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Grandine a sorpresa, ecco il perchè degli intensi temporali di martedì pomeriggio sul nord-est

Grandine, neve e rovesci di pioggia accompagnati da tuoni, fulmini e colpi di vento. Quasi come fossimo in pieno agosto. Cosa ha scatenato questa furia improvvisa sui cieli del nord-est?

Ti segnaliamo - 7 Novembre 2012, ore 09.19

 Di questa stagione, con il mese di novembre ormai ben avviato, di tutti ti aspetti tranne che una grandinata in autentico stile agostano. Ma il bello del tempo è anche quello di sapersi svincolare dalla monotonia che può portare una stagione come l'autunno e sorprenderci con dei colpi di testa come quello accaduto ieri, martedì, sulle nostre regioni di nord-est.

E' stata in particolare la pianura friulana a venire bersagliata da una sventagliata temporalesca con tanto di grandine e colpi di vento.  La fitta grandinata ha causato la formazione di ghiaccio sulle corsie di sorpasso dell'autostrada A4 Venezia-Trieste, con rallentamenti e code di veicoli nel tratto tra Portogruaro e San Giorgio di Nogaro.

Situazione analoga nei dintorni di Udine: autostrada bloccata per due ore nel tratto fra Porpetto e Latisana a causa dello spessore di ghiaccio che si è formato sulla carreggiata, con code e incolonnamenti lungo la A4 fino a Palmanova. Solo qualche ora prima temporale con grandine anche nei dintorni di Reggio nell'Emilia. In Trentino invece i temporali hanno riversato verso valle rovesci di neve che hanno imbiancato a tratti fino a 900 metri di quota. Accenni di strutture temporalesche si sono avute anche sulle Prealpi venete, le Alpi Orobie e la fascia pedemontana del Canavese in Piemonte.

Cosa ha attivato tutto d'un tratto tutto questo fermento temporalesco? Anzitutto il transito di una linea frontale bene identificata da una netta discontinuità termico.ogrometrica nei bassi strati a scavallo delle Alpi. A precedere il fronte un flusso umido mite in rientro dall'alto Adriatico verso i settori padani orientali, in contemporanea l'irruzione alle quote superiori di un filamento di aria molto più fredda e secca, evidenziato da una netta flessione della Tropopausa.

Pensate che tra le quote di 1500m e 5500m c'era una differenza di temperatura di 30°C e tra 5500m e 9000m di altri 20°C!

Il passaggio del fronte ha inoltre scavato, per effetto sottovento, un minimo di pressione sul suolo padano che ha creato convergenza nei bassi strati dell'aria umida in arrivo dall'Adriatico che ha iniziato a contrastare con quella più secca in calata dalle Alpi tramite venti da nord (e dall'Appennino ligure-emiliano per venti da sud-ovest), ma non è tutto. L'aggiunta del riscaldamento solare avvenuto in mattinata e il transito in alta troposfera di un intenso massimo di vento legato al ramo ascendente del Getto Polare ha fornito il tiraggio verticale che ha esaltato in modo esponenziale le velocità verticali, soprattutto in corrispondenza del salto tra la pianura Padana e il gradino montuoso delle Alpi.

Ecco nascere dunque le nubi temporalesche e i relativi fenomeni... fuori stagione. Qui di seguito abbiamo anche un video amatoriale che documenta l'evento, buona visione.


Autore : Luca Angelini

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