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Temperature in aumento al sud, quanto durerà?

Sarà solo una fiammata isolata o si tratterà di una presenza che prelude a un anticipo di estate? Proviamo a tracciare una semplice analisi

Sotto la lente - 7 Aprile 2008, ore 10.43

Dopo un inizio di primavera claudicante le nostre regioni meridionali passeranno addirittura ad una sorta di prova generale dell'estate. Responsabile dell'impennata repentina delle temperature aria calda proveniente dal nord Africa. Non ci dobbiamo stupire se a volte (in questi ultimi anni in verità un po' troppo spesso) l'Africa bussa alle nostre porte. La posizione geografica della nostre Penisola consente l'agevole attraversamento del corto braccio di mare che ci divide dal Continente Nero. Dobbiamo anche considerare la vastità della superficie desertica sahariana, fonte produttrice di questo tipo di massa d'aria. Non occorre molto affinchè si verifichino tali invasioni calde fuori stagione. Tutto dipende da come fluiscono le correnti, tutto dipende dai disegni del tempo. In questo caso si tratterà di un flusso piuttosto dinamico, dovuto ad una risposta naturale all'affondo contrapposto di aria fredda al largo del Portogallo. La forza di Coriolis decide come l'aria debba invorticarsi ed ecco dunque la curva depressionaria che, ricevuta l'aria fredda dalla Scandinavia, la restituisce al continente europeo "africanizzandola". L'Italia sarà il primo Paese sulla sua traiettoria e i giochi sono fatti. In sostanza non ci troveremo dinnanzi ad una rimonta anticiclonica con radice nord-africana. Quella situazione avrebbe dovuto senz'altro preoccupare, poichè in questo periodo della primavera un blocco coriaceo quale solitamente si rivela tale figura avrebbe senz'altro messo la nostra Penisola ai margini delle preziosissime precipitazioni primaverili. Ricordiamo a questo proposito che le nevicate di aprile e maggio sulle nostre Alpi saranno determinanti sia per la salute estiva dei ghiacciai, sia per l'approvvigionamento idrico delle nostre città e per la corretta irrigazione delle coltivazioni durante la prossima estate. In sintesi: potrà fare anche caldo al sud tra giovedi e venerdi ma la situazione non risulterà bloccata. L'affondo di un minimo intorno al prossimo fine settimana potrebbe determinare anche sul quelle regioni una graduale ma avvertita discesa della colonnina di mercurio stante anche l'arrivo di qualche pioggia. Nel prosieguo occorrerà minitorare le manovre dell'anticiclone delle Azzorre il quale tenterà di distendersi sul Mediterraneo anche se pare avrà non poche difficoltà di portare a compimento i suoi piani. Un ultimo appunto: l'alta pressione nord-africana tenterà una seconda volta ad avvicinarsi verso lo Stivale, in particolare tra il 18-20 aprile, tuttavia al momento sembra che non riuscirà ancora ad allungarsi oltre il suo recinto.

Autore : Luca Angelini

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