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SFURIATA FREDDA al Centro-Sud: tutti i particolari

A partire da giovedì pomeriggio il tempo tenderà a peggiorare su tutto il settore adriatico del Centro e su larga parte del Meridione. Rovesci di neve a carattere intermittente saranno la caratteristica predominante di una fase fredda che sembra comunque esaurirsi nel giro di 36-48 ore.

Sotto la lente - 11 Febbraio 2004, ore 12.54

LA SITUAZIONE Un profondo nocciolo depressionario tra Crimea e Penisola Balcanica, un robusto anticiclone a far da sponda sul bacino occidentale del Mediterraneo, una corposa massa d’aria fredda pronta a dirsi disponibile all’invito e a seguire il solco meridiano in direzione di Jonio, Grecia ed Egeo: ecco il quadro della situazione che andrà profilandosi nelle prossime ore sull’Europa Orientale e parte di quella Centrale, con sostanziosi riflessi sul nostro Stivale. LE REGIONI PIU’ COLPITE Per quanto riguarda l'Italia, le regioni più colpite saranno saranno quelle più esposte, per geografia ed orografia, alla direzione delle correnti (di matrice settentrionale): Friuli, settore adriatico delle regioni centrali, e buona parte del Meridione. Si tratterà di una vera e propria sfuriata fredda – preceduta da un’ondata temporalesca a ridosso delle coste adriatiche di Abruzzo, Molise e Puglia – che avrà come caratteristica predominante un deciso calo delle temperature unito ad una diffusa e spiccata instabilità. Nelle zone interne e montuose, lo stau sarà determinante nelle proporzioni della fenomenologia: nel giro di pochi chilometri, infatti, si potrà passare da zone appena “spolverate” dalla neve ad altre in cui gli accumili nevosi potrebbero dirsi interessanti. Parliamo ovviamente di aree montane o pedemontane particolarmente esposte alla direttrice delle correnti, prettamente settentrionale. Non mancheranno brevi schiarite e momenti asciutti, in un contesto che alternerà fasi variabili ad altre decisamente instabili. IL TEMPO NEL DETTAGLIO Il NORD-OVEST non risentirà minimamente di questa fase fredda; le temperature si manterranno anzi lievemente al di sopra della media del periodo, con belle giornate in montagna. LOMBARDIA, EMILIA, TOSCANA e SARDEGNA vivranno una fase di modesto raffreddamento, rimanendo comunque in una situazione asciutta e marginale rispetto agli eventi in corso sul Basso Adriatico. Un po’ più freddo della norma sarà il tempo su MEDIO TIRRENO e NORD-EST, dove il cielo si presenterà per lunghi tratti soleggiato. Sul Carso e sull’Alto Adige addirittura si potranno avere isolati e brevi episodi nevosi nella giornata di giovedi, ma il tempo andrà comunque guarendo rapidamente. Passaggi nuvolosi anche sulle zone interne del Lazio, ma senza fenomeni di rilievo. Su ROMAGNA, UMBRIA e MARCHE freddo ma in un contesto comunque asciutto, eccezion fatta per qualche addensamento da stau che sui Monti Sibillini potrebbe originare locali rovesci di neve, più probabili sui versanti orientali, nel pomeriggio di giovedi. Su ABRUZZO e MOLISE tempo incerto già a partire da giovedi mattina, con temperature in crollo nel corso della giornata e precipitazioni nevose a carattere intermittente che potrebbero guadagnare il piano già a partire dalle ore serali. Nella notte su venerdi la fase di tempo peggiore, con rovesci di neve frequenti associati a raffiche di vento forte. Bufere in montagna, specie su Gran Sasso, Maiella, Val di Sangro, Monti Frentani e Matese. Rapido miglioramento nel corso della mattinata di venerdi, ma in un contesto di gelo. Sulla CAMPANIA tempo dai due volti: per gran parte soleggiato sulla costa, incerto e a tratti instabile all’interno e sul Cilento, dove nella notte su venerdi si potranno avere brevi rovesci di neve uniti a vento forte da NE. Gran freddo sulla PUGLIA, che vivrà una vera e propria fase di gelo. Nelle prime ore di giovedi ancora tempo instabile, poi rapido raffreddamento, momentaneo miglioramento, e dal tardo pomeriggio i rovesci di neve potrebbero interessare l’intera zona delle Murge, il Gargano e soprattutto il Sub-Appennino Dauno, dove si potranno avere tormente di neve anche se alternate a fasi asciutte. Su BASILICATA e CALABRIA mattinata incerta, quella di giovedi, con gli ultimi fenomeni in via di esaurimento. Quindi, nel corso della giornata, l’ingresso franco delle correnti nord-orientali, il crollo termico, e dal pomeriggio i primi rovesci di neve che, a carattere d’intermittenza, dovrebbero interessare maggiormente Crotonese, Sila e Pollino. Miglioramento a partire dalla tarda mattinata di venerdi. Infine, sulla SICILIA, dopo il guasto di giovedi mattina che potrà portare rovesci di pioggia un po’ su tutta la regione, nel corso della giornata si assisterà ad una marcata diminuzione delle temperature, in un contesto di tempo prevalentemente variabile, con gli unici episodi nevosi, a carattere intermittente, relegati su Messinese e Palermitano nella mattinata di venerdi. TENDENZA A SEGUIRE Il tutto si risolverà nel giro di 24-36 ore, anche se il freddo tarderà ad abbandonare le zone conquistate, rimanendo come “incastrato” nelle valli e nelle zone più interne, dove tra l’altro nella mattinata di sabato potrebbero registrarsi valori molto rigidi, abbondantemente inferiori alla media del periodo.

Autore : Emanuele Latini

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