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Mammatus e knuckles, quali sono le differenze?

Quando si osserva l'evoluzione di una nube temporalesca capita spesso di osservare queste due tipologie nuvolose all'apparenza simili ma molto diverse come genesi. Come si formano e che origine hanno?

Tutto temporali - 31 Luglio 2012, ore 17.30

Quando si osserva una nube temporalesca specialmente durante le dinamiche di tipo estivo od inizio autunnale capita spesso di imbattersi in alcune formazioni nuvolose caratteristiche. Queste formazioni possono talvolta catturare l'ignaro spettatore, magari aiutate da un'illuminazione un pò insolita, destando stupore e curiosità.




Quando parliamo di temporali intendiamo una nuvola formata da forti processi convettivi che avvengono all'interno di essa. Questi movimenti convettivi possono essere ascendenti, cioè trasportare aria verso l'alto o discendenti con movimenti dell'aria dalle alte quote verso il suolo.

Cosa sono le mammatus ed i knuckles?

Rappresentano due tipologie nuvolose caratteristiche dei temporali. Spesso vengono confuse le une alle altre, ma in realtà la loro origine è molto diversa, così come è diversa la loro posizione all'interno della nube temporalesca.

I knuckles hanno solitamente un aspetto molto compatto e turbolento. Essi hanno origine da un intenso updraft (corrente convettiva) che trasporta in continuazione aria umida dai bassi strati sino ad alta quota rinnovando il cumulonembo.

Quando la nube giunge ai livelli superiori della troposfera incontra una zona dell'atmosfera definita "tropopausa". Questa zona sancisce il termine della troposfera, caratterizzata da un profilo termico in costante calo salendo di quota, e la stratosfera dove invece la temperatura aumenta.

Talvolta può capitare che l'updraft iniziale subisca una spinta tanto violenta verso l'alto che una volta raggiunta questa inversione termica permanente non riesce più ad espandersi in altezza.




La sua forza propulsiva resta elevata, l'updraft non potendo proseguire la sua corsa verso l'alto si espande quindi in modo turbolento orizzontalmente. Si può dire quindi che i knuckles siano l'espressione diretta di un updraft ancora molto giovane e vigoroso, quasi sempre spia di un temporale intenso e ancora molto attivo.

Le mammatus si formano invece nel lato posteriore di un cumulonembo nella zona occupata dall'incudine temporalesca. All'apparenza sono molto simili ai knuckles, tuttavia mentre questi ultimi sono provocati dall'azione diretta dell'updraft nella zona anteriore del cumulonembo, cioè nella sua zona avanzante, le mammatus si manifestano spesso al termine di un temporale e sono provocate da discendenze all'interno della nube.

Ogni singola mammatus è in realtà un "rovescio" di pioggia mancato. Un rovescio che si innesca nella zona posteriore del temporale, area normalmente adibita alle discendenze del cumulonembo. Essi sono quindi fenomeni affini e talvolta del tutto analoghi come aspetto ed origini a quelli delle virga secche, cioè delle precipitazioni che non raggiungono il suolo.

Nella zona posteriore di un temporale infatti le discendenze rendono l'aria piuttosto secca e limpida. Le precipitazioni all'origine dell'incudine non sono intense, spesso evaporano prima di raggiungere la superficie generando i mammatus.








Le mammatus quindi, contrariamente a quanto si crede, forniscono poche informazioni utili in merito all'intensità di un temporale. Essendo provocate da discendenze all'interno della nube infatti, possono comparire anche nelle fasi senescenti di un cumulonembo. Di solito quando le mammatus sono numerose e molto rotondeggianti abbiamo a che fare con un temporale ancora attivo, tuttavia non avremo indizi utili circa la sua reale intensità.


Autore : William Demasi

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