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Tutte le prospettive per la settimana prossima

L'alta pressione non sembra poi così certa, anzi la situazione potrebbe farsi interessante. Cerchiamo di tracciare una tendenza, anche se indubbiamente non è facile.

Sotto la lente - 2 Ottobre 2007, ore 10.54

L'incubo dell'alta pressione permanente, che tutto "annienta", assoggettando le dinamiche del tempo sotto la sua egida è indubbiamente forte in questo periodo. La mancata stagione fredda dell'anno scorso è una "ferita" ancora aperta. Si sono spesi fiumi di parole per stabilire le possibili cause del non-inverno passato, che ha latitato in tutto, sia come freddo, sia come precipitazioni. Inutile dire che quest'anno si spera in una "rivincita", che consenta al semestre freddo di portare buone precipitazioni ( piovose o nevose) sul nostro Paese. Il primo mese deputato al ricarico idrico in Italia si è aperto con un Atlantico ancora una volta incapace di prendere in mano le redini del gioco. L'Atlantico che tutto spazza, piegando i cunei portanti delle alte pressioni per il momento è solo una chimera. Ecco quindi ripresentarsi lo spettro dei cunei anticiclonici che non evolvono e che soggiornano più del previsto sul nostro Bel Paese. La situazione, tuttavia, appare diversa rispetto all'anno scorso, quantomeno in prospettiva. Il vortice polare non sembra così forte ed in grado di spedire tutte le alte pressioni in area mediterranea. Proprio la debolezza del vortice polare, congiunta con uno sprofondamento verso sud della linea di convergenza intertropicale ( la cosiddetta ITCZ), potrebbe dare meno forza all'alta pressione africana e consentire isolamenti di cellule altopressorie in sede scandinava, senza alimentazioni subtropicali in quota. In poche parole, l'alta pressione potrebbe restare vittima di se stessa, osando troppo e pagando lo scotto in seguito. Quali le prospettive migliori? L'alta pressione punterebbe a nord, isolando un massimo sulla Scandinavia. Il "cordone ombelicale" con il quartier generale subtropicale potrebbe venire spezzato, determinando una "crisi" in area mediterranea dovuta sia a retrogressioni da est, ma soprattutto ad una sorta di "Atlantico basso", molto utile alla causa precipitativa in Italia. Ovviamente non ci sono certezze a riguardo. Alcuni cluster previsionali (non molti in verità) vedono tale "cordone ombelicale" non spezzarsi. Se le cose andassero in questi termini, l'alta pressione potrebbe farla da padrona, ma come già accennato sembra al momento un'ipotesi poco probabile. Aspettiamo, quindi! La prossima settimana potrebbe riservarci delle sorprese, sia dal punto di vista termico, sia precipitativo! Lo strapotere dell'alta pressione sembra essere messo in forse e questo è già di per sè un fatto positivo.

Autore : Paolo Bonino

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