specie alla domenica. LA NEVE Gli ingredienti sembrano comunque sufficienti per veder nevicate sino in Pianura al Nord e almeno su parte del Centro, con i fiocchi bianchi che – stando alle previsioni di oggi – dovrebbero interessare anche le colline intorno alla Capitale. IL DETTAGLIO Si tratterà quindi di un episodio invernale in piena regola, con il ritorno in grande stile del freddo e della neve che generosa tornerà a cadere su Alpi e Appennini, come detto prima fino a quote basse. Ma entriamo nel dettaglio del week-end. SABATO NORD. Nella giornata di sabato 28 febbraio, il minimo barico viaggerà da ovest verso est raggiungendo l’Alto Adriatico già dal tardo pomeriggio. Pertanto, le condizioni peggiori si avranno su gran parte della Pianura Padano-Veneta, con neve a guadagnare il piano (anche se a tratti mista a pioggia), e gran freddo progressivamente in arrivo sull’arco alpino, dove – specie sui crinali di confine – si potranno localmente avere tormente di neve sui versanti esposti. Il maggior carico precipitativo lo ritroveremo comunque su Basso Piemonte, Veneto, Friuli ed Emilia, così come pure sulla Liguria, dove però la neve potrebbe cadere al di sopra dei 300 metri. CENTRO. Il tempo sul Centro sarà caratterizzato da un peggioramento che interesserà dapprima le regioni di ponente. Le precipitazioni potrebbero risultare localmente intense lungo il litorale tirrenico e nel Frusinate. La quota-neve andrà gradualmente abbassandosi con l’entrata franca dell’aria fredda, attestandosi mediamente sui 400 metri sulla Toscana e sui 700 metri sulle restanti regioni, ma calando ulteriormente in serata e nella notte su domenica, quando comunque le precipitazioni dovrebbero attenuarsi. Sulla Sardegna tempo compromesso, con precipitazioni più intense sul versante occidentale, e quota neve in ribasso fino a quote prossime al litorale. SUD. Particolarmente colpito sarà il settore costiero del Basso Tirreno, dove sono previsti i maggiori accumuli. Si tratterà di rovesci a tratti piuttosto intensi. Più al riparo la Puglia e la Sicilia sud-orientale. Quota-neve in progressivo calo fino a 600 metri in serata. DOMENICA NORD. Sarà una giornata decisamente migliore rispetto a quella del sabato, con ampie schiarite sul nord-ovest e con gli ultimi disturbi sul settore orientale. Bassa ovunque la probabilità di precipitazioni. Ma sarà il freddo il vero protagonista, con temperature rigide sia in pianura che in montagna. CENTRO. Il calo termico renderà possibili episodi nevosi fino al piano praticamente ovunque. Si potranno avere anche dei rovesci intermittenti, alternati a pause e a schiarite, con precipitazioni a macchia di leopardo. Il settore tirrenico sarà ancora una volta il più colpito. Sarà una giornata per molti fredda. Sulla Sardegna tempo per lunghi tratti instabile, precipitazioni a macchia di leopardo, quota-neve in lieve rialzo (fino a 500 metri). SUD. Tempo ancora proibitivo sul Basso Tirreno, dove alle piogge abbondanti si sostituiranno presto rovesci di neve capaci di raggiungere quote prossime al piano. Più al riparo il settore adriatico, dove il cielo si presenterà molto nuvoloso ma con un tipo di tempo sostanzialmente asciutto. In Sicilia maltempo concentrato sulle regioni occidentali, con quota neve intorno ai 600-800 metri.

Autore : Emanuele Latini

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