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Ultimissime: ecco come inizierà e finirà dicembre

La prima parte del mese pare votata ad una zonalità tesa, con l'aria fredda che raggiungerà soprattutto i versanti orientali del Paese e qwuelli nord-alpini. Seconda metà più coinvolgente ma sempre con l'incognita alta pressione che dal vicino Atlantico tenterà in ogni modo di ostacolare le operazioni di insediamento del generale.

Sotto la lente - 1 Dicembre 2011, ore 12.40

 Non siamo negli anni '90, quando gli inverni avevano vita dura soprattutto in virtù del picco massimo del riscaldamento climatico, tuttavia anche ora nel secondo decennio del nuovo secolo la mutata circolazione generale dell'atmosfera riesce ancora a rendere ogni iniziativa fredda dell'inverno una vera e propria impresa.

Il titanico esercito del generale, ridotto a quattro soldatini allo sbaraglio contro un anticiclone ciclopico, deve davvero dare il tutto per tutto onde arrivare a imporsi. Il discorso vale soprattutto per il continente europeo, lambito da un lato dalla tiepida  Corrente del Golfo che vi scarica gli eccessi di calore raccolti nei Caraibi, e dall'altro per via delle sopravvenute anomalie termiche derivate dal cospicuo arretramento della banchisa artica.

Come dire, in inverno molta energia viene sprecata per ricostruie la distesa glaciale polare, altra viene utilizzata per portare il freddo così costituito verso le medie latitudini. Ne rimane un pacchetto per fronteggiare la potenza degli anticicloni, spesso sbilanciati verso nord per il modificato assetto circolatorio prima citato. Ecco perchè tanta fatica .

Questa osservazione ci porta a racchiudere sinteticamente il disegno meteorologico che ci terrà compagnia per la prima metà di dicembre: il vortice polare sempre lanciato a grande velocità risulterà determinante nel mantenere in vita un ingombrante anticiclone sul basso Atlantico fino alle porte del Mediterraneo occidentale. Contemporaneamente il blocco freddo concentrato sulla calotta artica tenderà a sfilare con più pulsazioni verso l'est europeo.

Ecco le correnti da nord-ovest che andranno a interessare soprattutto i versanti nord-alpini e quelli orientali della nostra Penisola, apportandovi le prime spruzzate di neve anche a quote basse intorno al periodo dell'Immacolata. Di tanto in tanto l'aggancio di queste correnti con il Getto subtropicale potrà costruire giostre nuvolose portatrici di rovesci sulle Isole Maggiori. Il nord-ovest e il medio-alto Tirreno verranno invece prevalentemente saltati dalla fenomenologia più importante, escludendo con questo la perturbazione attesa per venerdì che, comunque, risulterà complessivamente blanda e con quota neve ancora alta per la stagione.

La seconda metà del mese potrebbe invece vedere un rallentamento del Getto con maggior penetrazione sul Mediterraneo delle correnti perturbate nord-atlantiche. Sarebbe una buona occasione per assistere finalmente ad un vero e proprio inserimento dell'inverno intorno al periodo natalizio. Per ora rimane solo un'ipotesi legata allo scenario teleconnettivo ma lasciateci aggiungere anche un pizzico di passione perchè per un appassionato l'emozione di un evento nevoso inizia già con l'attesa. 


Autore : Luca Angelini

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