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Previsioni meteo inverno 2014-2015: sarà dinamico e nevoso?

Prime proiezioni per il prossimo inverno, naturalmente da leggere più che altro per "divertimento". L'attendibilità infatti è piuttosto bassa.

Tendenze lungo termine - 3 Luglio 2014, ore 11.00

Primi tentativi di cogliere il possibile andamento della prossima stagione invernale sul nostro Paese e più in generale su scala europea: si tratta di proiezioni CFS che MeteoLive rielabora sia considerando la statistica, sia considerando le eventuali teleconnessioni previste.

Con il fenomeno dell'Enso (il Nino nella fattispecie) ancora tutto da valutare e definire, con il minimo solare che potrebbe giocare un ruolo importante nel corso dei prossimi mesi ma soprattutto dei prossimi anni per il clima della Terra, con la Quasi Biennale Oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale che sta volgendo in negativo, gli indici MJO (Madden Julian Oscillation) e PDO (Pacific Multidecadal Oscillation) da valutare congiuntamente, oltre all'incognita sullo stato di forma del vortice polare non è facile sbilanciarsi sull'inverno che verrà.


Sulla base di quello che vediamo oggi si può dire che il mese di dicembre potrebbe trascorrere in compagnia dell'anticiclone delle Azzorre con qualche disturbo temporaneo al suo dominio operato da correnti da nord-ovest, in grado di portare la neve sui versanti esteri o confinali delle Alpi e, solo a spruzzate, sul versante adriatico dell'Appennino.

La presenza ingombrante dell'anticiclone sarebbe figlia di un vortice polare in forma, che farebbe accelerare notevolmente la corrente a getto: ne deriverebbe una corrente da ovest molto tesa con scarse penetrazioni di saccature sul nostro Paese.

Cosa potenzierebbe il vortice polare? I flussi di ozono tra l'equatore, dove si forma per la fotodissociazione delle molecole di ossigeno ad opera della luce solare, e i Poli, dove si accumula. Forse molti non sanno che l'ozono si forma alle latitudini equatoriali, poi si solleva in seno agli imponenti temporali equatoriali (la cui magnitudo è identificata dalla Madden Julian Oscillation) e viaggia verso i Poli, dove si accumula.

Elevate concentrazioni di ozono nella stratosfera polare favoriscono un vortice stratosferico complessivamente più disturbato, e agevolano gli eventi di Stratwarming (repentini riscaldamenti stratosferici che possono generare in risposta severe ondate di gelo a bassa quota), bassi quantitativi di ozono un vortice polare stratosferico più forte e colmo di aria gelida, ma parallelamente inverni poco incisivi alle medie latitudini.
Oscillazioni come ciclo solare, venti stratosferici ed ENSO possono risultare determinanti nel manipolare i flussi di ozono.

Venti stratosferici orientali (QBO negativa), minimo solare e Nina favoriscono il ciclo dell'ozono e indeboliscono così il vortice polare, permettendo inverni seri anche alle medie latitudini, ma il pasticcio deriva dal fatto che la QBO virerà in negativo, l' attività solare scarsa e ci sarà forse il Nino: risultato? Un pastrocchio! Cioè nessun elemento prevalente...

Di conseguenza il gennaio 2015 ci viene mostrato con un vortice polare in indebolimento, frequenti situazioni perturbate condotte da affondi di aria artica marittima, freddo moderato, neve a bassa quota, specie al nord e a tratti anche al centro, in primis Toscana, ma con anche una temporanea rotazione delle correnti ad est e un'ondata di freddo importante possibile sul finale del mese con neve questa volta in Adriatico e in genere al centro-sud.

A febbraio ci sarebbe la sorpresa di una nuova affermazione dell'anticiclone per almeno un paio di settimane, prima del ritorno di condizioni più instabili, a tratti perturbate con nevicate a quote basse che poi si protrarrebbero anche in marzo, quando il Mediterraneo diverrebbe sede quasi costante di depressioni e di maltempo con temperature al di sotto della media del periodo. 

SINTESI
In conclusione un inverno che inizierebbe in sordina, secco e anche un po' mite, con qualche nebbia, salvo le nevicate citate sui settori di confine e in Appennino, un gennaio decisamente dinamico con temperature in media ed episodi nevosi abbastanza frequenti, un febbraio inizialmente molto tranquillo e non freddo in quota, ma nebbioso sulle pianure, poi ancora dinamicità e soprattutto marzo sotto media.

Per una prima proiezione può andare no?

NOTA DI REDAZIONE
Tali mappe e le previsioni indicate, pur avendo una validità scientifica poichè effettivamente elaborate da potenti computer che eseguono miliardi di calcoli fisico-matematici basati anche su statistiche climatologiche, si intendono proposte per curiosità e principalmente come un esercizio didattico: si ritiene non siano di utilità per programmare attività.








 


Autore : Alessio Grosso

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