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Stratwarming: cosa potrebbe accadere a fine mese?

I tentativi dell'anticiclone delle Azzorre di collegarsi all'anticiclone groenlandese potrebbero andare a buon fine, permettendo all'aria polare di scendere verso sud, in direzione dell'Europa.

Sotto la lente - 16 Gennaio 2004, ore 12.34

La stratosfera nella prima parte del gennaio 2004 ha subìto un poderoso riscaldamento su alcune zone dell’Emisfero Boreale, innescando un episodio di “Major Warming”, ossia uno di quei fenomeni che portano allo spostamento del Vortice Polare dalla sua sede naturale verso le medie latitudini, e ad una sua suddivisione (perlomeno parziale) in due o più nuclei distinti. L’intensa e prolungata ondata di gelo in corso anche in questi giorni sul Canada orientale e su parte degli Stati Uniti è una forte testimonianza delle anomalie che si sono generate in queste ultime 2 settimane nella stratosfera; tuttavia l’episodio di Stratwarming (ossia di riscaldamento della stratosfera) è in rapido indebolimento, e dovrebbe cessare entro 3-4 giorni. Questo cosa vuol dire? Che fra pochi giorni il Vortice Polare se ne tornerà rapidamente sul Polo riportando le temperature nella norma su tutto l’Emisfero? Assolutamente no; difatti la grande figura barica caratteristica del Polo Nord ha subìto un duro colpo, ed adesso in stratosfera la ritroviamo allungata e “spezzettata”. Quindi prima che il vasto ciclone riesca ad organizzarsi nuovamente tornando ad una forma pressoché circolare, passeranno molte settimane, durante le quali probabilmente la massa di aria gelida presente sul Canada effettuerà pochi spostamenti. E’ proprio per questo che potrebbe accadere qualcosa di interessante sull’Europa verso la fine del mese; difatti i continui tentativi dell’anticiclone delle Azzorre di collegarsi al grande anticiclone adesso presente sul Polo, si faranno sempre più convinti, proprio a causa della persistenza dell’anomalia termica appena descritta. Fra un paio di settimane queste spinte verso nord saranno talmente violente da portare probabilmente all’isolamento si una “bolla” di alta pressione fra Islanda e Groenlandia, una specie di succursale dell’anticiclone delle Azzorre sul Circolo Polare Artico. In tal modo le masse di aria molto fredda caratteristiche delle latitudini polari potranno essere spinte con sempre maggiore convinzione verso sud, in direzione dell’Europa settentrionale e centrale, innescando la formazione di diverse perturbazioni sul Mediterraneo. L’aria gelida polare potrà arrivare sull’Italia? Sinceramente è ancora presto per dirlo; comunque se l’anomalia termica sul Canada riuscirà a persistere fino a fine mese, probabilmente i tentativi delle masse d’aria fredda di invadere il Mediterraneo andranno a buon fine. Stiamo però parlando di un fenomeno (lo Stratwarming) ancora poco conosciuto, che può avere risvolti del tutto imprevedibili sul tempo; se ci saranno novità interessanti comunque vi informeremo in merito.

Autore : Lorenzo Catania

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