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Quando i cicloni tropicali riescono a mettere il naso nel tempo di casa nostra

L'ultimo esempio in ordine di tempo: l'irruzione verso le Azzorre dell'uragano Nadine, nato sopa le calde acque dell'Atlantico tropicale, con modifica delle correnti delle medie latitudini tale da costringere la saccatura nord-atlantica attesa per il 25 settembre a ritardare il suo ingresso sull'Europa e sul Mediterraneo.

Sotto la lente - 19 Settembre 2012, ore 11.10

 Poi i modelli vanno in confusione! Anche quest'anno, all'avvicinarsi dell'autunno, l'azione disturbatrice dei cicloni tropicali atlantici riesce talvolta a modificare anche in modo sostanziale il tempo di casa nostra. Lo fa in modo indiretto, andando a forzare la circolazione delle medie latitudini alla radice.

Dovete inoltre sapere che la Meteorologia Tropicale non utilizza gli stessi modelli di simulazione che utilizziamo noi. Questo non perchè le leggi della fisica ai Tropici siano diverse, ma solo perchè il set di equazioni utilizzate per risolvere la circolazione delle medio-alte latitudini ai Tropici non funziona e viceversa.

Ma i cicloni tropicali, come vedete, penetrano comunque a volte nella circolazione delle medie latitudini, la nostra tanto per intenderci, e i modelli possono trovare serie difficoltà a ricalcolare il tutto, soprattutto nella fase in cui il vortice "incriminato" si introduce furtivamente nella nostra atmosfera. 

Un esempio concreto, l'ultimo in ordine di tempo: l'uragano Nadine, nato sul basso Atlantico, sta puntando le Azzorre. Tenderà ad arenarsi in loco ma nel frattempo avrà già iniettato energia alla banda anticiclonica subtropicale che si trova subito a valle, ovvero l'alta pressione africana. La bolla calda tenterà quindi di portarsi verso l'Europa e il Mediterraneo (scaldata infatti prevista per il nostro meridione intorno al 25 settembre) e frenerà l'avanzata di una profonda saccatura nord-atlantica.

Morale: peggioramento previsto per il 24-25 che slitta di qualche giorno. La successiva perdita di energia del ciclone tropicale, nel frattempo trasformatosi in normale ciclone delle medie latitudini, farà calare i bollori anche all'alta subtropicale a permetterà dunque l'inserimento della saccatura atlantica sull'Europa occidentale e sull'Italia dopo il 25-26 settembre.


Autore : Luca Angelini

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