Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

L’effetto delle correnti a getto sui temporali

Quali conseguenze può portare la presenza di forti venti ad alta quota sulla formazione e lo sviluppo delle nubi temporalesche?

Tutto temporali - 1 Luglio 2003, ore 09.35

Molto spesso le perturbazioni più intense si generano a causa del contrasto di aria umida e mite con una massa d’aria molto più fredda e secca; le condizioni ideali per il verificarsi di tale fenomeno si realizzano in presenza di una veloce corrente a getto, che spesso precede di qualche decina di chilometri il passaggio di un fronte freddo al suolo. Ecco che di conseguenza quando a causa dell’energia in gioco si formano nubi dense di tipo cumuliforme, esse subiscono una trasformazione particolare che le porta a sopravvivere per ore o addirittura ad assumere il carattere di supercella. Difatti se una zona dove inizialmente alle alte quote il vento era piuttosto debole comincia ad essere interessata da forti correnti (quelle del “getto” appunto), si verifica il cosiddetto fenomeno della “divergenza della massa d’aria”, ossia tutte le particelle d’aria che erano presenti in quella zona tendono letteralmente ad essere spazzate via; pertanto il “vuoto d’aria” che si verrà a creare sarà colmato sottraendo l’aria dalle quote inferiori e quindi agevolando i moti verticali ascendenti. E’ naturale quindi che se una nube temporalesca si trova al di sotto di una corrente a getto la sua crescita diverrà più rapida ed intensa; inoltre la presenza di moti ascensionali pressoché costanti permetteranno al temporale di sopravvivere anche per molto tempo (qualche volta fino a 12 ore). Non di rado capita che nel nostro Paese, soprattutto in vicinanza del mare, si formino questi ammassi temporaleschi che si rigenerano continuamente per ore nella stessa zona, portando quindi a piogge forti e continue, ad allagamenti o addirittura (nei casi più estremi) ad alluvioni su piccola scala. Invece la nascita di una supercella e quindi la possibilità di osservare fenomeni molto violenti si verificherà solamente se al di sotto della corrente a getto, andando verso il suolo, il vento tenderà a ruotare in senso antiorario, permettendo così l’ulteriore sviluppo verticale della nube; fenomeni di questo tipo li possiamo osservare qualche volta durante l’estate in Pianura Padana, più raramente sulle altre regioni.

Autore : Lorenzo Catania

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum