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Tra venerdi e sabato sciabolata carica di pioggia e neve dal nord Atlantico

Potrebbe essere una perturbazione vera in carne e ossa quella che si appresterà ad affrontare l'Italia alla fine della settimana. Le carte attualmente in nostro possesso indicano per il nostro Paese una fase piovosa veloce ma sufficientemente democratica

Sotto la lente - 8 Gennaio 2008, ore 10.03

Sarà la prima perturbazione dell'anno, di quelle che non si vedevano da tempo quella che raggiungerà la nostra penisola alla fine della settimana. L'instancabile depressione d'Islanda, alimentata da un vortice polare in forma smagliante, utilizzerà un canale depressionario apertosi sull'Atlantico per sospingere anche verso il Bel Paese uno di quei corpi nuvolosi che siamo abituati a veder scorrere solitamente a latitudini impossibili. Beninteso, l'approssimarsi del sistema nuvoloso dal nord Atlantico incontrerà la solita resistenza dell'arco alpino. Questa sua direzione di provenienza ne decreterà un transito abbastanza spedito ma non per questo sbrigativo. L'imponente catena montuosa inoltre tenterà di difendere strenuamente il nostro territorio tanto che riuscirà addirittura a spezzare il lungo sistema frontale in due tronconi. Il ramo meridionale, supportato da aria fredda in quota, aggirerà l'ostacolo alpino a meridione e potrebbe creare anche un temporaneo ma significativo minimo al suolo sul mar Ligure nella notte tra venerdi e sabato. Ecco dunque le piogge, anche localmente rilevanti, che investiranno prima il nord e a ruota anche il centro-sud. Il minimo sul Ligure aspirerà aria mite pescata direttamente dal Mediterraneo e sarà alimentato a tergo con un'iniezione più fredda di stampo polare marittimo. Risulta dunque assente una componente molto fredda continentale. Ecco pertanto le nevicate relegate ai rilievi, seppur a quote talora modeste, come il caso del cuneese. Le Alpi, l'Appennino settentrionale e i massicci più elevati di quello centrale potrebbero fare in questo caso veramente il pieno con accumuli ovunque anche di un certo rilievo, soprattutto al di sopra dei 1000m al nord e dei 1500-1700m al centro-sud. Non si esclude che l'ingresso dell'aria fredda dalla parte posteriore della depressione possa sospingere qualche fiocco temporaneamente anche a quote prossime al piano sulla pianura Padana centro-occidentale a fine episodio. A seguire, già entro il pomeriggio di sabato, ecco i rapidi rasserenamenti farsi strada ad iniziare da ovest unitamente ad un moderato calo delle temperature, maggiormente avvertito sui rilievi. La situazione, come si evince, appare in rapida evoluzione pertanto vi consigliamo di tenervi regolarmente aggiornati riguardo alle ultime novità che tempestivamente vi comunicheremo.

Autore : Luca Angelini

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