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Quando si concluderanno gli effetti dello Stratwarming?

Nel flusso atlantico in grande stile di queste giornate c'è lo zampino dello Stratwarming il quale è riuscito a deviare verso sud l'influenza delle grandi depressioni canadesi. Il mar Mediterraneo è stato coinvolto da questa circolazione sperimentando un tipo di tempo molto dinamico con frequenti precipitazioni piovose e nevose. Cerchiamo di comprendere le ragioni di questa particolare situazione sinottica.

Sotto la lente - 21 Gennaio 2013, ore 15.00

In queste giornate si sta discutendo sugli effetti del famigerato Stratwarming avvenuto nelle ultime settimane sull'emisfero boreale. In effetti la formazione di questo particolare fenomeno di surriscaldamento della stratosfera è stato ampiamente discusso nelle settimane passate. Molte persone aspettavano una grande irruzione d'aria fredda in grado di portare con se un grosso calo della temperatura. Come di sovente accade quando vanno creandosi grosse aspettative, gli effetti di questo eccezionale riscaldamento della stratosfera non ha sortito gli effetti che tutti si immaginavano.

Cosa è successo al nostro Vortice Polare?

Nonostante gli effetti del surriscaldamento stratosferico stiano passando un pò in sordina, la fase atmosferica dinamica ed instabile che stiamo vivendo in queste giornate è in gran parte debitrice di quanto è successo i giorni scorsi in stratosfera. La mancata attivazione della wave due (elevazione a nord dell'anticiclone Atlantico) ha permesso alla circolazione atmosferica di essere "plasmata" dalla sola attività della wave uno (anticiclone pacifico) il quale è andato però ad assumere una posizione poco consona all'arrivo del gran gelo sul nostro Paese. L'anticiclone del Pacifico è andato invadendo le coste occidentali degli Stati Uniti ed il Canada occidentale provocando di riflesso una violenta uscita del getto canadese sin verso l'oceano Atlantico e poi di gran carriera contro il continente europeo.

Troviamo in questa dinamica atmosferica la risposta alla mancata elevazione dell'anticiclone delle Azzorre sin verso il nord Atlantico, principale precursore delle più grandi colate di gelo accorse in Europa nei decenni passati. D'altro canto il flusso zonale di origine canadese è stato agevolato nel suo ingresso sul Mediterraneo e sull'Europa meridionale dalla presenza di una massa di gelo presente in sede scandinava e sul nord della Russia.

Questa massa di gran gelo è stata provocata dall'effetto dello Stratwarming il quale dopo aver deformato il Vortice Polare sino a fargli assumere una forma a "ferro di cavallo" (displacement) ne ha provocato la sua successiva suddivisione con la formazione di due core gelidi, uno collocato sul Canada orientale ed il secondo sulla Siberia.

La presenza di una circolazione di aria molto fredda sull'Europa settentrionale ha deviato l'intenso getto in uscita dal Canada sin verso Penisola Iberica e Mediterraneo. Tutto questo ha determinato la creazione del vistoso canale ciclonico atlantico che in questi giorni sta influenzando il tempo del nostro Paese con il passaggio di numerose perturbazioni caratterizzate da geopotenziali piuttosto bassi.

Quanto durerà l'Atlantico basso?

Entro la fine del mese dovrebbero gradualmente esaurirsi gli effetti in troposfera dello Stratwarming di inizio gennaio in sede euroasiatica. Il Vortice Polare troposferico resterà con tutta probabilità disturbato per gran parte di febbraio anche se il suo parziale ricompattamento potrebbe determinare il graduale ritiro verso l'Europa e l'Atlantico settentrionale del vistoso flusso atlantico che in questi giorni viene dirottato in pieno Mediterraneo.

Questa manovra potrebbe in prospettiva favorire già verso i primi giorni di febbraio l'arrivo sull'Europa delle prime parentesi anticicloniche dal sapore lontanamente primaverile.

Tuttavia non dimentichiamoci che febbraio è un mese che più di gennaio risulta dinamico ed instabile. Un periodo stagionale che in passato ha offerto delle memorabili fasi fredde invernali nonostante da molti sia a tutti gli effetti confuso come un anticicipo di primavera.

Da qui l'invito a seguire con attenzione le manovre dell'atmosfera attese i prossimi giorni. Trattandosi di previsioni a lungo termine, le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

Leggi anche: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/ULTIMISSIME-fine-mese-con-l-anticiclone-o-con-il-maltempo-E-inizio-febbraio-/40194/ di Alessio Grosso.


Autore : William Demasi

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