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La “Back Sheared Anvil”

Che cos’è? A cosa è dovuta la sua formazione? Fornisce particolari indicazioni a chi la osserva?

Tutto temporali - 15 Maggio 2003, ore 09.20

I cumulonembi come sappiamo si dividono in prima approssimazione in due categorie: quelli con incudine ed i “calvus”; da qui si possono poi fare ulteriori distinzioni che tengono conto dei vari fattori peculiari di ogni singola struttura nuvolosa. Ma a noi per adesso interessa concentraci sulle nubi con incudine, dato che dalla loro osservazione a parecchi chilometri di distanza si può comprendere quanta energia è in gioco nell’atmosfera, e quindi qual è l’intensità del temporale generato dal cumulonembo stesso. Innanzitutto se in alta quota sono presenti venti molto intensi (tanto per fissare le idee immaginiamo che scorrano da ovest verso est) l’incudine verrà “stirata” nella direzione della corrente stessa (ossia verso est), in quanto per la maggior parte è costituita da cristalli di ghiaccio più o meno grandi, ma relativamente leggeri; sull’altro fianco del cumulonembo (quello più ad ovest) generalmente l’incudine non sarà presente, o sarà comunque molto ridotta come estensione orizzontale. Le correnti ascensionali calde ed umide all’interno della nube però in alcuni casi possono essere molto intense, perciò una volta arrivate ai 7-10 km di altezza, dove si trova la tropopausa (e quindi dove generalmente si forma l’incudine), esse possono riuscire a deviare i cristalli di ghiaccio anche nella direzione contraria ai forti venti d’alta quota, andando a formare un “embrione” di incudine sul lato sopravvento (quello occidentale nel caso in questione) della nube. Tale porzione di incudine è detta in inglese “back sheared anvil” (ossia traducendo letteralmente “incudine pettinata all’indietro”) e si presenta generalmente molto compatta e spessa. Se quindi osserviamo una struttura simile da lontano possiamo intuire che il cumulonembo dispone di una notevole potenza e può essere in grado di dare acquazzoni improvvisi ed intensi, con il rischio di grandinate; difatti se sono presenti forti correnti ascensionali all'interno della nube stessa, molta dell'aria calda ed umida presente in prossimità del suolo verrà portata in alto e quindi la formazione delle goccioline o dei cristalli di ghiaccio diverrà sempre più accentuata.

Autore : Lorenzo Catania

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