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Alpi e Appennini, tra venerdì e domenica arriva la prima neve

Venerdì atteso un calo del limite bianco ad iniziare dalle creste alpine di confine, per poi proseguire a ruota sui monti del Triveneto e sulle cime dell'Appennino centrale. Tra sabato e domenica ulteriore calo dei fiocchi soprattutto sui versanti adriatici e sull'Appennino meridionale.

Ti segnaliamo - 5 Ottobre 2011, ore 12.55

 Una bella botta. Considerando il fatto che abbiamo vissuto estate piena fino ad oggi, l'arrivo della neve sulle nostre montagne entro poche ore sembra quasi impossibile. In realtà la perturbazione che si porterà dietro questi fenomeni avrà il supporto di un bel nocciolo corposo di aria artico-marittima, pronta a creare scompiglio sul cuore del Mediterraneo.

L'arrivo della prima neve sulle montagne italiane sarà suddivisa in due fasi, la prima cotrassegnata dalle precipitazioni legate alla perturbazione vera e propria, la seconda dovuta allo sbarramento orografico e all'instabilità in coda al fronte. 

Si inizierà venerdì quando l'impatto della nuvolosità frontale contro i versanti nord-alpini, elargirà le prime spruzzate di neve lungo i crinali di confine con limite in calo rapidamente fin verso i 1800 metri. Nel corso della giornata le precipitazioni portate da nord riusciranno a interessare anche diversi settori del Triveneto, dove il limite scenderà dai 2000 ai 1600 metri, per poi calare ulteriormente ad iniziare dalle Alpi altoatesine, dove si potrà arrivare fino a 1200 metri.

Nel frattempo la perturbazione avrà raggiunto l'Appennino centrale, dove porterà le prime spruzzate di neve tonda sulle cime poste dapprima oltre i 2200 metri, ma con limite in calo sino a 2000 in serata. 

La giornata di sabato sarà quella che vedrà calare drasticamente il limite delle nevicate. Lungo le vallate poste a ridosso della cresta alpina i fiocchi potranno arrivare sino a 1000-1200 metri, soprattutto sui settori centro-orientali, mentre l'Appennino centrale si rifarà il trucco sino a 1300-1400 metri, in particolare lungo i crinali spartiacque e sui versanti adriatici, localmente e temporaneamente anche più in basso nel caso di rovesci intensi o temporali.

Nel corso della giornata la neve comparirà anche sul tratto meridionale e sulle cime dei monti siculi, dapprima intorno a 1900-2100 metri, ma con limite in successivo calo sin verso i 1500 sul tratto molisano e lucano, intorno a 1700-1900 su Sila ed Aspromonte. Domenica si avrà il bis, con nevicate intermittenti a quote analoghe lungo tutta la dorsale appenninica centro-meridionale e sui monti siculi. Oltralpe invece la neve potrà scendere addirittura sotto i 1000 metri, con Svizzera ed Austria che respireranno un'aria quasi invernale.

Questo è il resoconto odierno visto in chiave modellistica. Resta fermo il fatto che l'irregolarità nella penetrazione dell'aria fredda e le differenti reazioni della stessa lungo le discontinuità termiche ed orografiche lungo la Penisola italiana potranno far variare qua e là i limiti nevosi suddetti, pertanto consigliamo di rimanere aggiornati sulle nostre pagine, dove seguiremo passo passo l'evoluzione della situazione.


Autore : Luca Angelini

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