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Un grosso anticiclone abbraccia tutta l’Europa orientale

Vediamo quali sono le principali figure bariche presenti attualmente sullo scenario europeo e cerchiamo di capirne l'evoluzione nei prossimi giorni

Sotto la lente - 19 Agosto 2002, ore 09.23

La situazione sull’Europa è quantomeno ingarbugliata, soprattutto per la posizione piuttosto anomala di alcune figure bariche, ma anche perché non esiste al momento una struttura di alta o di bassa pressione che prevale sulle altre. Questo comporta una difficoltà maggiore nell’individuazione e nella previsione dello sviluppo dei sistemi frontali. Nonostante ciò possiamo distinguere tre centri d’azione principali: il primo è ovviamente l’anticiclone delle Azzorre, che nonostante rimanga con il suo centro motore in pieno Atlantico, riesce a proteggere, almeno per ora, la Spagna e parte della Francia meridionale. Collegato a questa figura barica, tramite un lungo cordone che passa sull’Italia, c’è un vasto anticiclone strutturato a tutte le quote che staziona da diversi giorni sull’Europa orientale, con un massimo attualmente fra Polonia e Scandinavia. Su queste zone il tempo risulta bello, soleggiato e caldo, con valori che raggiungono punte notevoli, tant’è vero che negli ultimi giorni sono stati toccati frequentemente i 30°C. Sul bordo meridionale dell’anticiclone alcune piccole depressioni in quota scorrono verso ovest a partire dal Mar Nero per arrivare sui Balcani, dove tendono poi a dissolversi; ma sul nostro Paese riescono ad arrivare delle correnti fresche da est in quota che provocano una accentuazione dell’instabilità pomeridiana sui rilievi. Il terzo incomodo, se così si può definire, può essere individuato nella depressione d’Islanda, che in questi giorni sta comunque attraversando una fase di stanca, in attesa di nuovi rifornimenti di energia. Le perturbazioni che genera infatti sono moderate e poco incisive, almeno per ora. Nei prossimi due o tre giorni allora non c’è da aspettarsi un radicale cambiamento nella distribuzione della pressione, a meno di un temporaneo calo sull’Europa centrale a causa del passaggio di una delle perturbazioni generate dalla depressione d’Islanda. Pertanto chi va in Spagna centro-meridionale, Polonia, Boemia, Bielorussia e Scandinavia non dovrebbe avere grossi problemi, se non a causa di locali fenomeni temporaleschi sulle zone interne della Penisola Iberica durante il pomeriggio; anzi, su Svezia, Norvegia e rive orientali del Mar Nero le temperature saranno molto miti e quindi chiunque potrà passare delle vacanze piuttosto tranquille. Sulle Isole Britanniche e la Francia settentrionale invece, dopo il previsto passaggio della perturbazione, la temperatura tenderà a scendere e farà piuttosto fresco, almeno fino a mercoledì; il tutto sarà condito da una moderata instabilità portatrice di brevi rovesci o temporali. Entro giovedì il sistema frontale sarà transitato anche su Germania, Danimarca e Boemia, ma ci sarà soltanto un passaggio di rovesci piuttosto limitato nel tempo; di conseguenza anche le temperature non ne risentiranno molto e rimarranno su valori piuttosto elevati. Sulle altre zone non cambierà nulla: l’anticiclone continuerà a proteggere il Mediterraneo e pertanto, esclusi i temporali pomeridiani sui rilievi e qualche banco di nubi dall’Africa, il tempo si manterrà nel complesso discreto.

Autore : Lorenzo Catania

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