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Il guasto del fine settimana: ecco dove tornerà la neve

Naturalmente sulle Alpi a quote in discesa nel corso degli eventi, ma anche lungo l'Appennino, in modo particolare domenica e sul tratto centrale.

Ti segnaliamo - 18 Aprile 2013, ore 10.42

 Neve ad aprile? E dove sarebbe la novità? Pensate he proprio ieri, 17 aprile 2013, sono passati esattamente 22 dalla incredibile nevicata che il 17 aprile 1991 investì gran parte del nord Italia, e che imbiancò città come Torino, Milano e Bologna. 

Questa volta la neve arriverà ancora ma le caratteristiche meno esaspeate della massa d'aria in arrivo, limiteranno il fenomeno alle zone montuose. Prima trance di nevicate lungo le Alpi nella giornata di venerdì. Il limite scenderà piuttosto bruscamente, fin verso i 1000-1200 metri, soprattutto a ridosso dei settori di confine, dato che la parte più dura del nocciolo freddo, scivolerà lungo il versante nord-alpino. Molto contribuirà anche la componente convettiva, ovvero i temporali, che non mancheranno di accompagnarsi alla perturbazione.

Neve abbondante pertanto sui settori confinanti con la Svizzera di Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia; atteso fino a mezzo metro di neve fresca da 2000 metri di quota in su, erosione eolica permettendo (ci sarà vento forte in quota).

Sabato sarà una giornata bianca per gran parte dell'arco alpino. Anche in questo caso preferiti i settori prossimi ai confini, partendo dalle Marittime fino ad arrivare alle Altoatesine. Limite medio posto intorno a 1500-1700 metri, ma con possibili sbalzi anche più sensibili sotto le precipitazioni più intense. Quote neve più elevate sui settori non menzionati. Cala la probabilità di temporali inizia a prevalere la componente avvettiva delle precipitazioni, quindi diffuse e moderata intensità.

Solo nella seconda parte della giornata sono attesi accumuli notevoli, mediamente altri 40-50 centimetri di neve fresca a 2000 metri di quota, sui settori piemontesi, per via della rotazione del vento freddo dai quadranti orientali con insorgenza aggiunta dell'effetto sbarramento.

Arriviamo così a domenica, quando il minimo di pressione si porterà sulle nostre regioni centrali risucchiamo aria fredda d'oltralpe verso la dorsale appenninica. Mentre sulle Alpi le nevicate si faranno più deboli e discontinue (limite medio intorno a 1600 metri) lungo l'Appennino partiranno accompagnandosi alle prime bufere. Si imbiancheranno i crinali fin verso i 1500 metri dal tratto tosco-emiliano fino a quello laziale abruzzese.

Si passerà poi a 1600-1700 metri su quello campano, mentre a scendere verso sud la neve si abbarbicherà progressivamente verso le cime poste tra 1900 e 2000 metri.

Lunedì bis nevoso per l'Appennino con limite fin verso i 1600 metri per la sua intera lunghezza, quindi anche sui tratti meridionali. Qualche spruzzata residua ricomparirà nel pomeriggio anche sulle Alpi centro-orientali per una moderata componente convettiva legata ad una instabilità e ad un'aria fredda che non lasceranno tanto facilmente il nostro Paese.


Autore : Luca Angelini

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