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Tutti i perchè sul maxi temporale laziale di martedì 5 luglio

Ecco i motivi sinottici che hanno portato allo sviluppo di tanta potenza in un orario della giornata non proprio ottimale per lo scatenarsi di fenomeni violenti.

Sotto la lente - 5 Luglio 2011, ore 12.00

 Roma e diversi altri comuni del Lazio si ritrovano investiti nel bel mezzo della mattinata da un temporale come pochi. Se, come sappiamo, bastano quattro gocce d'acqua per mandare in tilt una metropoli, figuriamoci una valanga di pioggia come quella caduta in questa occasione, dove 30, dove 40, dove 60 mm, rapportati a litri per metro quadrato, in poco tempo.

Cosa ha dato vita a questo piccolo-grande mostro del cielo? Pensate che non sono necessarie grandi perturbazioni o chissà quali irruzioni artiche. Può bastare infatti, come in questo caso, il transito di un piccolo asse di saccatura accompagnato da un sistema frontale in fase di maturazione, circa 24 gradi di differenza tra la temperatura a 1500 e a 5500 metri di quota (colonna d'aria instabile), l'afflusso a valle di aria calda di tipo afro-mediterraneo e a monte di un flusso più fresco nord-atlantico, un'iniezione di vorticità ciclonica alle quote superiori accompagnato da un abbassamento del tetto troposferico e l'aiuto congiunto alle quote inferiori della cosiddetta convergenza appenninica ad innescare e a sviluppare le masse nuvolose.

Dalle immagini satellitari, ma stiamo attendendo riscontri fotografici e ulteriori particolari fisici di riferimento, sembrerebbe essersi trattato di un sistema temporalesco che, almeno nella fase centrale del suo sviluppo, potrebbe essere considerato di tipo supercellulare, ossia con rotazione mesociclonica che conferisce maggior vigore e longevità alla fenomenologia. Da notare che in questi casi non è stata necessaria l'ulteriore forzante solare (l'evento si è consumato in mattinata) a incattivire la massa temporalesca, dato che gli ingredienti descritti erano già ampiamente sufficienti da scatenare il finomondo, come infatti è poi successo.

 

 


Autore : Luca Angelini

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