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Situazione barica: cosa sta accadendo?

Polaris comincia a perdere colpi, sotto la spinta di un anticiclone dinamico

Sotto la lente - 26 Settembre 2002, ore 09.57

La configurazione barica sullo scenario europeo vede la depressione Polaris ancora attiva fra l’Italia e l’Europa sud-orientale; si tratta di una figura di bassa pressione che tende a colmarsi, almeno in parte. Il minimo in quota infatti è stato agganciato dalla corrente a getto polare, che lo sta trasportando sempre più verso est, permettendo al nostro Paese di godere di un miglioramento graduale delle condizioni, soprattutto dal punto di vista degli accumuli precipitativi. Sull’Ungheria e la Romania però, il ramo del sistema frontale ancora attivo verrà rafforzato dalla rotazione delle correnti da SW a S, che genereranno un minimo al suolo molto attivo, capace di portare precipitazioni di una certa consistenza su queste zone. Fra la Francia, la Germania e la Scandinavia si prepara invece una nuova discesa di aria fredda alle quote medio-basse; nonostante questa sia diretta perlopiù verso i Balcani, la spinta verso sud del ramo freddo adesso sulla Danimarca, porterà il sistema frontale secondario sull’Europa centrale ad investire le Alpi, per poi piegare verso S-SW. Tale movimento darà luogo a venti forti sull’arco alpino per la giornata di domani, con nubi addossate a causa dello Stau sui versanti esteri; nel corso della giornata poi le correnti da NE tenderanno a rinforzare anche al centro, per poi investire in pieno anche il sud entro sabato. Dal punto di vista precipitativo invece non ci dovrebbero essere problemi, se non a causa di isolati fenomeni temporaleschi sulle zone più interne. Ma andiamo ad osservare anche l’Atlantico, dove si nota con chiarezza la presenza di un anticiclone dinamico molto ben strutturato e pronto ad invadere l’Europa centrale e mediterranea entro il fine settimana; sarà anche la sua spinta verso SE ad agevolare l’intensificazione dei venti di Bora sulla Penisola. Comunque questa figura riuscirà a rasserenare i cieli di buona parte del territorio italiano nella prima metà della prossima settimana, ma agevolerà anche la formazione delle prime nebbie, specie al nord e nelle valli del centro. Il suo spostamento farà sì che le perturbazioni atlantiche ancora una volta vengano tagliate fuori; queste ultime infatti saranno costrette a transitare dall’Islanda per poi piegare verso la Scandinavia, dove porteranno venti forti ma gradualmente sempre più miti, con qualche pioggia intermittente. In definitiva l’autunno è cominciato, ma non si riesce ancora a vedere con chiarezza una figura barica dominante: in particolare la depressione d’Islanda rimane ancora sui suoi passi, a fare da spettatrice.

Autore : Lorenzo Catania

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