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Quando una rondine "fa" primavera

Dagli anni settanta la popolazione delle rondini si è ridotta del 50 per cento ma il volatile rimane la vera sentinella che ci annuncia l'arrivo della nuova stagione.

Sotto la lente - 19 Marzo 2012, ore 10.29

 "C’è una drastica diminuzione nella specie di tre o quattro punti percentuali ogni anno. Le cause sono numerose, come per altri animali, di sicuro c’entrano il tipo di coltivazioni e i cambiamenti climatici, come per altre specie", Chi parla è Claudio Celada, direttore conservazione natura di Lipu, Lega protezione per gli uccelli, il quale aggiunge: "Ci sono problemi nelle aree di svernamento in Africa, le popolazioni di rondini che svernano a Sud del Sahara stanno spostando, negli ultimi anni, le aree invernali più a Nord, dove c’è deserto. E questo mette a rischio gli uccelli".

Le rondini arrivano in Europa dall’Africa, e poco si sa delle loro rotte migratorie. L’Università di Milano ha in via di completamento un progetto per monitorare le rotte di questi uccelli migratori. I ricercatori hanno adoperato un localizzatore elettronico del peso di mezzo grammo, una specie di zainetto posto sul dorso della rondine che, al rientro dopo la sosta in Africa, potrà raccontare ai ricercatori quali cieli sono stati percorsi intrapresi.

"Quando poi le rondini arrivano in Europa", prosegue Celada, "trovano la trasformazione dell’agricoltura e delle stalle. Con l’allevamento tradizionale, con gli animali anche all’esterno, c’era una maggiore nidificazione perché gli animali garantivano la presenza di grandi quantità di insetti, cibo per questi volatili". A tal proposito pensate che una coppia di rondini si nutre di seimila insetti al giorno (mosche e vespe sono le loro preferite).

Oggi con l'espansione sempe più diffusa dell'urbanizzazione anche gli insetti fanno fatica ad insediarsi e cosi le rondini ad alimentarsi. In più, nei campi rimasti intatti, la coltivazione intensiva di mais con il conseguente uso di pesticidi ha ridotto drasticamente la presenza di cibo per le rondini. 

Ciononostante la rondine rimane il vero simbolo della primavera, oggi come nel passato, icona delicata e poetica che da sempre ci introduce verso i tepori di una stagione sempre gradita.


Autore : Luca Angelini

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