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Aprile non guarisce, nuovo probabile guasto al nord nella seconda parte della settimana

L'illusione di un miglioramento sarà veloce quanto la cresta di un'onda. Dopo le schiarite al nord-ovest e sulle isole Maggiori, nella seconda parte della settimana ecco una nuova ricaduta della primavera. Artefice un vortice sfornato dall'Atlantico canadese

Ti segnaliamo - 14 Aprile 2008, ore 10.13

Non sono tempi facili per la primavera, soprattutto al nord. Non lo saranno neanche nei prossimi giorni. Se eccettuiamo una breve parentesi collocabile a metà settimana (durante la quale chi può si goda tutto il sole possibile), ecco nuove nubi all'orizzonte già a partire da giovedi. Questa volta la circolazione atmosferica darà voce alle turbolente correnti che si intrecciano al largo delle coste canadesi. Proprio in quei paraggi inoltre avviene solitamente anche l'incrocio tra la mite Corrente del Golfo e la fredda Corrente del Labrador. Da questa intersezione l'Atlantico prenderà dunque spunto per costruire le sue corpose perturbazioni. La circolazione generale dell'atmosfera deciderà poi se inviare il tutto verso l'Europa e il Mediterraneo (come sta avvenendo in questo dinamico avvio di primavera) oppure se costruire un anticiclone di blocco e deviare le masse nuvolose sulle Isole Britanniche o addirittura verso la Scandinavia (quello che è successo negli ultimi anni a causa dell'indice AMO positivo). Nella situazione attuale nessuna alta pressione si infilerà a rovinare i piani delle correnti perturbate provenienti dall'oceano. In più un vortice colmo di aria molto fredda si porterà giovedi al largo del golfo di Biscaglia. Da qui la grande struttura depressionaria spiraleggerà verso l'Europa centro-occidentale coinvolgendo anche il Mediterraneo occidentale e parte del nord Africa. Morale sul nostro Paese le correnti si disporranno dai quadranti meridionali e invieranno aria molto umida sulle regioni settentrionali. Tra giovedi e venerdi su queste zone potremo dunque attenderci una nuova passata precipitativa degna di nota. L'effetto sbarramento prodotto dalle Alpi accentuerà la fenomenologia associata al transito di due probabili perturbazioni. Tali sistemi frontali al momento non sono identificabili con sufficiente precisione, tuttavia pare possibile che la traiettoria delle correnti portanti d'alta quota possa inviare i corpi nuvolosi ad abbracciare tutto il nord e parte della Toscana, settori ove si avranno le precipitazioni più abbondanti. Nel contempo si avrà in parallelo una nuova probabile impennata dei termometri al sud e sul medio-basso Adriatico a causa delle correnti calde provenienti dal nord Africa e dell'azione favonica prodotta dall'Appennino. La situazione è in interessante evoluzione. Continuate a seguirci.

Autore : Luca Angelini

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