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Tutte le anomalie di dicembre in Italia

Chiuso da poco il mese di dicembre, analizziamo quali anomalie si sono distinte in ambito termico e pluviometrico con particolare riferimento all'Italia

Sotto la lente - 7 Gennaio 2008, ore 10.35

L'inizio dell'attuale stagione invernale ha preso il via sotto il segno degli scambi meridiani. Quando sulla nostra penisola si instaurano questi scambi di masse d'aria cosi diverse, la direzione di provenienza assume un'importanza a volte maggiore rispetto alle qualità originarie, poichè i flussi subiscono un'azione di flitraggio e manipolazione da parte delle nostre catene montuose. Il mese di dicembre appena trascorso, caratterizzato da correnti prevalentemente settentrionali, non è sfuggito a questa regola e le conseguenze sono state a dir poco evidenti. Dal punto di vista pluviometrico infatti le regioni che hanno sofferto maggiormente sono state quelle del nord, dove il costante riparo offerto dal baluardo alpino ha confinato i fenomeni oltralpe. Si sono cosi registrati accumuli quasi doppi rispetto alla norma sulla vicina Svizzera (dove la media si è attestata quest'anno intorno ai 100mm di pioggia nell'intero mese di dicembre) e sul relativo versante nord-alpino, mentre i pendii rivolti verso la pianura Padana hanno ricevuto apporti significativamente inferiori, dell'ordine della metà rispetto alla media del periodo e con alcune zone rimaste proprio a secco. Lo stesso dicasi per i due versanti appenninici. Le correnti settentrionali e talora nord-orientali hanno favorito maggiormente il versante adriatico, segnatamente Abruzzo, Molise e Puglia, con piogge per 50-100mm medi mensili. Più all'asciutto le Marche e il settore tirrenico dove si segnala una piovosità media mensile da 20 a 50mm ma con il Lazio lasciato a soli 10mm. Le isole presentano una distribuzione precipitativa alquanto variegata a causa dell'esposizione alle correnti umide provenienti dal Mediterraneo in alternanza a fasi più continentali. In Sardegna i versanti orientali hanno beneficiato di una maggiore piovosità rispetto ai valori medi. Alla conta finale sono rimasti nel pluviometro circa 50-100mm di acqua. Il versante occidentale, maggiormente deficitario, ha ricevuto comunque pioggia per 25-50mm. La Sicilia è risultata in dicembre la regione più piovosa d'Italia, in particolar modo i settori centro-occidentali. Mentre nel messinese infatti sono caduti circa 25-45mm, valori un poco inferiori alla norma, su palermitano, trapanese e agrigentino le piogge riversatesi hanno superato il doppio della media mensile, accumulando nelle falde tra i 100 e i 200mm, con punte di 300mm sui monti alle spalle di Palermo. Più omogenee sono risultate le anomalie dal punto di vista termico. Gli scarti maggiori sono stati tutti di segno negativo e si sono principalmente concentrati su Puglia centro-settentrionale, Molise, Campania, Basilicata, Umbria, marche ed est Sardegna. Su queste porzioni di territorio il termometro si è fermato tra 1 e 3 gradi sotto le medie del periodo, mentre sul resto del Paese le temperature si sono attesate su valori decisamente in linea con la norma.

Autore : Luca Angelini

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